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In occasione della “Festa della Donna”, “Made in Carcere”: i braccialetti a sostegno delle vittime di violenza

Creato il 04 marzo 2015 da Stivalepensante @StivalePensante

“Vediamo realizzare un sogno”. Luciana Delle Donne, fondatrice della cooperativa no profit “Officina Creativa”, è entusiasta del progetto che ha coinvolto donne detenute in diversi penitenziari italiani. Sono stati realizzati 380mila braccialetti sartoriali “Made in Carcere”, che è possibile acquistare nei negozi Conad in tutto il territorio nazionale in occasione della festa dell’8 marzo. Un’iniziativa solidale a sostegno delle donne che vogliono lasciarsi alle spalle un passato difficile.

(leccezionale.it)

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“Made in Carcere”, braccialetti a sostegno delle vittime di violenza. “Made in Carcere è un progetto molto ambizioso perché il nostro desiderio è quello di far lavorare in Italia quante più carceri femminili possibili – spiega Delle Donne all’Adnkronos -. E’ stata una bellissima esperienza perché si vede proprio quanto l’essere umano ha bisogno di lavorare e di ricostruire la propria dignità. Per me è una palestra di vita continua”. Attraverso il marchio Sigillo, il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria certifica la qualità e l’eticità dei braccialetti e di tutto ciò che è realizzato all’interno delle sezioni femminili di alcuni istituti penitenziari.

Perché il braccialetto? “Oggi tutti al polso vogliono avere qualcosa di colorato. Possedere un braccialetto ‘Made in Carcere’ significa scegliere di sostenere un approccio etico, sociale e ambientale importante. I tessuti infatti sono per la maggior parte recuperati – spiega Delle Donne -. E poi i braccialetti sono bellissimi: fatti in lycra, colorati ed elastici, hanno mille usi. Possono essere indossati, ma possono anche fermare il pacco della pasta o essere usati come fermacapelli”.

“Officina Creativa” ed il progetto “Made in Carcere”. “Officina Creativa” collabora con diverse aziende italiane, come il consorzio Mare di Moda e in particolare Carvico spa., particolarmente sensibili alle tematiche sociali e ambientali, che offrono le rimanenze della propria produzione tessile. ”A me piace dire ‘Tu di che colore sei?’ – dice la fondatrice di ‘Officina Creativa’ – Ogni giorno ci si sente di un colore diverso e trasferire questa emozione cromatica secondo me è importante. Visto che siamo diventati poveri e abbiamo bisogno di arricchirci con le emozioni, allora ricordiamoci che il colore è un’emozione. Se io oggi mi sento fucsia, do un segnale di positività. I ragazzi sono molto attratti dai braccialetti e ne collezionano di tutti i colori”.

Il ricavato della vendita andrà alle donne detenute e all’associazione “D.i.re”, Donne in rete contro la violenza. Ma non finisce qui. Luciana Delle Donne infatti anticipa che in programma c’è la realizzazione da parte delle detenute anche di 12mila tovagliette che verranno distribuite sempre dalla stessa catena di supermercati. Quanto all’imminenza dell’8 marzo, colpisce “la reazione sui social – conclude -. Tutte dicono, infatti, ‘quest’anno non vogliamo mimose ma il braccialetto Made in Carcere’”. (ADNKRONOS)


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