Magazine Diario personale

Io e i giovani d'oggi.

Da Oliviabluebell
Eccoci qui, e anche stavolta questi due giorni off sono volati e mi ritrovo di nuovo alla mia scrivania contando i giorni che mi separano dalle vacanze.
Aver salutato due colleghe con il classico "ci vediamo a Settembre" di certo non aiuta però avere la certezza che per tre settimane non passerò più tutto il mio tempo seduta ad una scrivania mi solleva subito l'umore.
Ieri sera sono uscita, ho voluto fare la splendida, quella che tiene il passo dei ventenni ma il risultato è che sono qui con gli stecchetti negli occhi per non farmi calare la palpebra non vedendo l'ora di toccare il soffice letto e dormire.
Anche se stasera mi tocca un'altra cena e... non ne ho voglia. Vi pare che prima delle vacanze, nel classico tour per salutare tutti, ci sia sempre qualcuno o qualcosa che spunta all'ultimo momento? Uff.
Comunque, come anticipavo, ieri sera sono andata a ballare.
E mi sono fatta un po' di domande sul quando i giovani d'oggi, e non so perchè dire così mi fa subito sentire vecchia, esibiscano la propria sessualità non dico come se fosse un trofeo quanto qualcosa di fashion.
Ho sempre creduto che i propri gusti sessuali riguardassero la sfera intima e privata di una persona ma mi devo ricredere: quasi in una costante corsa verso l'apparire appariscente e l'ostentazione, di privato resta davvero poco.
Corpi che si sfiorano, baci che fioccano e il tutto mi sembra così arido, vuoto.
Un momento prima baci una persona e dopo cinque minuti ne arriva un'altra e ricominci, senza quasi guardarti negli occhi.
Non sono una santa nemmeno io e non voglio assolutamente mettermi a fare la bacchettona, ma mi chiedo che gusto ci sia nel trascorrere una serata così effimera ed illusoria. Dove non si ha il tempo materiale anche solo per dire "Ciao, come ti chiami?".
Forse davvero i miei erano altri tempi ma sentire parlare ventenni di 6 o 7 ex mi fa davvero un po' strano.
Io alla loro età ero ancora nella cosidetta post adolescenza fatta di cotte, di divertimento con gli amici e di spensieratezza, del "non voglio avere una storia seria" senza che ciò implicasse che dovessi mettermi a dispensare baci e sdrusciamenti con il primo che mi capitava a tiro.
Forse già allora ero molto selettiva ma se mi giravo intorno vedevo che la maggior parte delle ragazze era come me.
C'era quel romanticismo del "allora ti ha chiesto di uscire? cos'è successo? vi siete baciati?", come se quel bacio rappresentasse qualcosa che andava conquistato e non svenduto.
Oggi invece è tutto diverso ma non so ancora capire se in meglio o in peggio.

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