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L'Amanita spara spore - Manie da lettori

Creato il 17 giugno 2015 da Loredana Gasparri
L'Amanita spara spore - Manie da lettoriL'Amanita, questa volta, si lancia in una riflessione tipica dei lettori, o di chi si riconosce in una community ristretta che condivide linguaggi, gerghi, manie, persino gesti. Leggiamola.Immaginate l'Aria sulla Quarta Corda del sublime J.S. Bach (meglio nota come la sigla di Quark). I lettori, si sa, sono bestie strane: hanno piccole manie, abitudini radicate nel profondo, tic particolari, parole chiave che fanno suonare qualcosa nelle teste, allergie, riti propiziatori pre-acquisti, danze di corteggiamento in libreria (annusano, palpano, si allontanano, tornano e riannusano...), formule potenti per imbroccare il libro giusto, danze gioiose per uscire col "malloppo", posizioni particolari per leggere e tutta una serie di reazioni post lettura.Sono una lettrice furiosa, traete voi la conclusione...Sapete già che un libro con la parola "giardino" nel titolo finisce automaticamente nella mia  borsa. Assieme a "mistero, intrigo, omicidio" e affini. Non dimentichiamo le storie di donne; non solo i classici rosa col famoso principe azzurro (il principe è un accessorio e neanche indispensabile), ma storie in cui le donne prendono coscienza di se stesse. E qua vi segnalo Barbara Fiorio col suo geniale Qualcosa di vero, di cui scriverò in seguito perché devo ancora finire di leggerlo. Per ora vi anticipo che la Fiorio fa incontrare una donna incasinata ed una bambina con problemi di insonnia, fra le favole originali della mia infanzia (no, non le versioni edulcorate della Disney, quelle truci e perfide dei Grimm). Loredana, la protagonista sembra un condensato di me e te al liceo, quando riscrivevamo a modo nostro i libri che ci colpivano. Pregiudizi?  Evito i libri che parlano di adolescenti e malattie e, come la nostra padrona di casa, tendo ad evitare i libri di cui tutti parlano, a meno che non me lo tirino dietro ad un prezzo stracciato: lo compro e lo metto da parte, lo leggo quando non fa più rumore. Messaggio subliminale: se me lo regalate, non mi offendo (a tutti quelli che hanno seguito questo "impulso": mi sono arrivati parecchi libri a casa, GRAZIE!).Di solito evito anche anche i libri "nati in francese". Sento le rane gracidare appena tocco il libro, manco fosse un antifurto.E tendo ad evitare i "libri seriali": come i loro simili assassini, uccidono le nostre finanze. Spesso sono autoconclusivi per finta; risolvono il caso di turno, ma tutto il resto delle vicende dei protagonisti resta incasinato.Altro dogma personale (o eresia, fate voi): i "libri per ragazzi" sono tra i migliori. Non inizio neanche a parlare di Neil Gayman - sbavare sulla tastiera mi pare poco igienico - ma vi segnalo controvoglia un libro che ho adorato: Miss Charity di Marie - Aude Murail. Mi ha catturato la copertina. Bianca e lilla (manco la famosa mucca della pubblicità cioccolatosa, già - cioccolata che non mi piace perché è al latte e dolce da nausearmi), mi ha ricordato le agende anni '80. Poi l'ho manipolato: si potrebbe pensare che io vivessi da sola nella nursery in mezzo a rane e topi (già-già, è francese: visto che le rane gracidanti c'entrano?). Momenti divertenti, crisi di crescita, citazioni di Oscar Wilde e G.B. Shaw... aggiudicato. E meno male: perfetto per i bambini e gli adolescenti, ma va bene anche a chi si appressa a festeggiare il mezzo secolo. Gialli e trucidi. Sono catartici: mi permettono di sfogare gli impulsi omicidi che provo sempre più spesso (un esempio semplice? Ho un posto-auto per disabili... sempre occupato da auto che non mi appartengono e sogno uno gnomo alla guida di un Caterpillar che appiattisce, come nei cartoni animati, la vettura - preferibilmente col conducente incorporato).Recentemente ho finito di leggere il primo libro di Dexter segnalato da Loredana. Rido perché, per una fortunata coincidenza, a neanche metà libro avevo capito chi era il colpevole. No, di solito sono una schiappa quindi non attribuitemi il "premio Poirot". Mesi fa, spinta da alcuni commenti, decisi: <<voglio provare a leggerlo!>>, tanto più che c'era una promozione. Il buon senso, di solito unito alla mia natura sistematica, imporrebbe di cominciare dall'inizio. Il primo non c'era. Che fare? Danza propiziatoria, occhi chiusi e pescai a caso Dexter il delicato, in cui il colpevole del primo libro torna a trovare il "collega". Mi resta la smania: ora voglio almeno i libri "di mezzo"! Il Passeggero Oscuro m'intriga, sì. Forse il mio passeggero, per Natale, vorrebbe il sopra citato Caterpillar... Come? Non ho più la patente? Dettaglio irrilevante!Non sdegno K. Reichs e simili, adoro fratello Cadfael della Peters, m'intrigano gli scrittori nordici scoperti recentemente: ho in lista "La testimone del fuoco" di Lars Kepler, che lessi in prestito.... ora lo voglio nella mia libreria! Le promozioni.Sì, anche la parola "promozione" ha un suo fascino. Non penso di dovervelo spiegare: prezzi più bassi = più libri entrano nella quota destinata all'investimento. E poi stiamo andando verso l'estate. A chi lasciamo i libri da spiaggia? Ho messo gli occhiali su qualche titolo di Nora Roberts (Loredana, fa' finta di niente) e sto ancora aspettando che i signori della Sonzogno pubblichino la Addison-Allen in versione economica. Tra l'altro, vorrei capire perché le edizioni costose sono in versione "morbida", mentre i tascabili hanno la scomoda copertina rigida anti-gnomo-spaparanzato-sul-divano.Come? La danza propiziatoria?Eccola......far finta di niente su Nora Roberts, eh? Beh, ci proverò. Mi piace mettermi alla prova. Vedrò soprattutto di dimenticarne il nome! :-D Questo post dell'Amanita si aggancia abbastanza bene alla riflessione in cui mi ero lanciata qualche tempo fa, sulla mia decisione di evitare gli horror. In ogni caso, di non leggere più di vampiri. E mi fa pensare alle mie manie e alle cose che evito e che associo alla lettura, e ai libri. Sarebbe troppo lungo, però, elencarle qui, ora. Verranno fuori poco per volta.E voi? Cosa ci raccontate, sulle vostre manie, idiosincrasie, preferenze e disgusti da lettori?LoreGasp

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