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Il risveglio geologico sotto la nuova zelanda

Creato il 31 ottobre 2012 da Alessandro12
Terremoti senza fine, enormi volumi di roccia fusa che affogano la superficie dell'oceano, vulcani che eruttano a poca distanza l'uno dall'altro dopo decenni di silenzio, complessi estinti che sembrano in procinto di risvegliarsi,laghi che si svuotano, ghiacciai che crollano..la Nuova Zelanda si stà risvegliando.
IL RISVEGLIO GEOLOGICO SOTTO LA NUOVA ZELANDA
A differenza delle numerose isole del Pacifico di origine vulcanica, la Nuova Zelanda (come pure l'Australia) deriva dalla disgregazione della Pangea. Mentre l'Australia è collocata ben dentro la zolla e quindi è una terra ormai assestata, la Nuova Zelanda si trova a cavallo tra questa zolla e quella Pacifica ed è quindi sede di grandi manifestazioni vulcaniche e di fenomeni ad esse collegati. La Nuova Zelanda è costituita essenzialmente da due grandi isole, separate da un braccio di mare largo circa 30 km, chiamato stretto di Cook. L'attività vulcanica è concentrata nell'isola del nord e in particolare nella regione intorno al lago Taupo, una della più ricche al mondo di geyser, soffioni e sorgenti calde: qui fu in attività per 5 anni, dal 1899 al 1904, il più grande dei geyser conosciuti, il Waimangu, che arriva a lanciare in aria in una sola emissione fino a 800 000 kg di acqua e pietre ad una altezza di 450 m. Anche i principali vulcani attivi sono localizzati in questa zona e precisamente lungo una fascia larga in media 30 km e che attraversa l'isola lungo un asse nord-est sud-ovest. Questa fascia non è altro che una fossa tettonica poco profonda, dovuta ad un abbassamento del suolo, in seguito ad una intensa attività vulcanica passata, lungo due linee di faglia quasi parallele. Il più attivo tra i vulcani neozelandesi è il Ngauruhoe (2291 m), caratterizzato da eruzioni esplosive frequenti, ma fortunatamente piuttosto deboli. Più pericoloso è il vicino Ruapehu (2796 m), la cui sommità è occupata da un lago craterico, origine, in caso di eruzione, di terribili lahars.
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Da oltre due anni a questa parte numerosi fatti sembrano evidenziarci che l'attività tettonica che circonda e comprende la Nuova Zelanda sia diventata molto attiva, al punto che numerose forti scosse di terremoto
Il terremoto della Nuova Zelanda del 2010 (anche chiamato terremoto di Christchurch del 2010) fu un terremoto di magnitudo 7.1, che sconvolse l'Isola del Sud della Nuova Zelanda alle 4:35 ora locale.
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Il sisma ha provocato danni estesi in particolare nella città di Christchurch, la seconda città più grande della Nuova Zelanda. Due cittadini sono stati gravemente feriti, uno dal crollo di un camino ed il secondo da schegge di vetro.
Pochi mesi dopo ecco ripresentarsi un'altra forte scossa di terremoto nella stessa zona anche se di gran lunga più debole della prima.
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Domenica 26 dicembre 2010, diversi edifici sono stati danneggiati dopo un sisma di magnitudo 4.9 seguito da numerose scosse.
Qualche mese dopo un'altra devastante scossa coinvolge la Nuova Zelanda, più distruttiva delle precedenti.
Un nuovo potente terremoto ha colpito Christchurch, nell'Isola del Sud della Nuova Zelanda, ancora più devastante di quello del 4 settembre scorso, con la conferma di almeno 65 morti e di distruzioni estese.
Il sisma, di bassa profondità (circa 4 km) e magnitudo 6.3 gradi Richter, ha colpito la città di 375 mila abitanti alle 12:51 locali (00.51 in Italia), con epicentro a 5 km di distanza dal centro cittadino.
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La scossa è durata circa un minuto ed è stata estremamente violenta, scuotendo gli edifici avanti e indietro. Sono seguite due repliche, di magnitudo seguita una scossa di assestamento di magnitudo 5.6 e 5.5. Testimoni oculari descrivono la scena come "orrenda" e le immagini tv mostrano auto sepolte sotto le macerie e persone ferite aiutate ad allontanarsi per strada.
