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Islam, da oggi al via il Ramadan. Attesi milioni di fedele musulmani alla Mecca

Creato il 18 giugno 2015 da Stivalepensante @StivalePensante

Primo giorno di Ramadan per milioni di musulmani nel mondo. Nella maggior parte dei Paesi inizia oggi il mese sacro, nono mese del calendario islamico nel quale i musulmani digiunano dall’alba al tramonto.

(lanazione.it)

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Iniziato il Ramadan: in Italia i musulmani sono circa 1,6 milioni. In Europa i musulmani sono più di 56 milioni, circa il 7,6% della popolazione totale, secondo i dati aggiornati al 2014 riportati dal sito “Muslim Population”. In Italia, stando a un dossier del 2013 dell’Unar (Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali), i musulmani sono circa 1,6 milioni di persone.

Si prevede saranno milioni i fedeli musulmani che arriveranno in pellegrinaggio alla Mecca, in Arabia Saudita, e faranno visita alla grande moschea “Al-Masjid al-Ḥaram”. La Saudi Gazette prevede ben “25 milioni” di arrivi. Per gli spostamenti dei pellegrini sono stati mobilitati ben 1.600 bus. Per i fedeli saranno a disposizione anche due ambulatori presso la grande moschea e 36 in tutta la città. In tutto il regno, che conta oltre 27 milioni di abitanti, è massima allerta dopo i due sanguinosi attentati di maggio contro moschee frequentate dalla comunità sciita a Damman e Qatif, entrambi rivendicati da una cellula locale dal sedicente Stato Islamico.

Il Ramadan è il mese nel quale si pratica il digiuno è, secondo il calendario musulmano, il nono mese dell’anno e ha una durata di 29 o 30 giorni. Esso costituisce – si legge su Wikipedia – un periodo eccezionale dell’anno per i fedeli islamici in tutti i paesi a maggioranza musulmana: la sua sacralità è fondata sulla tradizione già fissata nel Corano, secondo cui in questo mese Maometto avrebbe ricevuto una rivelazione dall’arcangelo Gabriele. Il digiuno, che dura un mese, è il quarto dei Cinque pilastri dell’Islam e chi ne nega l’obbligatorietà è colpevole di empietà (ndr, trascuratezza del culto). In alcuni paesi a maggioranza islamica il mancato rispetto del digiuno nei luoghi pubblici è sanzionato penalmente poichè urta la morale comune. Nella sfera privata, invece, non sussiste alcun obbligo. Nel corso del mese di Ramadan infatti i musulmani deveono astenersi, dall’alba al tramonto, dal bere, mangiare, fumare e dal praticare attività sessuali. Chi è impossibilitato a digiunare (perché malato o in viaggio) può anche essere sollevato dal precetto ma successivamente, appena possibile, dovrà recuperare i giorni del mese in cui non ha digiunato.

Lo scopo del devoto è quello di purificarsi da tutto quello che di materiale esiste nel mondo corrotto e corruttibile, e dal momento che ogni ingestione gradevole è considerata corruzione del corpo e dell’anima, è vietato anche fumare. Le donne incinte o che allattano, i bambini e i malati cronici sono esentati dal digiuno e dovrebbero al suo posto, secondo le loro possibilità, fare la carità come ad esempio nutrire le persone bisognose indipendentemente dalla loro religione, gruppo etnico o dalle loro convinzioni. Le donne durante il loro ciclo o le persone in viaggio non devono digiunare, ma lo possono rimandare. Quando tramonta il sole il digiuno viene rotto. La tradizione vuole che si preferisca mangiare un dattero perché così faceva il Profeta. In alternativa si può bere un bicchiere d’acqua.

Il significato spirituale del digiuno è stato analizzato da molti teologi. Si attribuisce ad esempio al digiuno la dote di insegnare all’uomo l’autodisciplina, l’appartenenza a una comunità, la pazienza e l’amore per Dio. Un’altra interpretazione è che il digiuno e l’astinenza sessuale per un mese intero ricordi al praticante le privazioni dei poveri.


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