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INPS verso la Bancarotta? Ciao Ciao alle PENSIONI...

Creato il 25 marzo 2013 da Beatotrader
INPS verso la Bancarotta? Ciao Ciao alle PENSIONI... (articolo molto importante e significativo: leggetelo con attenzione)

Basta andare (trafelati e di corsa...) a fare la spesa,
basta andare (trafelati e di corsa...) dal medico della mutua,
basta andare (d'urgenza) al pronto soccorso,
basta andare (trafelati e di corsa...) a portare i figli a giocare ai giardini etc etc
e qualcosa a Voi 30-40-50enni (trafelati e di corsa...) salterà sicuramente agli occhi in questa Italia in declino:
IN GIRO SI VEDONO SOLO VECCHIETTI PENSIONATIche (beati loro!) NON SONO trafelati e di corsa...e ti fanno pure un po' incazzare...ma solo per INVIDIA...solo per PURA invidia...;-)
Nota a margine: s'iniziano a vedere anche frotte di Giovani sfaccendati...ma questa è un'altra storia.
Non c'è nemmeno bisogno di scomodare la Scienza Demografica
ma basta il buon senso di Nonna Pina che, pur avendolo ampiamente meritato dopo una vita di duro lavoro e sacrificio,
ha capito di essere una persona "fortunata" con la sua modesta pensioncina, che comunque è meglio di zero...dello ZERO che rischiano le Generazioni Successive di vecchietti "post-atomici"....
SANO EMPIRISMO!
Che alla fin fine è la VERA ESSENZA anche delle più altisonanti e blasonate teorie economiche...
Se "TUTTI" sono vecchietti pensionati
ed allo stesso tempo...
se i giovani sono "tutti" disoccupati o precari da 500 euro al mese o sono costretti a fuggire all'estero,
se la componente produttiva e lavorativa del Paese si riduce sempre di più (vessata e desertificata anche da uno Stato inefficiente e tecnicamente fallito),
se le coppie sono ridotte al mero livello di sopravvivenza e dunque non fanno figli od al massimo se ne permettono uno solo (ormai un segno di ricchezza è fare 3 figli, che sia ricchezza propria o delle famiglie di provenienza che ti "mantengono" usando la richezza accumulata nelle generazioni precedenti),
se persino gli extracomunitari se ne ritornano a casa....
EBBENE
ma per quanto tempo ancora l'INPS potrà permettesi di pagare le Pensioni a questo Esercito di (pur meritevoli) vecchietti???
(per non parlare dei mega-costi che gravano sulla Sanità)
Come è facile capire...
non è che l'INPS fosse già molto SOSTENIBILE NEI SUOI FONDAMENTALI..........
ma ci hanno pensato quelli del PDmenoL+Monti a dargli un'altra mazzata che possa accelerare il suo cammino verso la Bancarotta...
Intendo quelli che avete ri-ri-ri-votato
e, con il probabile inciucione,
vi ri-ri-ri-troverete tutti insieme appassionatamente....
INSOMMA...tutti quelli che da 20 anni stanno portando questo Paese verso la Bancarotta...
Colgo l'occasione per RINGRAZIARE nella loro Lungimiranza gli Illuminati Elettori ...perchè un Suffragio Universale NON si nega a nessuno...;-)
Da Blog Economy 2050
ECCO una sintesi DELL'IMPECCABILE, SPIETATA&DOTTA ANALISI
DA LEGGERE CON MOLTA ATTENZIONE (anche tra le righe)
PERCHE' E' VERAMENTE ESEMPLARE
di come ormai questo STATO sia TECNICAMENTE FALLITO...solo che non ve ne siete ancora accorti (segui link al mio post)
Notare bene il passaggio dove gli Enti Pubblici starebbero EVADENDO i contributi previdenziali o li starebbero taroccando (sottostimandoli naturalmente...)
ed il passaggio sull'OCCULTAZIONE di 30mld di Debito Pubblico...
INFATTI...
ORMAI E' IN CORSO
UNA VERA E PROPRIA LOTTA TRA PUBBLICO E PRIVATO
NELLA QUALE CIASCUNO
CERCA DI STRAPPARE ALL'ALTRO IL (POCO) PANE RIMASTO
solo che il Pubblico ha dalla sua strumenti legali&coercitivi affinati da anni
mentre al Privato non rimane che fallire o fuggire...
E quando la parte produttiva del Paese sarà svanita...anche il Pubblico non esisterà più o sarà ridimensionato a livelli da Uganda...
Meditateci su.
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L’INPS PERDERA’ 10 MILIARDI NEL 2013: BRUCIATI 26 MILIARDI (SU 41) DI PATRIMONIO IN DUE ANNI
Il bilancio di previsione dell’Inps conferma numeri allarmanti: perdite per quasi 10 miliardi e patrimonio che passa in due anni da 41 a 15,4 miliardi.
Urgono provvedimenti per far fronte al buco
patrimoniale causato dalla fusione con l’Inpdap, avvenuta nel 2012.