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Il terremoto di magnitudo 6,3 è stato anche abbastanza forte da far crollare un'enorme parete di ghiaccio di 30 milioni di tonnellate dal ghiacciaio Tasman all’ Aoraki Monte Cook National Park.
E 'stato la terza più grande quantità di ghiaccio nella storia a cadere Lago Terminal, che ora è largo oltre sei chilometri di lunghezza e due di larghezza in alcuni punti, ha detto il sig Callesen.
Qualche mese dopo, 5 aprile 2011,il vulcano Ruapehu, ha cominciato a mostrare i primi segni di attività, probabilmente il preludio ad una futura grande eruzione.
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Il livello di allerta alla centrale del vulcano sull’Isola del Nord della Nuova Zelanda rimase al livello 1, il che significa un cambiamento di attività tipica nella superficie di fondo.
La temperatura del lago craterico, che si è riscaldato dal mese di ottobre dell'anno prima, continua a salire lentamente ed è arrivata a circa 38 gradi.
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GNS Science dice che la temperatura del lago del cratere mostra la quantità di calore vulcanico proveniente dal cuore del vulcano Ruapehu.
Nello stesso mese di aprile due scosse di terremoto gemelle correlate tra loro sono esplose a poco tempo di distanza l'una dall'altra.
Un terremoto di magnitudo 5.2 con un seguito di varie scosse di assestamento è stato avvertito in alcune zone del nord del Queensland, in Australia.
Il sisma, uno dei più grandi a colpire lo stato nell’ultimo secolo, è stato registrato 60 chilometri a ovest di Bowen subito dopo le 15:30 (CET) di oggi.
Pochi minuti dopo il terremoto del Queensland, Christchurch in Nuova Zelanda, già devastata da un terremoto poche settimane fa, è stata colpita da una scossa di magnitudo 5,3.
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Ma dopo tutta questa serie di terremoti a Christchurch sembra che dalle profondità della crosta terrestre stia covando qualcosa di ancora più grande e potenzialmente pericoloso.
Dopo il terremoto infatti pare che nell'aria si sia cominciato a sentire un forte fetore di zolfo e il zolfo solitamente è anche sintomo di attività vulcanica.
Su alcune auto sono inoltre stati inoltre trovati granelli di sabbia,che corrispondevano proprio a questo minerale.
Inoltre pare che nella stessa area siano comparse nuove sorgenti di acqua bollente.
Alcuni sono stati costretti a cambiare casa al più presto non perchè era danneggiata,ma per il fatto che nella zona del porto il fetore di zolfo era diventato troppo insopportabile.
Negli ultimi tempi i terremoti nell'area sono più che aumentati e proprio li nella zona ci sono 2 apparati vulcanici considerati estinti(Akaora).
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La Penisola di Banks costituisce la caratteristica più importante vulcanica dell'isola del sud.
Geologicamente, la penisola comprende i resti erosi di due vulcani a scudo di grandi dimensioni (Lyttelton fe Akaroa).
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La penisola è formata come isole in mare aperto, con i vulcani fino a circa 1.500 m sul livello del mare.
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Si arriva al mese di giugno e nella zona di Christchurch l'attività sismica non si è mai placata quando una scossa di magnitudo 6 con epicentro a 13 km a nordest di Christchurch, già colpita da due devastanti sismi a settembre e febbraio precedenti.
I problemi continuano anche il mese dopo quando una scossa di magnitudo 7.8 ha immediatamente fatto scattare l'allerta tsunami per la Nuova Zelanda,il potente terremoto - registrato alle 07:03 di mattina ora locale, le 21.03 in Italia - ha avuto come epicentro l'area del Pacifico al largo delle Isole Kermadec, a nord est dalla Nuova Zelanda.
E ancora mesi dopo a ottobre.
Un sisma di intensità elevatissima (con una magnitudo pari a ben 7.4) è stato registrato nella stessa regione delle isole Kermadec in Nuova Zelanda poco prima delle 19 ora italiana (qualche minuto prima delle 6 del mattino del 22 ottobre secondo il fuso orario locale).
Quasi fosse una guerra con la geoloia terrestre anche Wellington nel dicembre viene colpita da una forte scossa di terremoto.
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Un terremoto di magnitudo 5,7 con epicentro Marlborough nell’isola meridionale della Nuova Zelanda ha distrutto i vetri delle finestre nella capitale, Wellington.
