Magazine Diario personale

Io fuoricorso a medicina, Profumo un fuoricorso della vita vera

Creato il 16 luglio 2012 da Peggyboop

Ormai tutti abbiamo letto le dichiarazioni del ministro Profumo a proposito dei fuori corso universitari come "il nuovo male della società". Lui dice che "sono un problema culturale", frutto di un paese in cui "manca il rispetto dei tempi e delle regole" su cui "la scuola deve dare un segnale forte".
Ho 27 anni. Studio Medicina e Chirurgia, sono al mio primo anno fuori corso e se tutto va bene forse mi laureo a marzo del prossimo anno, ovvero 1 anno e mezzo fuori corso, forse anche 2, e al ministro dico che il male di questa società è che "la mamma degli imbecilli presuntuosi e arroganti detti anche TUTTOLOGI è sempre incinta". SEMPRE. 
Sono entrata a medicina a 20 anni invece che a 19 perchè il test di selezione non l'ho passato al primo colpo. Per i primi 3 anni sono stata un fulmine, la studentessa modello, in regola e con una media altissima. Nonostante gli obblighi di frequenza alle lezioni ( lun- ven 10.00/ 15.30) e pochi tirocini sono riuscita con la freschezza di chi inizia a studiare con grande motivazione ed energia a completare il primo trienno come meglio ho potuto.
Decido di trasferirmi al nuuoord, Padova, spinta dalla nomina che medicina ha qui e anche per altre ragioni personali.
Purtroppo la nuova avventura parte malissimo, mi ammalo all'improvviso di una forte e pesante orticaria solare e  finisco di vivere e di studiare.
Devo dire che prima di diventarne paziente di questa forma di orticaria non ne conoscevo nemmeno l'esistenza, tanto è rara.
Non esagero ad affermare che essere allergici al sole (ai raggi UVA più precisamente) vuol dire "finire di vivere". Vi spiego in breve la malattia: alla minima esposizione diretta e non (anche all'ombra ci sono i raggi UVA) del sole nel giro di 20 secondi la pelle comincia a riempirsi di pomfi cosi pruriginosi e grossi che nemmeno se uno stuolo delle più troie delle zanzare viene a pungervi arrivereste ad avere.  La pelle si arrossisce fino a diventare fuxia, è edematosa gonfia e brucia e ti sembra di avere il morbillo, il prurito è ingestibile. Quanto più la superficie cutanea è stata esposta quanto più importanti sono i sintomi "sistemici" , nausea, malessere generale importante, la prima volta mi sentivo quasi mancare l'aria, come se si stesse per realizzare uno shock anafilattico e infatti per 2 volte finii al pronto soccorso.
La vita con miss orticaria solare è "un pò" complicata.
I miei soprannomi : vampira (in piena era Twilight, è AVANGUARDIA!), miss cappello, miss chic (pelle bianchissima corpo sempre coperto, estate compresa, per un periodo ho dovuto anche portare i guanti d'estate), miss talebana (non vi dico come dovevo conciarmi quando dovevo fare un tragitto in macchina) poi anche miss sonno (provate a prendere antistaminici per 1 anno di fila).
Studiare vicino ad una finestra? Impossibile. Il vetro non scherma gli UVA.
Andare in giro in macchina? Impossibile. Il vetro non scherma gli UVA, nemmeno in una giornata di pioggia o nuvole.
Il mio soprannome più quotato: RIVELATORE DI RAGGI UVA. Perchè voi pensate che gli UVA ci siano solo col sole, ma non è cosi. I raggi Uva ci sono pure a dicembre in una giornata di pioggia con il cielo nero: e infatti mi orticarizzavo anche d'inverno, ma solo in viso e nelle mani ovviamente perche il resto del corpo era vestito per il freddo.
L'arrivo della primavera poi era "eccezzziunale veramente", praticamente la celebrazione della DEPRESSIONE.
Il mio film preferito era "DAL TRAMONTO ALL'ALBA", indovinate perchè :-)
Oh voi non ci crederete ma anche l'ULTIMO raggio di sole al tramonto era capace di scatenarmi L'INFERNO sulla pelle! Quindi non uscivo mai prima che l'ULTIMO raggio di sole fosse tramontato. MAI. Non potevo.
I farmaci non servivano a un ... Gli antistaminici intendo. Attenuavano molto poco l'ipersensibilità al sole, in compenso sembravo sempre la bella addormentata.
Avrei dovuto prendere clorochina e cortisone per vivere al sole, ma chi sarebbe disposto a ingrassare come mucche al pascolo e a farsi venire un'epatite o un cerchietto nell'occhio per stare al sole? Io no.