A fine febbraio è stato approvato il bilancio previsionale 2013 dell’Inps, che ha reso pubblici i numeri (quasi definitivi) del bilancio 2012 e quelli attesi per l’anno in corso. La lettura dei dati è allarmante per l’intero sistema previdenziale pubblico italiano.
I NUMERI DEL BILANCIO INPS
.....Il bilancio di previsione 2013 attesta ben 9,714 miliardi di euro di disavanzo economico di esercizio, con un incremento di 739 milioni rispetto al disavanzo economico di 8,975 miliardi atteso per il 2012; per effetto del risultato economico di esercizio, il patrimonio netto dell’Inps al 31 dicembre 2013 è previsto pari a 15.416 milioni di euro.
......Balza all’occhio come
le entrate previdenziali (+0,9%, 211 miliardi) abbiano una dinamica insufficiente a coprire le uscite per prestazioni pensionistiche (+1,7%, 265 miliardi)

L’APPROVAZIONE DEL BILANCIO (CON MOLTA PREOCCUPAZIONE)

Insomma, il bilancio dell’Inps evidenzia una situazione di forte stress da tutti i punti di vista: patrimoniale, economico, finanziario e prospettico.
Infatti il
Consiglio di indirizzo e vigilanza dell’Inps (Civ), pur approvando il bilancio di previsione, nella sua relazione ha ribadito la necessità di sottoporre a “un attento monitoraggio”......
 
Insomma il Civ, pur approvando il bilancio preventivo, ha sollevato seri dubbi sulla sostenibilità del sistema previdenziale italiano
.....L’approvazione del bilancio previsionale è stata combattuta, come dimostra il fatto che non sia avvenuta, contrariamente alla prassi, all’unanimità: hanno votato contro i due rappresentanti della Uil, che chiedono (da mesi) che non vengano confusi i patrimoni di Inps ed ex Inpdap.
La Uil con il suo no (politico) ha voluto evidenziare pubblicamente come a due anni dall’incorporazione dell’Inpdap il patrimonio del nuovo Inps sia sceso di ben 26 miliardi di euro : secondo la sigla confederale, peraltro, il disavanzo ex-Inpdap sarà sempre più in crescita ....
In sostanza la Uil lamenta la mancanza di adeguate soluzioni per ripianare il debito ex-Inpdap e la pericolosissima deriva che stanno assumendo i conti dell’Inps.
IL MATRIMONIO FRA INPS E INPDAP

Il patrimonio dell’Inps a fine 2011

.....Nel post “L’Inpdap e il buco da 10 miliardi portato nell’Inps” abbiamo evidenziato come l’ex gestione previdenziale dei dipendenti pubblici abbia portato in dote al cosiddetto SuperInps ben 10,2 miliardi di patrimonio negativo, cui vanno aggiunti 5,8 miliardi di passivo per la gestione 2012: un buco di dimensioni tali da destabilizzare in prospettiva i conti dell’ormai unico ente di gestione della previdenza pubblica in Italia
(quando ancora ente previdenziale dei soli lavoratori privati, prima della fusione con l’Inpdap)
era di 41 miliardi, a fine 2013 (trasformato in ente previdenziale dei lavoratori privati e pubblici) è atteso a 15,4 miliardi!......
Nello stesso post abbiamo riportato
l’allarme della Corte dei Conti sullo squilibrio strutturale dell’ex-Inpdap, tale da assorbire in pochi anni l’intero patrimonio Inps. .....

...Peraltro nel post “Nell’Inpdap debito pubblico occulto per 30 miliardi abbiamo descritto che il buco Inpdap è dovuto al mancato versamento da parte degli enti pubblici dei contributi previdenziali per i loro dipendenti e il meccanismo contabile che, con la fusione Inps-Inpdap, di fatto occulta debito pubblico per circa 30 miliardi (stima dei mancati versamenti contributivi pubblici).
Il problema è che se il
settore pubblico non versa i suoi contributi, la solidità patrimoniale dell’Inps (patrimonio accumulato grazie ai soli lavoratori privati) presto verrà messa in forse dallo squilibrio pensionistico dei dipendenti pubblici.....
CONCLUSIONI
I conti dell’Inps sono trascinati a fondo per effetto dell’incorporazione dell’Inpdap, avvenuta ad inizio 2012: i buchi portati in dote stanno rivelando un impatto dirompente.

Riteniamo essenziale che lo squilibrio strutturale dell’ex-Inpdap (che verrà sicuramente aggravato in futuro dal dimagrimento degli organici pubblici) sia colmato quanto prima e tutto a carico del settore pubblico, che di fatto da anni si sta comportando alla stregua di un evasore contributivo.
A nostro giudizio è necessario
innanzitutto cancellare la legge che consente agli enti pubblici di non versare integralmente i contributi per i propri dipendenti; andrebbe poi previsto anche unpiano pluriennale di pagamento da parte degli enti pubblici dei contributi arretrati non versati
(anche se questo farà forse aumentare il debito pubblico), come andranno verificati gli importi  effettivamente  versati dalle amministrazioni pubbliche (infatti vi è il sospetto che le quote comunque da versare a carico degli enti pubblici siano errate per difetto).
Si potrebbe cogliere l’occasione per

fare chiarezza sul funzionamento dell’Inps che, come suggerito con un certo allarme dalla Corte dei Conti (post “Per la Corte dei Conti l’Inps è da riformare (o rifondare?)”), avrebbe bisogno di una radicale ristrutturazione operativa/organizzativa.........Un’osservazione finale: Inps ed Inpdap sono stati fusi, come visto con effetti contabili disastrosi, in quanto dall’unificazione delle gestioni e delle strutture erano attesi risparmi per alcune centinaia di milioni.
In realtà, dopo oltre un anno, gli interventi che avrebbero consentito i tagli di spese più consistenti (gestione unica degli
immobili e razionalizzazione del personale) non sono ancora partiti, vuoi per i ritardi nell’emanazione dei decreti attuativi, vuoi per le resistenze burocratiche interne.

E’ curioso osservare che i benefici della fusione tardano a manifestarsi, il dissesto nei conti procede a grandi passi.
Senza che foglia si muova sull’uno e sull’altro versante
.
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