La stessa cosa continua ad accadere a Christchurch con continue e frequenti scosse di terremoto.
La città di Christchurch la più grande dell'Isola del Sud nonché seconda città della Nuova Zelanda. è stata la più colpita, con numerose scosse di cui 4 di magnitudo superiore a 5 e una di magnitudo 6.
Le notizie continuano a dimostrarci segnali di una graduale rivoluzione geologica nelle profondità della Nuova Zelanda, e i primi segnali che enormi volumi di magma ed energia termica stanno risalendo in superficie non tardano a farsi notare.
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Uno spettacolo geotermico a lungo dimenticato della Nuova Zelanda Isola del Nord potrebbe tornare in vita dopo oltre 40 anni,dicono gli scienziati. Nella prima metà del 20 ° secolo il Geyser Waikite nella zona geotermica Whakarewarewa vicino a Rotorua era noto per le sue spettacolari eruzioni di acqua calda arriva fino a 65 piedi, ma non aveva prodotto una significativa eruzione dal 1969,ho detto l'Istituto di scienze geologiche e nucleari.
Tuttavia, negli ultimi anni gli scienziati hanno sempre notato acque geotermiche che entrano in gola del geyser,una grande attrazione turistica,ha riferito l'agenzia di stampa ufficiale cinese Xinhua.
Una nuova ricerca suggerisce che a Whakarewarewa la pressione è aumentata e l'acqua più in profondità nella terra, è stato spinta verso la superficie,hanno detto gli scienziati.
"Non abbiamo modo di sapere se Waikite recupererà il suo antico splendore, ma i segnali che stiamo vedendo sono molto incoraggianti", ha detto Mroczek.
Arriviamo ad agosto e abbiamo due vulcani che a poca distanza di tempo l'uno dall'altro entrano in eruzione dopo decenni e oltre un secolo di silenzio.
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Sorprendendo i vulcanologi il Tongariro ha avuto la sua prima eruzione da oltre un secolo,115 anni, mentre l'isola di White Island che dopo segnali di attività ha cominciato ad eruttare dopo 35.
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Un'enorme terza eruzione avviene poco dopo al di sotto della superficie marina portando a galla un'isola di pomice galleggiante delle dimensioni del Belgio.
Una immensa isola galleggiante di pomice era stata avvistata nell’Oceano Pacifico meridionale, lasciando intendere che sia avvenuta un’eruzione sottomarina nell’area, a meta’ strada fra le isole Tonga e la Nuova Zelanda. Lo ha reso noto il ministero neozelandese della Difesa.
Secondo le prime stime, grazie ai dati raccolti da una ricognizione aerea, l’isola si estendeva su 7.500 chilometri quadrati.
Solo recentemente è stato scoperto che al di sotto della superficie marina un'immane inondazione sottomarina di roccia fusa era stata espulsa in un'enorme eruzione cacellando la vita a grande distanza e affongando il fondale sotto uno spesso strato di lava.
La nave di ricerca Tangaroa ha mappato il vulcano Kermadec entrato in eruzione 800 km a nord est di Tauranga il 19 luglio, producendo una zatteradi pomice delle dimensioni di Canterbury. L'eruzione era abbastanza forte da violare la superficie dell'oceano da una profondità di 1100 metri.
Il vulcanologo dottor Richard Wysoczański, che guidava i 23 giorni della spedizione, ha detto che vi era stata attività vulcanica ogni anno negli ultimi dieci anni, ma questa era la più grande di tutte queste.
"Si tratta di una eruzione sostanziale. Se si è verificasse su una zona in Nuova Zelanda, sarebbe stata un po 'un disastro.
"La caldera vulcanica, che è come il Lake Taupo, noto per la produzione di grandi eruzioni e violento,ha vomitato fino a 10.000 in più di materiale rispetto alla eruzione Monte Tongariro il 6 agosto, ha detto.
E 'stato mappato nel 2002, che mostrava un 1km, alta montagna sottomarino e largo 5 km, 800 con un profondo cratere centrale.
Questa settimana, gli scienziati hanno trovato un nuovo cono vulcanico che si era formato sul bordo del vulcano, che domina a 240 metri al di sopra del bordo del cratere.
Diversi chilometri cubi di materiale nuovo sono stati aggiunti al vulcano, con grandi volumi di pomice accumulati sul pavimento caldera, portandolo fino a 10 metri.
