Molte volte penso a come arrivo a leggere un libro, a conoscerne l'esistenza. A volte è conseguenziale come tema a quello precedente, a volte è uno dei libri consigliati da qualche book blogger che seguo, a volte è un regalo, a volte è puramente casuale (se intendiamo casuale l'estetica del particolare).
Per questo libro di Norman Mailer ci sono voluti uno scrittore e una trasmissione radio. Lo scrittore è Mario Rigoni Stern, la trasmissione radio è questa. Wikiradio mi sembra uno dei modi migliori per condensare in persone e parole quello che si chiama servizio pubblico. In mezz'ora, tutti i giorni dal lunedì al venerdì, questa trasmissione fa parlare un esperto di un tema molto preciso e limitato (uno scrittore, un particolare argomento storico, un libro, un regista, un film, uno sport, uno sportivo, ecc.).
Mentre lavavo i piatti ascoltavo il podcast su Rigoni Stern e l'autore, Massimo Raffaeli, diceva che, assieme a Il sergente nella neve, gli altri due libri secondo lui più rappresentativi della Seconda guerra mondiale erano, appunto, Il nudo e il morto e La guerra dei poveri di Nuto Revelli. E così, incuriosito, sono andato alla ricerca di questi due libri.
Il nudo e il morto è un libro che colpisce subito per la sua crudezza, che non si esprime principalmente nei dettagli di sparatorie e uccisioni ma nella messa a nudo dei pensieri dei vari soldati descritti in azione in qualche isola del Pacifico. Più che narrare scene di guerra estreme, con mirabolanti azioni militari e morti splatter, ci mette di fronte all'incessante e continuo tramestio del cervello del soldato di turno; così leggere ci avvicina sempre di più all'essere umano rappresentato da quel particolare personaggio. Come tutti i grandi libri non spiega per valori assoluti, ma ci fa osservare nel suo naturale - e particolare - svolgersi cos'è la noia di giornate intere passate nell'apatia e nell'attesa di un nemico quasi sempre invisibile, le pulsioni di odio e disprezzo verso gli ebrei (da dove nascono? perché? come si attuano?) - che per la prima volta ho letto descritte in un libro riguardo soldati americani -, l'abisso di diffidenza sociale e odio che separa gli ufficiali dalla truppa, e gli ufficiali effettivi da quelli promossi sul campo - che sicuramente fanno parte di una classe sociale diversa da chi proviene dall'accademia -; tutto questo groviglio di pulsioni negative e di obbedienza si costruisce lentamente nella trama, seguendo di volta in volta le vicende quotidiane di un determinato militare - e non la vita in assoluto, e a volte alcune vicende passate che hanno segnato nel profondo la personalità del soldato - e non, come diciamo di solito, il Passato -.
Leggere questo libro è stato venire a contatto con una scrittura veloce e precisa e nello stesso tempo evocativa, persa nella visione della guerra che spoglia l'essere umano dal superfluo, rendendolo nudo nelle sue pulsioni primigenie prima che anch'esso sia ucciso o che la sua umanità venga spazzata via dalla barbarie insensata dell'uomo contro l'uomo.








COMMENTI (1)
Inviato il 31 gennaio a 18:27
Ciao Lulumassa, abbiamo recensito Il nudo e il morto di Nroman Mailer su Multiversi.info giusto domenica scorsa.
Facci sapere cosa ne pensi.
Buona scrittura e buona lettura. Multiversi
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