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John Carter

Creato il 09 marzo 2012 da Taxi Drivers @TaxiDriversRoma

John Carter

 

Anno: 2012

Distribuzione: Walt Disney

Durata: 132’

Genere: Avventura/Fantascienza

Nazionalità: USA

Regia: Andrew Stanton

 

Da Stargate in poi (ma ancora prima Star Wars) il genere avventuroso-fantastico-fantascientifico ha espresso più volte la sua predilezione per storie ambientate in set polverosi e in epoche lontane e al contempo, quasi incredibilmente, future. Questa stagione cinematografica ci ha poi regalato (si fa per dire) una storia di alieni ambientata nel Vecchio West (Cowboys & Aliens). Nessuna meraviglia quindi se dall’America del 1865 in un batter d’occhio, o meglio in un lampo blu, l’azione di John Carter si sposti nel lontano pianeta di Barsoom (che noi conosciamo come Marte), e non solo perché l’incipit ci ha già introdotto in questo avveniristico (se confrontato con la seconda metà del XIX secolo) pianeta, seguendo una narrazione a ritroso che solo nel finale riallaccerà le fila del discorso, aprendo la strada al probabile seguito.

John Carter

Il protagonista del film è un ex capitano sudista dell’esercito degli Stati Uniti (Taylor Kitsch), logorato dalla guerra che, dopo una tragedia personale alquanto scontata che ci verrà rivelata solo a storia inoltrata, decide di cercare fortuna girovagando per il Far West alla ricerca di una miniera d’oro. Purtroppo si imbatte in un viaggiatore dello spazio-tempo, un Thern, e si ritrova catapultato sul pianeta Barsoom, in procinto di collassare sotto i colpi del tirannico jeddak (re) Sab Than (Domic West). Ben presto Carter si renderà conto che la sopravvivenza del pianeta, nonché della bellissima principessa-scienziata-guerriera Deja Thoris (Lynn Collins), è nelle sue mani e ingaggerà una lotta contro i tempi e gli spazi per salvarli.

Se la storia di un essere umano che, attraverso rocambolesche avventure, ritrova se stesso, l’amore e la passione per la vita in un pianeta alieno vi richiama alla mente un altro film recente del filone fantascientifico non preoccupatevi. Pare infatti che James Cameron si sia ispirato ai romanzi di Burroughs su John Carter per la trama di Avatar. E molto probabilmente il regista Premio Oscar Andrew Stanton (Alla ricerca di Nemo, WALL-E) ha fatto sua la lezione cameroniana nella realizzazione dei Thark, creature tribali primitive che costituiscono parte della popolazione di Barsoom, guidati da Tars Tarkas, interpretato da un William Dafoe reso praticamente irriconoscibile dai responsabili degli effetti visivi, così come Samantha Morton, che interpreta Sola,  la figlia di Tarkas.

John Carter

Il film è l’adattamento per il grande schermo del romanzo di Edgar Rice Burroughs A Princess of Mars (La principessa di Marte, conosciuto anche con il titolo Sotto le lune di marte), il primo romanzo del ciclo di Barsoom, pubblicato esattamente cento anni fa e primo di una lunga serie che comprende ben 11 volumi. Per questo, incassi al botteghino permettendo, la realizzazione di uno o più sequel appare come una possibilità tutt’altro che remota. Il che potrebbe non dispiacere dato che, nonostante la durata un po’ eccessiva, il film scorre via senza intoppi tra effetti speciali stupefacenti (aiutati dal 3D), paesaggi mozzafiato e qualche spiritosaggine di troppo.

Federico Larosa


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