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Intervista ai Dreaming Kelly

Creato il 09 luglio 2011 da Ufficiostampa @gucci_antonella

Intervista ai Dreaming KellyDopo aver ascoltato due brani dei Dreaming Kelly decidiamo di andarli a trovare, e quale migliore occasione che durante le prove generali prima degli eventi Live che li attendono questa estate?

La band, per metà genovese e per metà alessandrina comprende 4 componenti con un’età compresa dai 17 ai 25 anni. Dopo una serata in una piazza sono stati notati da un’etichetta discografica indipendente piemontese che ha deciso di puntare su di loro.

I ragazzi non sanno dell’intervista, gli accordi sono stati presi direttamente con la produzione, e al nostro ingresso ci guardano allibiti. Gli chiediamo se possiamo interromperli per pochi minuti per una breve intervista e acconsentono un po’ imbarazzati.

Ci sediamo in sala relax e accendiamo i registratori dopo due scambi di batttute per rilassarli (si intuiscono già le loro personalità dalle prime parole: Riccardo molto timido, Jacopo effervescente, Alberto propositivo, Marco riservato).

A.F.: Ciao ragazzi, vi abbiamo disturbato durante le prove, ma volevamo conoscervi meglio. Potete iniziare con presentarvi così conosciamo anche i vostri nomi?

Dreaming Kelly: da sinistra a destra: Riccardo Ferretti chitarra solista, Alberto Ghione voce e chitarra accompagnamento, Jacopo Rossi basso, Marco Binda batteria.

A.F.:Quando nasce il vostro gruppo?

Alberto Ghione: La band nasce nel 2009 con altri componenti..dopo un paio di cambi di formazione siamo arrivati a questa definitiva di cui siamo tutti molto soddisfatti.

A.F.: E il nome “Dreaming Kelly” come nasce?

Jacopo Rossi (indicando Alberto): E’ colpa sua!

Alberto: Il nome nasce un paio di anni fa con i vecchi componenti. Diedi l’idea di Kelly perché…

Jacopo: era una con due tette così (gesto eloquente con le mani NdA)

Alberto: sì..più o meno…e il “sognando” venne di conseguenza.

Scopriamo che ora Alberto è felicemente fidanzato e non vuole aggiungere altro.

A.F.: I vostri pezzi come nascono?

Jacopo: parte tutto dal titolo. Il titolo è la parte più importante.

A:.F.: E di cosa trattano i vostri brani?

Alberto: Allora, per “Canzone della notte” pensavamo di fare una canzone allegra , con un ritornello quasi punk. “Fuori e dentro di me” rispecchia ciò che è per noi la musica..”Lucky” invece è un pezzo in inglese che ho scritto ispirandomi ad una vicenda reale: la morte di una persona che conoscevo in un incidente stradale, immedesimandomi nel fratello.

A.F.: Come mai la scelta di comporre alcuni brani in italiano ed altri in inglese?

Jacopo: Per dare un po’ di varietà. La maggior parte dei nostri pezzi è chiaramente in italiano, però qualcosina in inglese fa un po’ “International”. Anche la sonorità delle parole diversifica la sonorità della musica. E’ un qualcosa di più, un plus valore.

A.F.: Le influenze artistiche e musicali a cui vi ispirate per il vostro repertorio quali sono?

Riccardo: Come genere ci siamo ispirati ai Foo Fighers, poi abbiamo delle diverse ispirazioni a livello personale.

A.F.:E le vostre icone musicali personali quali sono?

Alberto: Per quanto mi riguarda sono tante, però due gruppi mi hanno segnato particolarmente: gli Sterephonics, il gruppo per me più importante, e gli Aerosmith.

Jacopo: Per quanto riguarda me gruppi tipo Muse, Alter Bridge ecc

Riccardo: I gruppi che mi hanno influenzato di più sono la Des Matthews Band, che non so chi la conosca in Italia, e i Van Halen.

Marco: i Gun’s Roses sono il primo gruppo che ho ascoltato poi i Porcupine Tree e i Dream Theater.

A.F.: Prossimi progetti, se non sbaglio, uscita del video del singolo, di un album..

Jacopo: Non possiamo svelare nulla al riguardo per ora.

A.F.:.Ok avrete comunque  un po’ di serate Live nella zona Alessandria-Genova-Milano giusto?

Marco: sì è corretto

A.F.:Cosa direste alla gente che non vi conosce per convincerli a seguirvi e venire ai vostri Live?

Alberto: Promettiamo di fare del nostro meglio e di farvi divertire!

Salutiamo i ragazzi lasciandoli tornare alle prove. Usciamo con il sorriso sulle labbra per le tante battute fatte ,soprattutto da Jacopo, che abbiamo dovuto per ovvie ragioni tagliare. I ragazzi dei  Dreaming Kelly sono davvero simpatici e hanno grinta da vendere quando hanno gli strumenti in mano, meno quando debbono parlare di loro. Del resto alle interviste ci si devono ancora abituare e di tempo ne hanno.

A.G.

http://www.liguria2000news.com/intervista-alla-band-dreaming-kelly.html


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