"Non abbiamo trovato alcuna biologia sul pavimento, e nelle immediate vicinanze è stata completamente spazzata via", ha detto Wysoczański.
Non molti mesi prima, sempre nell'area sottomarina della Nuova Zelanda, un'altra colossale inondazione di roccia fusa coperto il fondale sotto un'enorme volume di materiale vulcanico.
Quando l'equipaggio a bordo della nave da ricerca Sonne di cui una crociera la scorsa primavera, si aspettava essere una spedizione di routine per mappare il Sud del Pacifico.
Ma fu una grande sorpresa.
Hanno finito per testimoniare uno dei più veloci episodi di crescita dei vulcano mai documentato sulla Terra.
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La montagna sottomarina Monowai, un vulcano sottomarino situato a nord della Nuova Zelanda,ha eruttato durante la spedizione e ha aggiunto circa 300 milioni di metri cubi di roccia al suo vertice - un volume pari a 3.500 piscine olimpioniche di nuoto - in soli cinque giorni.
"Un sacco di fortuna è stata allegata a questo ritrovamento," ha detto Anthony Watts, un geologo dell'Università di Oxford che ha condotto lo studio.
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Scoperte del suo team indicano che i vulcani sottomarini, alcune delle caratteristiche più misteriose della Terra possono restringersi e gonfiarsi in impulsi drammatici di attività eruttiva.
Mentre osservavano i fondali nei pressi delle montagne sottomarine di Monowai, che si trovnoa all'incrocio tra il Pacifico e le placche tettoniche indo-australiane a Tonga-Kermadec, Watts e altri scienziati a bordo della nave hanno notato una strana colorazione dell'acqua giallo-verde e bolle di gas in aumento sopra il vulcano.
"Mentre la nave stava lasciando la zona, siamo andati in uno specchio d'acqua decolorata con un odore molto forte, come uova marce", ha detto Watts OurAmazingPlanet.
"Avevamo il sospetto che forse il vulcano stesse sfogando gas, ma non sapevamo che era sul punto di esplodere."
Una settimana dopo,in un'altra area di rilevamento, Watts ha ottenuto alcune informazioni interessanti.
Una stazione sismica nelle Isole Cook avevano rilevato un intenso sciame di cinque giorni di attività sismica e un eruzione nel vulcano sottomarino Monowai.
Watts e la nave tornarono a scoprire che le parti del vulcano erano crollate e cresciute in modo drammatico.
In un futuro prossimo tuttavia ben altri due vulcani potrebbero innescare forti eruzioni esplosive con drastici effetti per l'economia e il clima futuro a livello globale.
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Uno di questi è il Ruapehu che come evidenziato prima ha mostrato segni di risveglio.
Il Monte Ruapehu è uno stratovulcano situato al centro dell' isola del Nord di Nuova Zelanda . Dal 1861 ha eruttato almeno 50 volte. La cima del vulcano è sempre coperta da neve, ed il cratere risulta colmo d'acqua e neve, in esso si forma un lago craterico. Ciò determina, durante le eruzioni, l'innalzamento di grosse nuvole di vapore ed enormi esplosioni causate dal contatto della lava con l'acqua. Quasi tutte le sue eruzioni sono di tipo freatico, di recente, la più violenta si è avuta nel 1975.
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Il prossimo invece si tratta nientemeno che dell'enorme caldera del lago Taupo.
Sotto le acque del lago Taupo si trova uno dei più grandi vulcani del mondo e gli scienziati dicono che l'eruzione sarebbe uno degli eventi più pericolosi di vita che la Nuova Zelanda abbia mai affrontato.
Dicono che una eruzione che coinvolge il più grande lago della Nuova Zelanda farebbe impallidire i problemi causati dall'eruzione del 1995 e del Ruapehu e dei flussi di lahar.
"Taupo su scala globale è un vulcano molto grande. Il cratere è da qualche parte in ordine di 15 e 20 chilometri di diametro, quindi è proprio lì tra i primi dieci a livello mondiale per dimensione", ha dichiarato il vulcanologo Brad Scott.
Altri esperti pensano che potrebbe anche eclissare la distruzione in tutto il mondo causata dal vulcano islandese tre mesi fa.
