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“Inizio, sviluppo e finale” di Nancy Kress

Da Anima Di Carta

“Inizio, sviluppo e finale” di Nancy Kress

Nancy Kress - Inizio, sviluppo e finale
(Editrice Nord - 1995)

Di questo libro avevo letto tempo fa un’anteprima in inglese su Google Books e avevo intuito subito che mi sarebbe piaciuto, così l’ho cercato in italiano e acquistato usato, visto che purtroppo è fuori catalogo. Le mie aspettative sono state pienamente soddisfatte, perché l’ho trovato utilissimo e di piacevole lettura, forse il manuale di scrittura creativa che finora ho apprezzato di più.
In realtà conoscevo già Nancy Kress come autrice avendo letto e apprezzato alcuni suoi romanzi di fantascienza, quindi mi ero formata l’idea che il suo saggio avesse un approccio molto pratico, da scrittrice che ha piena coscienza delle problematiche relative alle varie parti di un romanzo, e così è in effetti. Credo che questo sia un aspetto da non sottovalutare quando si sceglie un libro sulla scrittura.
Il punto di partenza di questo manuale è che chi comincia a scrivere ha in mente un’idea, una storia, dei personaggi, ma quando poi si affronta la scrittura il risultato non è all’altezza di ciò che si aveva in mente. C’è un divario tra ciò che produce la nostra immaginazione e il modo in cui riusciamo concretamente a esprimerlo. Per questo l’autrice si propone di fornirci degli strumenti pratici per rendere il più possibile piccolo questo gap e dare la forma più appropriata alla storia che vogliamo raccontare.
“Inizio, sviluppo e finale” si concentra sulla scrittura di romanzi e secondariamente racconti, considerando le tre parti fondamentali di una storia, da cui il titolo. Tutte e tre le parti sono ben tratteggiate, viene chiarito a livello teorico qual è il ruolo di ogni parte e come affrontarne la scrittura. L’ho trovato molto utile soprattutto per focalizzare i punti chiave per sviluppare la trama, ma di grande aiuto sono anche i consigli su come catturare l’attenzione nei primissimi capitoli, tanto che mi sono riproposta di parlarne in un post a parte. Il finale poi è una parte che personalmente ho sempre trovato problematica, e spero che le idee acquisite grazie a questo libro possano rivelarsi utili all’atto pratico, visto che sto appunto scrivendo i capitoli finale del mio romanzo. Vi terrò aggiornati!
Uno dei concetti più importanti che ho trovato è, poi, quello delle promesse che vengono fatte al lettore quando si comincia a raccontare una storia. Una è di tipo emotivo, ovvero riguarda il coinvolgimento che il lettore si aspetta di trovare (che varia a seconda del tipo di storia), l’altra è di tipo intellettuale (leggi e vedrai il mondo da una prospettiva diversa, oppure leggi e la tua visione del mondo sarà confermata, oppure leggi e scoprirai un mondo diverso, più attraente di quello in cui vivi). Le promesse dipendono soprattutto dal genere di romanzo, per esempio un giallo promette una sfida intellettuale, una storia romantica di farci sognare, e così via. Ma anche dalla realtà che l’autore si propone di creare. E ovviamente tutte le promesse vanno mantenute fino alla conclusione della storia.
In definitiva, il modo in cui vengono trattati i vari argomenti è molto chiaro e scorrevole. Non credo possa essere considerato, in ogni caso, un manuale per principianti, nel senso che molti concetti vengono dati per scontati e se non si possiede almeno un’infarinatura dei principi della scrittura creativa (punto di vista, show don’t tell, ecc.) ci si potrebbe trovare un po’ disorientati. Né ovviamente si può considerare un manuale di scrittura a 360° visto che approfondisce solo determinate tematiche.
In ogni caso, lo consiglio di sicuro, sempre che riusciate e a procurarvene una copia, dato che attualmente, come dicevo, non è più in catalogo...
Dalla quarta di copertina:

Il romanzo o il racconto che avete in mente di scrivere è lo stesso che sta prendendo forma sulla pagina? Forse no. E allora come fare? Sicuramente nessun libro potrà migliorare la storia che volete raccontare, perché questo dipende dai fattori che la determinano: le esperienze, l’immaginazione, la percezione, gli interessi, le letture e, naturalmente, lo spirito che vi anima. Tutto contribuisce a creare una visione complessiva, che possiamo chiamare talento, ma che nessuno può insegnare.
Ciò che invece si può imparare e la tecnica, ed è quello che potrete trovare in questo libro. La tecnica è il processo che permette di trasferire la storia dalla mente sulla pagina, in modo tale che il lettore sia coinvolto e stimolato a leggerla fino in fondo. Ma trovare la forma giusta significa letteralmente compiere centinaia di scelte. Come iniziare? Che cosa spiegare e che cosa lasciare in sospeso? Quale scena far seguire? In quale direzione sviluppare la trama? Meglio usare questo termine oppure un altro? Questo è l’inizio più efficace o c’è di meglio? Qual è il finale più adatto? Questo libro può dunque aiutarvi a:

• catturare l’attenzione all’inizio della storia
• formulare (e mantenere) la “promessa implicita” al lettore
• sviluppare l’azione e la plausibilità mantenendo il controllo della narrazione
• usare i flashback nel migliore dei modi
• conoscere i sei modi in cui può “rivelarsi” un personaggio
• compiere una buona revisione

Risolvere questi e altri problemi significa aver acquisito la tecnica giusta per costruire un racconto o un romanzo, dalla prima all’ultima pagina.


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