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Inside Out: Disgusto

Creato il 02 ottobre 2015 da Cannibal Kid
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Inside Out: DisgustoInside Out (USA 2015) Regia: Pete Docter, Ronaldo Del Carmen Sceneggiatura: Meg LeFauve, Josh Cooley, Pete Docter Cast: Riley, Gioia, Tristezza, Paura, Disgusto, Rabbia, Bing Bong, Mamma, Papà Genere: emo Se ti piace guarda anche: Alice nel paese delle meraviglie, Up, Wall-E
La Pixar l'ha fatto di nuovo. Ha fatto di nuovo il suo film ruffianotto e tutti ad applaudire e a gridare al Capolavoro. Beh, sapete cosa ne penso io? Io provo disgusto!
Bleah! Per Inside Out? Ma no! Il film è assolutamente adorabile ed è quasi disumano non amarlo. Provo disgusto per i tre tenorini de Il Volo, quello sempre e comunque, soprattutto quando imbrattano di feci le camere d'albergo credendosi delle rockstar, e provo digusto per i facili entusiasmi. Lo spunto di partenza iniziale di Inside Out è geniale, certo. La prima mezz'ora circa è esaltante e perfetta, verissimo, proprio come lo era la prima metà di Up. Solo che poi la pellicola nella seconda parte qualche cedimento ce l'ha. La Pixar come suo solito un paio, e forse anche più, di bambinate le ha inserite. Gli addetti alle pulizie dei ricordi e tutti quegli altri mini omini simil-Minions, ad esempio, sono messi lì probabilmente giusto per strizzare l'occhio al pubblico dei bambini. Così come l'amico immaginario rosa Bing Bong è stato inserito forse per strizzare l'occhio al pubblico gay. Chissà? La canzoncina dell'amicizia con cui quell'esaltata di Gioia riesce a tornare nella Memoria a lungo termine, poi, era davvero necessaria? E quanta droga si deve fare quella, per essere sempre così su di giri? Secondo me quell'animale rosa sarà anche un amico immaginario, ma come pusher invece è ben reale.

Inside Out: Disgusto

"Venite con me ad Amsterdam... volevo dire a Immagilandia."


La parte centrale della pellicola, quella del viaggio di Gioia insieme a Tristezza, una che di droghe e pure di antidepressivi avrebbe un gran bisogno, può essere vista come un Alice nel paese delle meraviglie 2.0 e alcune parti, come quella dell'arte astratta o quella cinematografica ambientata nella Dream Productions o ancora la tappa nel subconscio, sono davvero dei gran momenti, allucinati e visionari. Allo stesso tempo c'è però anche qualche scena superflua, con cui si cerca di allungare il minutaggio della pellicola e allora il film passa dall'essere una genialata totale, all'essere una genialata non sfruttata al 100%. E cosa dire inoltre della fissazione di Riley per l'hockey? Ma andiamo! Con tutte le passioni che si potevano attribuire a una ragazzina di 12 anni, proprio l'hockey? A nessuno frega niente dell'hockey!
Fa schifo!

Inside Out: Disgusto

"Oh no, trasmettono un'altra partita di hockey... presto, cambia canale!"


Inside Out a tratti è stupendo e, anche se provo disgusto nel dirlo, ha saputo toccare il mio cuoricino in più di un occasione, però un film con protagonista una patita di hockey mi rifiuto di considerarlo un Capolavoro assoluto, okay? (voto 8-/10)
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