"Sappiamo che l'Isola del Nord sarebbe piuttosto pesantemente danneggiata e tutto ne risentirebbe, essenzialmente a partire con gli aerei", ha detto Nico vulcanologo Fournier.
Taupo erutta ogni 900 anni in media, e e l'ultima grande eruzione era 1700 anni fa.
Gli scienziati dicono che non è una questione di se, ma quando.
Il pennacchio della sua ultima eruzione ha raggiunto i 50 km in aria, con le aree vicine al lago sepolte in più di 100 metri di rovente flusso piroclastico, che si è diffusa fino a 90km dalla bocca e coperto tutte le zone locali, ad eccezione del Ruapehu, ha detto GNS Science.
E 'stato possibile che la cenere dell'eruzione sia stata la causa dei tramonti rossi registrati dai romani e cinesi, del periodo.
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Effettivamente da diverso tempo la zona di Taupo ha cominciato a palpitare di attività sismica, segnale cardiaco del magma in movimento nel bacino magmatico sotto la caldera.
Recentemente, il 17 ottobre, un terremoto di magnitudo 5,5 ha colpito vicino a Taupo ed è stato avvertito lungo la costa orientale dell'Isola del Nord.
Il sisma ha colpito alle 12:42 pm, ed è stato centrato 10 km a nord-est di Taupo ad una profondità di 108 chilometri.
Già nel luglio 2012 l'area vulcanica era stata colpita da un'altra forte scossa di magnitudo 5,7 vicino Turangi questo pomeriggio.
Il sisma ha colpito alle 12.50 ad una profondità di 10 chilometri a sud di Turangi, nei pressi del lago Taupo.
Mesi prima un'altro colpo sismico di magnitudo 5 aveva colpito in profondità sotto la regione di Taupo nel mese di aprile.
Le forti scosse di terremoto tuttavia già da oltre un'anno avevano cominciato a colpire l'area.
Il 5 luglio 2011 una fortissima scossa di terremoto di magnitudo 6,5 aveva scosso l'Isola del Nord nel pomeriggio di Martedì.
Il sisma era avvenuto alle 03:36 (03:36 GMT) ed era stato centrato a 30 km a ovest di Taupo.
A maggio invece uno sciame di terremoti si era verificato a sud del lago Taupo.
Dalla tarda serata di sabato 28 maggio fino ai primi di Lunedi 30 maggio, un piccolo sciame di terremoti si era verificato nella parte meridionale del lago Taupo, tra Kuratau e Motuoapa.
IL RISVEGLIO GEOLOGICO SOTTO LA NUOVA ZELANDAVentisette terremoti erano stati registrati e tutti avvenuti a basse profondità .
 Il più grande terremoto ha avuto una magnitudo di 2.4, ma erano per lo più tra le magnitudini 1.7 e 2.2.
Ai primi di gennaio 2011 un'altra forte scossa di terremoto di magnitudo 5,9 aveva colpito alle 4:02, 30 km a nord di Taupo.
Tuttavia i primi segnali erano cominciati già nel 2010, quando la zona di Taupo aveva sperimentato insolite anomalie sismiche.
Mentre esattamente l'anno prima una titanica eruzione sottomarina, aveva fatto emergere una nuova isola al largo delle isole Tonga, non molto lontane dalla Nuova Zelanda.
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Il primo marzo un'eruzione sottomarina ha espulso una colonna di cenere vapore e fumo fino a 20 chilometri (12 miglia) nella atmosfera e un primo controllo ha riferito che il vulcano ha violato la superficie dell'oceano.
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Numerosi altri fatti geologici sono avvenuti in Nuova Zelanda nel corso degli ultimi anni.
Uno di questi si ricollega alla sparizione nell'arco di pochissimo tempo a 36 milioni di litri di acqua dopo il terremoto di 6.3 del febbraio 2011.
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Quel che resta certo è che le forti eruzioni sottomarine avvenute in Nuova Zelanda quest'anno, il risveglio a poca distanza del Tongariro, dopo oltre un secolo, di White Island, dopo 35 anni e il bombardamento sismico che la Nuova Zelanda ha subìto negli ultimi anni, sono il sintomo di evidenti cambiamenti tettonici più repentini che in passato.
Una nuova serie di forti fasi sismiche ed eruttive potrebbe avere inizio tra la fine del 2013 ad inizio 2014.
