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Il pianto dei neonati, capire perché il bimbo piange

Creato il 28 luglio 2014 da Conservazionecordoneombelicale @SorgenteSalute

I neonati, specialmente nei primissimi mesi di vita, sfruttano il pianto come un vero e proprio canale comunicativo: il pianto dei neonati è lo strumenti per comunicare le loro esigenze a mamma e papà, ma non sempre si riesce a comprendere quale, tra le esigenze e necessità del bimbo, sia necessario soddisfare. Cerchiamo di capire perché il bimbo piange e come affrontare le crisi di pianto.

Conservazione cordone ombelicale - Guida
Di: Redazione

Per un neonato, piangere è una necessità. Il bimbo appena nato piange quando ha fame, quando ha sonno, quando non riesce a dormire, quando sta male: in ogni caso, il primo movente del pianto dei neonati è l’esigenza di attirare l’attenzione della mamma che, come sempre, cercherà di soddisfare bisogni e necessità.

Le motivazioni per le quali un bimbo piange sono semplici ed elementari: il neonato impara presto a comprendere che, attraverso il pianto, riuscirà ad attirare l’attenzione di mamma e papà i quali proveranno a soddisfare i suoi bisogni.

Ma come si fa a capire perché il nostro bambino sta piangendo?

Le neo mamme che si trovano alla loro prima gravidanza, avranno qualche piccola difficoltà iniziale, ma con un po’ di attenzione alle reazioni del piccolo, e soprattutto con un po’ di accortezze, si impara ben presto a distinguere il pianto da “fame” dal pianto da “sonno”, e così via.

Ma quali sono i motivi più plausibili per il pianto dei neonati?

  1. La fame. Il bimbo piange perché ha fame, situazione normale se l’ultima poppata è avvenuta a distanza di oltre un’ora. Nei primissimi mesi di vita, infatti, le poppate si consumano ad intervalli di un’ora, per diluirsi progressivamente a mano a mano che il bimbo cresce;
  2. Il sonno. Il neonato piange perché non riesce a riposare e a dormire come dovrebbe. Quando ciò accade, nel bimbo si genera un senso di nervosismo e frustrazione che il neonato esprime attraverso il pianto;
  3. Il bisogno di coccole ed attenzioni. Seppur possa apparire strano o poco consueto, i neonati percepiscono perfettamente l’atteggiamento di mamma e papà e sono spesso alla ricerca di coccole ed attenzioni, che conferiscono loro una sensazione di benessere ed appagamento. Ecco che, il bisogno di essere preso in braccio, per esempio, viene espresso dal neonato con il pianto.

Inoltre, i neonati piangono anche quando stanno male, specialmente se soffrono di coliche e aumento di gas intestinale, oppure perché hanno il pannolino sporco, o, ancora, se hanno sete o sono malati.

È molto importante imparare a rispondere perfettamente alle esigenze del bebè, ma alcuni studi hanno anche dimostrato che lasciare al bimbo il tempo di esprimersi attraverso il pianto lo aiuta a rafforzare la sua autostima e ad esprimersi per farsi capire meglio.


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