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Inchiesta "Grandi eventi" in Sicilia. Scarcerato Giacchetto

Creato il 23 settembre 2013 da Www.marsala.it @@il_volatore

Scarcerato l'imprenditore Faustino Giacchetto, 50 anni il prossimo novembre, ritenuto l'indagato numero uno delle maxi-inchieste della Procura di Palermo, "Grandi eventi" e "Ciapi" che, nel giugno scorso, aveva portato all'arresto di 17 persone tra ex assessori regionali, funzionari pubblici, imprenditori e faccendieri. Giacchetto, originario di Canicattì (Ag) che è difeso dagli avvocati, Giovanni Di Benedetto e Fabrizio Biondo, è stato assegnato agli arresti domiciliari.

Torna in libertà anche l'avvocato Francesco Riggio, 52 anni, palermitano, ex presidente del Ciapi. Il gip Luigi Petrucci ha accolto la richiesta di scarcerazione avanzata dai legali, Antonino e Sal Mormino. Sono stati tutti scarcerati, dunque, i diciassette personaggi coinvolti nelle due inchieste. Il 18 settembre scorso, lo ricordiamo, erano state revocate le misure cautelari a carico degli ex assessori regionali Luigi Gentile e Gianmaria Sparma, dell'ex direttore dell'Agenzia per l'Impiego, Rino Lo Nigro, dell'ex segretaria di Giacchetto, Stefania Scaduto, e dell'ex dirigente del Consorzio Asi, Domenico Di Carlo. Si trovavano tutti agli arresti domiciliari e qualcuno di loro aveva pure scontato un periodo limitato in una struttura carceraria. Le inchieste su "Grandi eventi" e sul cosiddetto "Ciapigate" sono condotte dai sostituti procuratori della Repubblica Alessandro Picchi, Gaetano Paci, Sergio De Montis, Pierangelo Padova e Maurizio Agnello.
Nel mese di agosto era stato scarcerato il dirigente regionale del servizio turistico di Taormina, Antonino Belcuore, difeso dagli avvocati Claudio Gallina Montana e Mario Pavone e per il quale si erano affievolite le esigenze cautelari. A suo carico erano cadute alcune ipotesi di reato relativa a presunta corruzione e turbativa d'asta mentre i pm proseguono gli accertamenti a suo carico in ordine al reato di accordo illecito con Giacchetto per pilotare una gara d'appalto per il campionato femminile di golf. Anche su questo fronte gli avvocati Belcuore hanno presentato ai magistrati palermitani un dettagliato dossier ed una memoria difensiva.
Giacchetto e Riggio, in relazione al "Ciapigate", sono stati accusati di associazione per delinquere «per essersi stabilmente associati tra loro- scriveva il Gip nell'ordinanza d'arresto - allo scopo di commettere più delitti di natura patrimoniale, fiscale e contro la pubblica amministrazione». Giacchetto, scriveva sempre il giudice Petrucci, tra l'altro, «in qualità di ideatore, promotore e organizzatore dell'associazione, si occupava di predisporre i diversi progetti del Ciapi Palermo da presentare alla Regione Siciliana per l'ottenimento delle pubbliche provvidenze; elaborare i cosiddetti "piani media" dei numerosi progetti del Ciapi Palermo; predisporre gli ordinativi (poi sottoscritti da Riggio Francesco) nei confronti dei fornitori del Ciapi».


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