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In crociera nel Mediterraneo occidentale: da Savona a Lisbona

Creato il 06 maggio 2017 da Iviaggi

In crociera perché

Prendete una viaggiatrice incallita, di quelle che intendono le vacanze solo se fisicamente si torna a casa più stanchi della partenza ma mentalmente e spiritualmente più rilassati e “cresciuti”. Poi prendete un uomo di quelli cresciuti lontano dal mare e che quindi concepisce le ferie solo se in spiaggia o al massimo a bordo piscina. Fateli sposare ed aggiungete un bambino (che oggi ha due anni e mezzo). Capirete che mettersi a tavolino e trovare un viaggio adatto a tutti sia davvero complicato. E lo è stato fino allo scorso ottobre, quando un po’ per caso, un po’ per follia abbiamo deciso di imbarcarci (nel vero senso della parola) in una crociera. E ci è piaciuta. Sì perché ognuno di noi ha i suoi spazi e quindi di buon grado riesce a sopportare quelli degli altri. Io ho le mie discese a terra in giro per città e luoghi da esplorare, mio marito ha le sue spiagge e le sue piscine, e il piccolino ha posti dove giocare oltre a godere degli interessi di mamma e di papà. Per questo abbiamo deciso anche quest’anno di salire a bordo (e vi confesso che lo faremo anche l’anno prossimo 😉 ).

Mediterraneo occidentale

A bordo ci eravamo fatti fare un paio di preventivi (più uno proibitivo così giusto per sognare) e alla fine avevamo prenotato la Costa Mediterranea con uno splendido itinerario che da Savona ci avrebbe portato fino a Lisbona, passando per Marsiglia, Malaga, Cadice e al ritorno Valencia e Barcellona. Per mio marito (e ovviamente mio figlio) erano tutte città nuove, per me solo Marsiglia e Malaga, ma tornavo volentieri in ognuna di esse. Cercavamo un po’ di caldo in un inizio aprile che qui non sapevamo cosa ci avrebbe riservato. Undici giorni, o meglio 10 più lo sbarco, a bordo, tra escursioni, piscine, spazi giochi e feste, tante feste.

Crociera prima tappa: Marsiglia

Avevamo una mattina da passare nella città portuale francese. Un po’ poco per scoprirla tutta, ma questo è uno dei difetti delle crociere, non sempre hai molto tempo a terra. Comunque una volta trovata una cartina abbiamo scelto le cose che non volevamo perdere e ci siamo diretti a colpo sicuro. La prima è stata il porto vecchio, davvero bello, con il centro storico che si estende verso l’entroterra. Volevamo fare una bella passeggiata per le vie principali ma abbiamo dovuto cambiare i nostri programmi. Perché? Per due motivi: il primo è che viaggiare con un bambino richiede qualche accortezza in più per non farlo annoiare e evitare bizze, l’altro perché è stata la stessa compagnia a consigliarci di non sostare troppo in posti affollati, di fare molta attenzione perché Marsiglia e la Francia sono state ultimamente oggetto di attentati terroristici. Ora io ho sempre professato l’idea che non bisogna aver paura ma certo scendere dalla nave con queste premesse…
Comunque alla fine abbiamo optato per un simpatico trenino turistico che ci ha consentito di fare tutta la strada panoramica a strapiombo sul mare fino alla cima della collina dove sorge la chiesa di Notre-Dame de la Garde. Una meraviglia sia esternamente che internamente. Vale assolutamente la pena farvi visita. Una volta tornati al porto abbiamo fatto una breve passeggiata prima di tornare al bus che ci avrebbe riportato alla nave. Abbiamo così visto, ma solo di sfuggita, anche la cattedrale, anch’essa molto bella. Avrò occasione, la prossima volta, di visitarla e di addentrarmi per le vie della città.

crociera marsiglia

Crociera seconda tappa: Malaga

Dopo un lungo giorno di navigazione, che comunque a bordo passa senza problemi viste le molte cose che ci sono da fare, siamo arrivati a Malaga. Anche qui solo poche ore a disposizione, e anche qui ci siamo affidati ad un bus turistico in modo da riuscire a vedere più cose possibili, ma soprattutto il castello del Gibralfaro. E’ stato un bel giro e il castello merita veramente la visita. Se avessimo avuto più tempo ci saremmo concessi anche qualche museo, specie quello di Picasso, ma era veramente impossibile. Comunque una volta scesi dal bus abbiamo deciso di arrivare a piedi alla Cattedrale e da lì al Mercado de Atarazanas e poi nella via dello shopping, che era in allestimento per le celebrazioni della Pasqua. Tutto molto bello. Vedere tutte queste cose in poco tempo mi ha lasciato la voglia di tornare in questa splendida città. Ma il mio amore per l’Andalusia lo conoscete quindi non potevo che amare anche Malaga.

