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Inter; bella prova di Ranocchia.

Creato il 10 marzo 2014 da Tuttocalcio @cmercato24h

Inter; bella prova di Ranocchia.L’anno scorso il compleanno numero 105 andò di traverso a tutta l’Inter per colpa di Alberto Gilardino che regalò al Bologna il blitz a San Siro; questa volta, invece, si può soffiare con grande soddisfazione sulla torta del 106esimo anniversario dalla nascita del club: basta un guizzo di Rodrigo Palacio, un colpo di testa che più lo si rivede più ci si rende conto della difficoltà dell’esecuzione, anche un po’ l’incertezza del portiere del Torino Daniele Padelli, ed ecco servito il colpo da tre punti che vale una vittoria importante soprattutto per il contesto di classifica in cui è maturata: la fiorentina è andata ko contro l’implacabile Juventus e ora è a meno un punto, e dietro solo il Parma prosegue nella sua corsa strepitosa fermando il Verona. Segnali che fanno indubbiamente morale, per una volata verso l’Europa League che vede i nerazzurri in netta risalita. Per la gioia anche di Erick Thohir, ancora imbattuto nelle sue visite a San Siro ma ieri al primo successo del 2014.

Giornata dove non si raccolgono solo tre punti, ma dove si mette agli atti una prestazione individuale importante, attesa da tempo ma sorprendente per come si è sviluppata. Era la grande incognita della vigilia Andrea Ranocchia, che tornava in campo da titolare dopo due mesi passati seduto in panchina, mandato in campo per le assenza di Samuel e Juan Jesus, e sopratutto dopo un Gennaio tormentato per lui,  forse anche di più visto che il mercato per lui è durato fino a inizio Febbraio.

Lo avevamo auspicato, e lui ha risposto alla maglia dei grandi, giocando una partita attenta, precisa, grintosa è stato in grado di tenere a bada Ciro Immobile, uno di quelli che con l’Inter pare sempre di avere un conto aperto. Risponde finalmente alle critiche piovutigli addosso e fa capire che c’è, ora vuole solo trovare continuità di prestazione per dire all’Inter che può contare anche su di lui. Ma un bravo va a tutta la difesa; dal sempre perfetto Rolando, un muro sul quale Alessio Cerci rimbalza come una palla di gomma, a Hugo Campagnaro combattivo e attento. E si anche Marco Andreolli, Mazzarri ha fatto bene a sottolineare la prova del numero sei, in campo dopo tanti mesi e in grado di dare in pochi minuti tanta quantità li dietro.

 


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