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Intervista all’autrice Valentina Mancosu

Creato il 02 marzo 2016 da Evelynstorm

Ciao naviganti, oggi vi faccio leggere l’intervista che ho fatto alla scrittrice Valentina Mancosu, di cui avevo letto il libro “Prima che sia troppo tardi” qualche mese fa.
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Valentina, benvenuta. Quando hai iniziato a scrivere?
Buongiorno. Prima di tutto, ringrazio infinitamente l’artista Evelyn Storm per avermi ospitata nel suo splendido blog.
Non ho impressa nei ricordi una data precisa sul quando io abbia iniziato a farlo, tutto è iniziato per caso con la scoperta di un salotto letterario on line dedicato a coloro che desiderano coltivare quest’inclinazione. Decisi di cimentarmi e la mia vita cambiò radicalmente.

Cosa ti ha spinto a dedicarti a questa bellissima arte?
Sono stata presa dal sacro fuoco della scrittura in maniera totalizzante. Sono felicissima di aver cambiato vita abbandonando il corso di laurea in psicologia che frequentavo, per assecondare la mia passione.
Sono fermamente convinta che scrivere sia la panacea di tutti i mali.

Che genere di romanzi leggi di solito?
Quando ho dei libri aperti in lettura, uso accompagnare un classico ad un autore self. Gli scrittori, mi piacciono tutti! Ma forse, un genere che non riuscirei a leggere è il paranormal romance. Non riesco ad approcciarmi a certi temi con serenità.
Attualmente, sto leggendo Almudena Grandes con le età di Lulù e Irene Spaziani con Loving an angel.

Hai mai provato a pubblicare in self?
Entrambi i miei prodotti digitali, Prima che sia troppo tardi e Grazie Alda, sono stati pubblicati in self publishing e sono disponibili sui principali stores on line.
Sono quella che si dice una self radicale: curo da sola ogni minimo aspetto che riguarda i miei prodotti, includendo commercializzazione e testimonianze editoriali, preferisco questo termine alla parola pubblicità in quanto, l’atto del testimoniare rende maggior giustizia all’inestimabile valore della cultura. Tornando alle storie brevi da me scritte mia è l’ideazione delle trame narrative, l’editing, la realizzazione degli epub, come delle covers.

Da cosa prendi ispirazione?
Dalla vita.

Preferisci scrivere racconti o poesie?
Non ho preferenze. L’espressione narrativa e quella poetica sono entrambe irrinunciabili per me.
La poesia è preghiera che si leva in canto

Scrivi meglio di giorno o di notte?
Son solita scrivere alla luce del giorno, ma è nell’incanto del manto notturno che intuizioni feconde brillano come stelle

Cosa dice chi ti conosce di questa tua passione?
Inizialmente, i miei affetti, non erano proprio entusiasti: come ho già spiegato prima, ho interrotto il mio percorso accademico in scienze e tecniche psicologiche applicate ad apprendimento e salute psicosociale per assecondare la passione della scrittura. Nessun rimpianto. Ho compiuto la scelta giusta.

Un sogno che conservi nel cassetto legato al mondo letterario.
Il mio sogno è intimamente relato sia al mondo letterario che a quello delle arti erotico-figurative delle quali, non è un mistero per nessuno, sono una grandissima estimatrice.
Essendo che le difficoltà di motricità manuale dovute alla tetraparesi con la quale convivo da sempre, mi impediscono di disegnare, sarebbe un regalo immenso per me se i maestri di arti erotico-figurative che ammiro da sempre, interpretassero i miei personaggi narrativi. I protagonisti della storia da me raccontata son anch’essi due affascinanti erotic designers.

E’ nei tuoi piani di scrivere un romanzo lungo?
Adoro scrivere racconti brevi per cui, per adesso, le vicende narrative che hanno preso l’avvio con la short story Prima che sia troppo tardi procedono per episodi.
Sul domani mai dire mai.

Cosa suggeriresti a chi volesse seguire il tuo percorso?
Il mio consiglio è quello di non demordere. A maggior ragione quando, in tantissimi, vi diranno che quello che state facendo non vi servirà a nulla! Smentire siffatte convinzioni sarà la vostra soddisfazione più grande…

Parliamo di “Prima che sia troppo tardi”. Riassumilo in breve.

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Prima che sia troppo tardi narra le vicende di Viola Dell’amore erotic designer famosa a livello planetario. Il giorno in cui riceve l’incarico di consegnare una missiva, il suo destino cambia completamente…

Quanto c’è di Viola in te?
Tutto. Il personaggio di Viola Dell’amore risuona della mia interiorità ma, a dire il vero, la mia preferita è Alda. Amo quest’ultima visceralmente!

Una curiosità legata al libro.
Non ve ne sono, a dire il vero, ma senz’altro curioso è un aspetto caratterizzante tutta la mia produzione artistica, in prosa come nei versi: il piano narrativo e quello reale, si alternano e si intersecano continuamente.
Cosa vuoi lasciare ai lettori con questa storia?
Prima che sia troppo tardi e Grazie Alda, che è il secondo ebook della serie, si propongono di combattere gli stereotipi sociali tristemente diffusi. Sfidano le convenzioni sociali, esortano al coraggio di scegliere perché nessuna persona debba vivere di rimpianti.

mancosu



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