Dicevamo..la primavera! Ahh la BELLA stagione, il RISVEGLIO dei sensi, vivere finalmente all'ARIA APERTA, farsi i PICNIC e lunghe PASSEGGIATE .....
Si. Gli altri.
Oh le giornate si allungano, ma CHE BELLO! L'ora del tramonto  è più lontano MA WOWWWW.
Che uno penserà "Beh, avevi più tempo per studiare!".
Certo, come se fossimo macchine che programmi cosi come niente solo in base al fattore tempo.
E poi c'è il lato abbigliamento. Ringrazio Decathlon per i suoi vestiti "sun protection". Ah gia, ho dimenticato di dirvi che il cotone non scherma i raggi UVA, la lana nemmeno. Solo il Jeans è il poliestere e altri tessuti sintetici schermano i raggi UVA.
E io nella bella stagione, estate padovana compresa, ero costretta ad andare in giro con i vestiti sintetici, pantaloni e camice e cappelli e scarpe chiuse e sciarpina. SEMPRE. Anche ad AGOSTO.
Il massimo dell'osè era la camicia con le maniche a 3/4.
Ah ero anche miss Sciarpetta.
3 ANNI.
3 anni sono andata avanti cosi. Ah e intanto c'era l'università......... al 4° anno cominciano i tirocini obbligatori, gli orari erano i seguenti "lun- ven 8.30/17.30", e spesso c'erano anche i corsi opzionali o crediti elettivi ogni università li chiama come vuole e allora si usciva dall'uni alle 7 di sera. E poi era tutto nuovo... non conosci nessuno, sei sola, devi ricomicnare da zero.
E a medicina tirocini e lezioni sono obbligatori. Non nego di aver usufruito della bontà di amiche che firmavano  per me e ci si scambiava cosi qualche favore, ma non sono certo andata avanti a firme altrui per 3 anni.
Praticamente ti resta solo il weekend per studiare.
Weekend in cui VORRESTI pulir casa-fare il bucato- stirare e magari anche RIPOSARE e DORMIRE.
Ci sono molti studenti di medicina che riescono a conciliare studio e lavoro: molti son bravissimi davvero. Ma non fanno altro. Non possono.
Ci sono molti studenti di medicina che riescono a conciliare studio e divertimento: se finiscono in regola hanno generalmente dei voti di merda, non sanno un cazzo e generalmente scelgono poi medicina del lavoro o Igiene.
Ci sono molti studenti di medicina che studiano e basta. Finiscono in regola col 110 e lode magari pure con la menzione d'onore. Mettili fuori in mezzo alla gente e ti sembrano dei "ritardati mentali", degli "alieni" , che i Nerd al contrario sono degli strafighi. Ho visto gente cosi che non sa nemmeno attraversare la strada. 
La via di mezzo in linea di massima è fatta da voti alti o medi ,1 o 2 anni fuoi corso, e qualche problema personale alle spalle. Tipo me.
Medicina non finirò mai di dirlo è una facoltà a sè stante. Imparagonabile al 90% delle altre facoltà per il carico di studio e impegno che richiede se vuoi farla come si deve. 
Ma questo con l'essere fuori corso non c'entra. 1 o 2 anni fuori corso in facoltà come medicina o certe ingegnerie o giurisprudenza o altre facoltà scientifiche non dovrebbe essere visto come una cosa di cui vergognarsi.
Ma voi lo sapete cosa sono diventate le università adesso? Un ESAMIFICIO.
Ho visto di quegli esami condotti malissimo da prof stessi che par che vogliano soltanto sentirsi ripetere le cose a pappagallo dagli studenti.
Pochi esami ho visto condotti sul filo del ragionamento, dell'"Impara a riflettere". Ormai lo studente è disabituato a ragionare dovendo sostenere ritmi di esami assurdi. "Sbrigati a imparare" è la parola d'ordine., ma a parte qualche genio, il cervello ha bisogno di metabolizzare quel che impara, senno ti scordi TUTTO e subito.
Sempre più materie si preparano solo sulle sbobine, i libri, i SACRI TESTI! sono un optional, anche a medicina!
Io non sono capace di preparare un esame solo sulle sbobine. Per mancanza di tempo comincio dicendomi "ok fai solo le sbobine, COME TUTTI" ma poi non ci riesco. Ecco perchè non riesco a rispettare le scadenze. Come ... si fa a preparare chirurgia in 2 settimane??
E contro la mia natura continuare a studiare passando sopra a cose che non conosco a fondo.
Il Signor Ministro Profumo si rende conto di quanto è vasta la realtà universitaria prima di parlare?
Lui conosce la mole di cose che uno studente deve studiare per essere preparato?
Lui sa cosa c'è dietro ogni singolo fuoricorso??
Il male di questa Italia è la mediocrità e la fretta e il giudizio facile non il fuoricorso.

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