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INTERVISTA | The White Frame di Rita Mazzaferro, la cinematografia è piena zeppa di richiami alle scarpe

Creato il 03 settembre 2011 da Roberto Arleo @robertoarleo
INTERVISTA | The White Frame di Rita Mazzaferro, la cinematografia è piena zeppa di richiami alle scarpeChi c'è dietro il tuo blog? Chi sei/siete?
The White Frame, il mio blog sta per compiere un anno, io sono Rita Mazzaferro e di anni ne ho venticinque.
Sono una studentessa di Scienze Politiche trapiantata nella Firenze, capitale della moda seconda solo a Milano, che tramite questa cornice bianca racconto il mondo che mio circonda, ciò che più mi colpisce ed apprezzo. Moda, musica, design ne sono il leitmotiv.
Il blog è nato quasi per gioco, circostanze favorevoli e la spinta di alcuni amici svedesi (notoriamente amanti dei blog) hanno assecondato la mia voglia di esprimermi ed è cosi che iniziata l'avventura!
La curiosità è la caratteristiche che più mi rappresenta e che apprezzo nella gente. Adoro capi vintage, colleziono borse, cambio smalto ogni giorno.
L'odore del quotidiano la mattina mi fa stare bene, la musica elettronica mi fà sentire viva e i film dal sapore retrò sono continua fonte d'ispirazione.
Nella moda come nella vita preferisco la sostanza all'apparenza, l'essenzialità all'ostentazione il nero al bianco.
Da quanto tempo ti interessi di moda?
Diciamo da sempre. Ho iniziato con il fare i vestiti alle barbie, rubare il gira la moda alle mie amiche per poi, da adolescente, iniziare a rivisitare i miei abiti tagliandoli e spillandoli qua e là.
Ora ho decisamente più senso critico ed il modo di tenermi aggiornata, la possibilità di approfondire diversi aspetti della moda, cosa c'è prima e dopo la realizzazione di un capo.
Perché nelle donne c'è tutto questo amore per le scarpe?
La scarpa è decisamente più di un accessorio, è un biglietto da visita, è l'espressione del tuo carattere, è un mezzo e allo stesso tempo un fine per sentirsi bene con se stesse.
Qual è il tuo modello preferito e perché?
Sandalo, tacco alto, in estate abbinato a smalti fluo e in inverno con calze filo di Scozia dal sapore maschile.
Mi fanno sentire bene, a mio agio, le calzo e penso "oggi posso conquistare il mondo!"
Preferisci possedere tante paia di scarpe a un prezzo basso a discapito della qualità variando spesso oppure poche e di qualità pregiata?
La seconda, ma la qualità costa e devo ammettere che non sempre me lo posso permettere. Ora molti negozi low cost ripropongono calzature dal design molto, molto simile ai maggiori modelli di tendenza proposti dalle grandi case di moda ma a prezzi più che abbordabili e quindi mi lascio indurre in tentazione.
INTERVISTA | The White Frame di Rita Mazzaferro, la cinematografia è piena zeppa di richiami alle scarpe
Quali sono le caratteristiche che valuti nella scelta delle scarpe?
Mi innamoro del design, testo la comodità, la stabilità del tacco e controllo le cuciture, odio l'asimmetria!
Che rapporto c'è tra scarpa e umore?
Mi viene in mente il film "In her shoes" ma io nella scelta sono decisamente razionale.
Hai un colore che compare più frequentemente nella tua scarpiera?
Nero, senza un motivo preciso, ma il fascino di questo colore è più forte di qualsiasi trend momentaneo.
Qual è il valore aggiunto che percepisci nelle calzature italiane?
Forse scontato ma mai retorico: qualità, tradizione, passione.
Sono originaria delle Marche dove per concentrazione e importanza si trova uno dei più famosi distretti calzaturieri d'Italia.
Da noi l'aria sà di brezza marina e cuoio. Ho visto con i miei occhi la dedizione degli artigiani che realizzano scarpe a mano, la forza dei piccoli imprenditori che tentano di superare la crisi economica puntando su ricerca ed attenzione al dettaglio ed ultimi, ma primi per numeri e successi quelle aziende che partendo da una piccola realtà sono divenuti brand di fama internazionale (vedi Tods) senza rinunciare alla qualità e tenendo alto il nome del made in Italy.
È possibile esprimere la sensualità attraverso le scarpe? In che modo?
Ovvio, ma il modo giusto è sempre e comunque sentendoci a mostro agio con la scarpa che abbiamo deciso di calzare sia essa un vertiginoso tacco che un semplice infradito. Fondamentale è la sicurezza del passo sopratutto quando si indossa in tacco, non c'è niente di meno sensuale di una donna che non sà caminare con le proprie scarpe!
Con quale criterio scegli le scarpe adatte ai tuoi outfit?
Penso all'occasione e al contesto in cui la sfoggerò, a mantenere un certo stile abbinandola ad un abito anche se a volte mi piace sconvolgere quest'equilibrio abbinando un abito bon ton ad una superga (Alexa Chung docet).
INTERVISTA | The White Frame di Rita Mazzaferro, la cinematografia è piena zeppa di richiami alle scarpe
Ti viene in mente qualche altro settore legato alla creatività (musica, fumetti, letteratura, cinema, design...) in cui le scarpe hanno un ruolo importante?
Da "scarpette rosse" a in "her shoes" o a "bianca" di Nanni Moretti la cinematografia è piena zeppa di richiami alle scarpe... Nel design ultimamente ho visto una lussuosissima vasca da bagno con la linea di un sandalo, pazzasca. Tutti i campi si contaminano, solo cosi la creatività si rigenera.
Quale sarà la tua prossima calzature oppure una tendenza futura che prevedi?
Spero si continui il trend del tacco a colonna, con maxi plateau, ti permette di indossare un tacco 14 cm con la stabilità di una ballerina! Prossimo acquisto le stringate modello maschile con monozeppa.
Link dove è possibile seguirti?
L'indirizzo del mio blog è http://thewhiteframe-ita.blogspot.com/ e mi trovate anche su twitter cercando o con il mio nome o con il nome del blog.
Un pensiero sulle calzature per concludere l'intervista?
Rubo una frase allo spietato dott. House "Gli occhi possono mentire, un sorriso sviare, ma le scarpe dicono sempre la verità".
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