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Ingmar Bergman (1918/2007)

Creato il 02 febbraio 2011 da Federicoerra
Ingmar Bergman (1918/2007) Come sempre sono le caratteristiche di stile che definiscono il linguaggio.In ogni forma d'arte.
Cinematograficamente parlando lo stile di  Ingmar Bergman si può definire come "un viaggio nell'anima più oscura"
Famosi i suoi personaggi contrastati da un'umanità tormentata .
Splendida la struttura reale ed irreale,cangiante e opaca dei paesaggi che fanno da teatro alle vicende.
Che si può dire inoltre dei contenuti intellettuali e morali dell'arte Svedese Bergmaniana?Chi intende rispondere a questa domanda deve guardarsi dal generalizzare.Ma la fede (la perdita della fede) e la nostalgia sono senza alcun dubbio due  caratteristiche espressive particolarmente evidenti nel suo cinema.Un cineasta pieno di idee tenere e atroci al tempo stesso.Il suo è un percorso fatto d'incontri,dove le traiettorie,i viottoli,le strade e le piazzette sono investiti da muscoli di vita.
Ingmar Bergman (1918/2007)Ingmar Bergman (1918/2007)Ingmar Bergman (1918/2007)

Le sue Muse :


 Ingrid Thulin,Harriet Andersson,Liv Ullmann,Bibi Andersson.


 Film da ricordare:


 Il settimo sigillo (1957) premio speciale della giuria al festival di Cannes 1957
 Il posto delle fragole (1957) Orso d'oro al festival di Berlino 1958
Luci d'inverno (1961)
Persona (1966)
Sussurri e grida (1972) Oscar miglior fotografia 1973-David miglior regista straniero e miglior attrici
Ingmar Bergman (1918/2007)Ingmar Bergman (1918/2007)




"In realtà io vivo continuamente nella mia infanzia: giro negli appartamenti nella penombra, passeggio per le vie silenziose di Uppsala, e mi fermo davanti alla Sommarhuset ad ascoltare l'enorme betulla a due tronchi, mi sposto con la velocità a secondi, e abito sempre nel mio sogno: di tanto in tanto, faccio una piccola visita alla realtà" Ingmar Bergman 


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