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Kong - Skull Island (Jordan Vogt-Roberts, USA, 2017, 118')

Creato il 01 aprile 2017 da Misterjamesford
Kong - Skull Island (Jordan Vogt-Roberts, USA, 2017, 118')
Quando, qualche mese fa, in prima fila nella Sala Energia dell'Arcadia di Melzo con Dembo, mi imbattei nel trailer di Kong - Skull Island, pensai che se tutto fosse andato bene, il gorillone avrebbe fatto impazzire il Fordino - la sua passione sfrenata per gli animali tocca i vertici con gorilla, ippopotamo, elefante e coccodrillo - ed io mi sarei ritrovato di fronte ad un guilty pleasure tra i più goduriosi dell'anno.
Probabilmente, effetti a parte, nessuno sentiva davvero il bisogno di una nuova incarnazione del primate gigante per il grande schermo, specie dopo il moscio Godzilla e la qualità espressa da quello che è l'unico film ad aver a mio parere quasi eguagliato l'originale dei tempi che furono, ovvero quello prodotto da Peter Jackson ormai una dozzina d'anni fa: ed in effetti anche a visione ultimata, resta poco o nulla di un titolo sinceramente non così brutto - l'ambientazione anni settanta funziona, Brie Larson e Tom Hiddleston catturano l'attenzione del pubblico maschile e femminile, le citazioni non danno troppo fastidio - quanto purtroppo inutile perchè per molti versi uguale a tantissimi altri, dal membro della spedizione incattivito e sempre pronto a scatenare una battaglia con o senza cognizione di causa all'evoluzione prevedibile e sacrificata ad un eventuale sequel - anche se, considerati gli incassi non clamorosi, non metterei la mano sul fuoco -.
Il lavoro di Vogt-Roberts, dunque, trova la sua collocazione ideale all'interno dell'immenso bacino dei popcorn movies che si guardano e si dimenticano un paio d'ore dopo, tanto da rendere difficile la vita di noi bloggers nel momento in cui si decide, per mancanza di tempo o di voglia, di scrivere il post dedicato soltanto qualche giorno dopo la visione, e ci si rende conto di non avere più così tanto da dire rispetto ad un prodotto tagliato con l'accetta che si appoggia, come l'isola che è una quasi protagonista, sulle spalle di Kong, che tra effetti, elicotteri abbattuti e lotta contro i mostri del sottosuolo - anche se quella con il T-Rex mostrata nel già citato King Kong di Jackson era decisamente superiore - rappresenta l'unica attrattiva di una storia vecchia e poco stimolante, seppur realizzata più che discretamente in termini tecnici.
Altro punto interessante della pellicola è la definitiva conferma di Tom Hiddleston - che fino a poco tempo fa consideravo poco più di uno sfigato - come ottima alternativa per l'action di lusso, e che considerate le origini e la prova fornita qui così come in The night manager finisce per diventare uno dei candidati più interessanti per ricoprire in futuro il ruolo di James Bond nella serie di 007.
In ombra, invece, sia John Goodman che Samuel Jackson, che quando non lavora con Tarantino mostra tutti i suoi enormi limiti, mentre apprezzatissime restano le cornici effettivamente molto seventies e la canotta di Brie Larson, che non sarà una delle mie preferite ma che in questo caso ricopre assai bene il ruolo della bella in pericolo ma non troppo.
Se, dunque, avete bisogno di una serata senza pensieri o aspettative, Kong saprà fare il suo a patto che amiate i film d'avventura vecchio stampo ed un approccio che è a metà tra Indiana Jones e Lost, senza deludere troppo e senza avere la pretesa di essere ricordato il giorno dopo, un pò come un one night stand goduto in tutta tranquillità, neanche foste una rockstar o una stella del Cinema abituate a cambiare spesso e volentieri.
L'importante, a conti fatti, sarà non pestare troppo i piedi al gorillone, perchè si sa che, per dirla come il Fordino, "quando il gorilla si arrabbia, si batte il petto e spacca tutto".
Parole sante.
MrFord
Kong - Skull Island (Jordan Vogt-Roberts, USA, 2017, 118')

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