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Nel 2012 è iniziato il Massimo Solare undecennale che segue il normale ciclo della nostra stella, e si prevede continuerà anche nel 2013.
Gli sforzi per identificare il rapporto statistico tra attività solare e le manifestazioni vulcaniche sono state fatte da un certo numero di scienziati: AI Abdurakhmanov (1976); NK Bulin (1982); YA Hajiyev (1985); Sh. F. Mehdiyev, EN Khalilov (1984, 1985); SV Tsirel (2002), e VE Khain, EN Khalilov (2008, 2009), tra gli altri.
Per esempio, AI Abdurakhmanov, PP Firstov e VA Shirokov hanno suggerito un legame tra eruzioni vulcaniche e la ciclicità di 11 anni di attività solare.
Secondo gli autori, gli anni in prossimità di massima attività solare sono sfavorevoli per eruzioni vulcaniche, mentre gli anni più favorevoli per le eruzioni si trovano vicino al minimo di attività solare, per lo più nel mezzo e alla fine del declino del ciclo solare (AI Abdurakhmanov, 1976).
Una volta terminato il Massimo Solare l'attività sismica e vulcanica riprenderà il suo vigore.
Fonti:
http://www.liceoberchet.it/ricerche/geo5d_10/gruppo_a/Vulcani_Nuova_zelanda.htm
http://it.wikipedia.org/wiki/Terremoto_della_Nuova_Zelanda_del_2010
http://www.thedayafter.it/2010/12/nuova-zelanda-terremoto-49-fa-danni.html
http://www.thedayafter.it/2011/02/nuova-zelanda-violento-terremoto.html
http://www.thedayafter.it/2011/02/nuova-zelanda-il-terremoto-fa.html
http://www.thedayafter.it/2011/04/nuova-zelanda-il-vulcano-ruapehu-si-sta.html
http://www.thedayafter.it/2011/04/australia-e-nuova-zelanda-tremano-due.html
http://www.eosnap.com/tag/akaroa-volcano/
http://www.iceagenow.com/Is_Christchurch_headed_for_a_volcanic_eruption.htm
http://www.markandpatsadventures.com/2009/02/climbing-indside-of-volcano.html
http://expianetadidio.blogspot.it/2011/03/non-e-ancora-finita.html
http://www.thedayafter.it/2011/06/nuova-zelanda-forte-scossa-di.html
http://www.thedayafter.it/2011/07/nuova-zelanda-violento-terremoto-78-e.html
http://www.thedayafter.it/2011/10/nuova-zelanda-fortissimo-terremoto_22.html
http://www.thedayafter.it/2011/12/nuova-zelanda-forte-terremoto-scuote-la.html
http://www.thedayafter.it/2011/12/terremoti-in-nuova-zelanda-la-terra.html
http://expianetadidio.blogspot.it/2012/07/si-riattiva-geyser-in-nuova-zelanda.html
http://expianetadidio.blogspot.it/2012/08/macchie-solari-sulla-terra.html
http://www.meteoweb.eu/2012/08/incredibile-eruzione-sottomarina-in-nuova-zelanda-nelloceano-e-emersa-unimmensa-isola-di-pomice/147579/
http://fetonte.blogspot.it/2012/10/enormi-cambiamenti-in-un-vulcano.html
http://expianetadidio.blogspot.it/2012/05/nuova-zelandaerutta-vulcano-sottomarino.html
http://web.tiscali.it/VulcaniVulcani3/Ruapehu/Ruapehu.htm
http://www.nzherald.co.nz/nz/news/article.cfm?c_id=1&objectid=10841121
http://tvnz.co.nz/national-news/north-island-rattled-5-7-quake-4960031
http://tvnz.co.nz/national-news/taupo-volcano-would-dwarf-iceland-eruption-3639510
http://www.stuff.co.nz/science/7428521/Taupos-explosive-volcano-zone
http://news.xinhuanet.com/english2010/world/2011-07/05/c_13966565.htm
http://www.stuff.co.nz/waikato-times/news/4592146/Strong-earthquake-rattles-North-Island
http://www.infonews.co.nz/news.cfm
http://theextinctionprotocol.wordpress.com/2011/01/30/seismic-anomalies-north-of-new-zealand-volcanic-stress-building
http://expianetadidio.blogspot.it/2012/05/pegla-svolta-dei-fatti.html

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