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Il secondo romanzo di Mariapia Veladiano. Finalmente

Creato il 14 gennaio 2013 da Frailibri

Mariapia Veladiano, Il tempo è un dio breve, Einaudi *Stile libero Big* (2012), 232 pagine, 17 euro

“Quello che bisogna fare è non desiderare nulla, amare tutto. Tutta la vita. E sperare”.

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Un anno e mezzo fa facevo il tifo per La vita accanto di Mariapia Veladiano candidato al premio Strega. Adesso che ho letto anche Il tempo è un dio breve penso che lo Strega non “meritasse” Mariapia Veladiano, così lontana da storie troppo spesso nate per andare in pasto al pubblico.
Mariapia Veladiano ha un dialogo profondo, misurato, sincero e intimo con i lettori che la scelgono. Perché un romanzo di Mariapia Veladiano si sceglie. Si cerca. Si aspetta. Non capita. Non è di quei romanzi che giri fra gli scaffali della libreria e “quasi quasi lo prendo, vediamo com’è”.

Un suo libro va ascoltato, letto lentamente; le parole si sentono, le frasi scolpiscono nella mente e ti rimangono dentro. Come un incontro del destino.
Se potessi raccontare la trama senza rovinare il piacere di fare questo cammino accanto alla protagonista, direi della dignità di Ildegarda di fronte alle sue umane paure, all’amore negato, alla sofferenza; parlerei della gioia a volte dolorosa della maternità, della meraviglia di fronte a un paesaggio di montagna, di un fiore che cresce, un amore che sboccia improvviso e ti lascia senza fiato. Ma questo romanzo è come una lunga e accorata confessione, intima, intensa e non può essere riportata, senza mancare di rispetto, senza sminuirne la grandezza.

Il tempo è un dio breve è un libro che andrebbe letto a voce alta per ascoltare il fluire delle parole che si incastrano in frasi perfette, non lapidarie, ma intime, di un’intimità che prescinde uno stile unico, una riconoscibilità che non tutti gli autori hanno.
Impressionante vedere che le proprie paure sono le paure di altri (anche se non sono personaggi reali, ne hanno tutte le caratteristiche, in coerenza e umanità), sentire che qualcuno ti riconosce, riconoscersi in qualcuno, vedersi come in uno specchio e capire che pensieri che cerchiamo di scacciare stringendo forte gli occhi e voltandoci dall’altra parte sono pensieri di un’altra, che ha avuto il coraggio di fermarli, nero su bianco, e di viverli intensamente nella sua storia.

Un romanzo ricco, ricchissimo di spunti di riflessione, fra cui – da non sottovalutare rispetto alla storia – la riflessione su Dio, sul rapporto che gli uomini cercano di instaurare con il divino. Mariapia Veladiano è teologa, oltre che scrittrice e propone punti di vista che ti fanno rimanere con lo sguardo a mezz’aria a cercare di capire, comprendere, dare la tua risposta. O farti convincere da un punto di vista diverso, nuovo, efficace.



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