crociera malaga

Crociera terza tappa: Cadice

Ero già stata a Cadice e mi ricordavo le sue spiagge e il suo mare o meglio quello dei dintorni. E così la mia idea di partenza era quella di affittare un’auto e spostarci dal centro per fare castelli di sabbia con Samuele. E invece… quando si dice sfortuna, abbiamo beccato un giorno di forte vento freddo. Il tassista che ci ha portati in spiaggia ci ha detto che era stata piuttosto caldo fino a qualche giorno prima. E così abbiamo ripiegato per poco più di un’ora sulla spiaggia (una di quelle cittadine), ovviamente vestiti con tanto di felpa, giusto per mantenere la promessa dei castelli di sabbia, e poi un po’ in giro per le strade di Cadice, che ho ritrovato esattamente come la ricordavo. Splendida.

crociera cadice

Crociera quarta tappa: Lisbona (due giorni)

L’unica tappa lega era Lisbona, un giorno e mezzo pieni da trascorrere nella capitale portoghese. Non mi dilungherò molto nel dirvi quello che c’è da vedere, ed è molto, perché vene parlerò un’altra volta, in modo molto più dettagliato. Vi dico solo che se la raggiungerete con una nave da crociera attraccherete praticamente in centro: dieci minuti a piedi da Praça do Comércio che è il punto di partenza un po’ per tutto. Da qui potrete prendere la metro per raggiungere le altre zone della città, o i caratteristici tram. Non potete andare a Lisbona e non salire su un tram, è assolutamente vietato! Noi il primo giorno lo abbiamo passato interamente in giro, affidandoci, la mattina, ad un bus turistico perché il tempo non era dei migliori, almeno al nostro arrivo. Poi un bellissimo sole ha baciato la città consentendoci di stare un po’ di tempo al parco di Belém (quello davanti al Monastero dos Jeronimos). A proposito lì ovviamente siamo andati a comprare i tipici dolci di Lisbona, le Pastéis de Belém, una vera bontà. Le troverete in tutta la città, ma le originali sono solo qui.
La mattina dopo abbiamo deciso, visto il tempo bellissimo, di addentrarci tra le strade di Lisbona a piedi, e poi di prendere il “mitico” tram numero 28 che porta fino al castello. Abbiamo dovuto attendere non poco il nostro turno per salire sul tram e quindi non abbiamo poi avuto tempo di visitare il castello, ma il “viaggio” sullo storico mezzo pubblico è stato comunque bello e divertente anche per il nostro piccolino.

crociera lisbona

Crociera quinta tappa: Valencia

Anche in questo caso non mi dilungherò visto che vi ho già ampiamente parlato delle bellezze di Valencia. Vi dirò solo che nel tempo a nostra disposizione abbiamo deciso di fare un giro in centro. Mio marito non c’era mai stato e allora l’ho portato nei luoghi a cui ero più affezionata. Inoltre, essendo primo pomeriggio, camminare ci ha consentito di far dormire Samuele nel suo passeggino, senza stravolgere i suoi orari.

crociera valencia

Crociera sesta tappa: Barcellona

Due righe per dirvi che qui ci siamo nuovamente affidati ad un bus turistico. Avevamo veramente i minuti contati e volevo assolutamente che mio marito vedesse alcune cose che mi erano rimaste nel cuore. E così abbiamo avuto la possibilità di far divertire, ma anche riposare un po’, il piccolino che avevamo tirato giù dal letto piuttosto presto per non perdere troppo tempo. Per tutti i consigli dettagliati vi rimando alla guida che vi aveva proposto Laura, che di Barcellona ha visto davvero molto.

crociera Barcellona

Crociera: iConsigli

Inutile dirvi che quanto vi ho raccontato è possibile ritrovarlo anche con altre compagnie che effettuano itinerari identici o simili.
Per il resto vi ho detto, la scorsa settimana, di come il mio punto di vista su bus turistici e affini sia cambiato proprio in relazione alle discese a terra dalla nave e soprattutto ora che abbiamo un bambino piccolo da gestire. Ma se volete potete anche scegliere un numero ristretto di cose che proprio vi interessano e raggiungerle da soli con i mezzi pubblici o in taxi.
Anche in quest’occasione non ci siamo affidati alle escursioni proposte dalla compagnia navale, sinceramente le abbiamo trovate care rispetto a quanto offerto, inoltre c’è sempre l’incognita bambino: essere liberi significa anche poter mantenere i suoi ritmi nel corso della giornata, cosa che ovviamente non è possibile con escursioni già pianificate.
Per tutti i consigli su come affrontare una crociera con i bambini vi rimando a quanto scritto lo scorso ottobre, sperando che vi sia utile (ovviamente nei prossimi anni, se sceglieremo ancora la crociera qualche indicazione potrebbe cambiare in base alla sua età, e allora vi darò qualche nuova dritta 😉 ).


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