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Il Ponte dei Sospiri – Domenico Gaido (1921)

Creato il 16 dicembre 2013 da Mutosorriso @emutofu

Il Ponte dei Sospiri – Domenico Gaido (1921)Il Ponte dei Sospiri è il celebre passaggio veneziano che collega il Palazzo Ducale alle Prigioni Nuove, edificio che vanta il dolente primato di essere il primissimo ad essere adibito a sola prigione. Proprio questo ponte ha ispirato a Michel Zévaco, eclettico romanziere corso, uno scritto ricco di colpi di scena. A partire dal suo romanzo a puntate, ambientato nel 1500, sono stati tratti due adattamenti molto celebri: il nostro del 1921 il cui grande successo portò poi ad una versione sonorizzata intorno agli anni ’30 e ad una seconda versione nel 1940 con Mario Bonnard alla regia con Otello Toso, Mariella Lotti, Paola Barbara e il grande pugile Erminio Spalla. La versione di cui ci occupiamo vede invece Domenico Gaido alla regia, con Luciano Albertini e Antonietta Calderari. Il compito di rendere questa storia una serie è stato affidato a Giovanni Bertinetti. La storia è molto complessa e si intreccia ulteriormente nel corso degli episodi.

La serie era composta da quattro episodi così titolati:

  1. Labocca del leone [Prologo]  – 65 minuti
  2. La potenza del male (riassunto prima serie) – 68 minuti
  3. Il Dio della vendetta (riassunto prima e seconda seconda serie) – 78 minuti
  4. Il trionfo dell’amore (riassunto prima, seconda e terza serie) – 77 minuti

la durata complessiva originale era di 325 minuti, ma come potete vedere nella minutazione degli episodi il materiale da noi conservato equivale a 288 minuti (20fps).

Imperia (Antonietta Calderari), cortigiana dai facili costumi, ama Rolando Candiano (Luciano Albertini) che non la ricambia. Rolando, figlio del Doge Candiano (Vittorio Pieri) e della Dogaressa Silvia (Lina De Chiesa) è infatti innamorato della bella Eleonora (Carolina White). Imperia, desiderosa di vendetta, entra così in combutta con il perfido Bembo (Agostino Bargato), Altieri (Luigi Stinchi), che ama da sempre Eleonora, e Foscari (Armand Pouget), che mira a diventare il nuovo Doge. Accusano così Rolando di un omicidio commesso da Imperia e il povero ragazzo viene imprigionato proprio il giorno del suo matrimonio. Nella vicenda si intrecciano anche le vicende di Scalabrino (Garaveo Onorato), bandito dal cuore d’oro e del perfido Sandrigo (Giuseppe Falcini), sempre pronto a vendersi per pochi denari.

Il Ponte dei Sospiri – Domenico Gaido (1921)
Rolando, una volta uscito dal carcere, intraprende una sua vendetta personale che ricorda molto quella del Conte di Montecristo. Si tratta di una sorta di pastiche che ricorda da vicino tanti racconti del genere ma nonostante questo la vicenda non perde la sua godibilità. Tra temi forti come la vendetta e gli splendidi travestimenti che condiscono la vicenda, non mancano elementi comici per stemperare la tensione. Tra i personaggi adibiti a questa funzione spicca Pietro Aretino interpretato da Carlo Cattaneo, omonimo del celebre attore e doppiatore deceduto nel 2005. La visione del film è stata impreziosita dallo splendido accompagnamento dal vivo del grande Antonio Coppola che attraverso le sue note ha dato ulteriore vigore alla serie grazie anche al coinvolgimento che lo stesso pianista sembrava avere nei confronti della serie. Una cosa che ha sorpreso tutti, Coppola compreso, è l’assenza di quella gestualità esasperata tipica di molti muti italiani di questo genere. L’unica “diva” è Antonietta Calderari che sembra però quasi scimmiottare le interpretazioni stile Borelli. Gli altri attori seguono uno stile interpretativo tendente al realismo che contrebuisce a rendere molto scorrevole la visione. Grazie specialmenete alla splendida musica di Coppola, nonstante qualche punto morto e la ridodanza tipica del genere, le 5 ore sono volate lasciandomi delle buone sensazioni che ho condiviso con piacere con alcuni dei presenti ma specialmente con l’autore del blog La Grande Bellezza, che si dedica al cinema italiano contemporaneo. I lunghi riassunti delle puntate precedenti presenti all’inizio di ogni episodio e che riportavano sempre le stesse didascalie ed immagini, hanno fornito alla sala dei momenti di distensione e risate per stemperare la lunga durata della maratona.

Il film è stato presentato in versione restaurata ad opera della Cineteca Nazionale, della Cineteca Italiana di Milano, del Museo Nazionale del Cinema di Torino e della Cinémathéque Suisse di Losanna. Purtroppo non sembrerebbe essere prevista alcuna pubblicazione in DVD al momento, ma spero che qualcuno possa farsi carico del progetto perché a mio avviso meriterebbe davvero molto. Purtroppo sappiamo tutti qual’è la situazione riguardante la pubblicazione dei muti italiani, quindi temo sarà molto difficile poter portare nelle nostre case questo Ponte dei Sospiri.

Prima di salutarvi vi ricordo che per ulteriori informazioni potete consultare lo spazio Sempre in Penombra da cui mi sono permesso di prendere anche la prima immagine presente in questo articolo.


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