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Il Natale batte la crisi: gli italiani tornano a spendere per i regali

Creato il 07 dicembre 2013 da Stivalepensante @StivalePensante

Neanche la crisi economica ha intaccato il valore simbolico e tradizionale del consumismo natalizio. 

Piazza Venezia, a Roma (businessinside.org)

Piazza Venezia, a Roma (businessinside.org)

Dopo l’indagine effettuata da Groupon, ecco il sondaggio voluto da Confesercenti-SWG nel quale si evince che, nonostante le difficoltà economiche gli italiani torneranno a spendere per i regali di Natale. Doni magari meno ambiziosi, ed in qualche caso anche riciclati, ma una spesa in aumento di tendenza: era dal 2010 che non accadeva. In media gli italiani spenderanno 170 euro per fare i regali.

Quest’anno il 12% dei nostri connazionali che faranno regali, circa 5,4 milioni di persone, ha intenzione di spendere per i doni più dello scorso anno: una quota in salita di tre punti rispetto al 2012 e la prima inversione di tendenza dal 2010. Diminuiscono anche, e pure questa è una novità, gli italiani che dichiarano di voler spendere di meno, che passano dal 64% al 57% del totale del campione. Il 31% manterrà invariato il budget dedicato ai doni: lo scorso anno era il 27%. La voglia di regalo, dunque, sconfigge la crisi. Ma le difficoltà economiche si fanno sentire lo stesso: aumentano gli italiani che cercheranno di limitare le spese per i regali di tutti, che passano dal 5 all’8% del totale campione. Ma ci rimette anche la sfera privata: cresce infatti il numero di persone che risparmierà sul dono per se stesso (dal 15 al 16%) e i giovani si dimostrano i più altruisti, per il coniuge/partner (dal 5 al 6%) e addirittura per i bambini (dall’8 al 9%) che troveranno pacchi e pacchetti colorati sotto l’albero ma di valore economico magari più modesto. Finisce la spending review sui regali per gli amici: su questi tenterà di risparmiare il 14% degli italiani, il 3% in meno rispetto allo stesso anno. Cala dell’1% anche la pattuglia di chi tenta di ridurre il badget per i parenti: erano il 17% nel 2012, quest’anno sono il 16%.

Per chiunque siano, i doni si fanno sempre più tramite internet. Tra i canali d’acquisto scelti, infatti, spicca l’aumento del web, mezzo che verrà utilizzato dal 21% degli italiani, il 5% in più rispetto allo scorso anno. E la voglia di tecnologia non conosce tregua. In particolare, gli anziani guidano la caccia agli smartphone e ai computer portatili: il 27% dei nostri connazionali, la stessa quota del 2012, farà un dono hi-tech ad amici e parenti.

Piccola svolta anche per quanto riguarda le tradizionali decorazioni natalizie. Quest’anno il 33% degli italiani ha indicato di voler fare solo l’albero, il 2% in meno rispetto allo scorso anno, mentre il Presepe verrà scelto da 3,8 milioni di persone (circa l’8% del campione): un risultato in aumento di 2 punti percentuali sul 2012, pari a 960mila presepi in più. Si mantengono stabili, invece, gli italiani che faranno entrambi (36%), quelli che metteranno solo qualche addobbo (14%) e chi non farà nessuna decorazione (9%).

Ma come reagiscono le diverse generazioni? L’albero sarà addobbato in prevalenza da quarantenni e trentenni con gli anziani a fare da fanalino di coda. Ma proprio gli ultrasessantacinquenni si prendono la rivincita quando si tratta di fare albero e presepe insieme sotto il segno della tradizione (e l’occhio attento dei nipotini), seguiti in una sorta di congiunzione generazionale dai giovani ventenni. Mentre gli addobbi lasciano quasi indifferenti i più giovani e piacciono sia ai trentenni che agli ultracinquantenni.

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