Magazine Viaggi

L'Avana (Parte 1)

Creato il 21 marzo 2016 da Alessio Sebastianelli @bastianatte

Per avere un'idea abbastanza completa di quello che è Cuba ai giorni nostri basta visitare la sua grande capitale: una città unica, vivace e colorata, dove la ricca storia coloniale unita alle testimonianze del recente passato rivoluzionario e alla particolarissima popolazione che la abita concorrono a rendere L'Avana una destinazione dal fascino enorme, di non facile "digestione", ma comunque imperdibile per chi è affetto dalla sindrome del viaggiatore incallito. Per un viaggiatore indipendente alloggiare in hotel a Cuba sarebbe un grosso errore: vero è che nella capitale ci sono molti bellissimi hotel storici, ma le Vi sono parecchi siti specializzati per prenotare l'alloggio in
L'aeroporto dedicato a Josè Martì si trova a circa una ventina di chilometri dal centro, per raggiungere il quale le alternative ai taxi non sembrano esserci, o almeno non sono così facili da trovare se non fate parte di una comitiva dei tour organizzati: la tariffa standard per la città vecchia è di 25 CUC (la moneta convertibile cubana, quella "per stranieri", il cui cambio si attesta alla parità con il dollaro, mentre 1 CUC = 24 Pesos Cubanos, la moneta nazionale), ma una volta, contrattando, sono riuscito a scendere anche a 20 CUC e ho avuto l'impressione che insistendo forse si sarebbe potuto scendere ancora.
case particular permettono di risparmiare (anche se a L'Avana è praticamente impossibile scendere sotto i 25 CUC per notte per la camera: molto conveniente se si è in due, meno se si viaggia da soli come il sottoscritto), senza per questo rinunciare a molti dei servizi degli alberghi, e di entrare inoltre in contatto con la popolazione locale, e i gestori delle case particular sono generalmente tra le persone più amabili e gentili che si possano incontrare a Cuba. casa particular; durante i miei tre periodi di permanenza a L'Avana ho alloggiato rispettivamente: Casa de Franco, un delizioso appartamentino totalmente indipendente in posizione spettacolare nel palazzo accanto alla famosissima Bodeguita del Medio e a pochi metri dalla Plaza de la Catedral, con una gentilissima signora, che non è la padrona di casa, che veniva la mattina per preparare la colazione, pulire ed eventualmente aiutare nell'organizzazione di visite e spostamenti; Casa Azul, in zona Centro Habana sulla prima parallela al Malecon, sicuramente più spartana ma con gestori simpatici e gentili (il sito di prenotazione però non mi piace molto, è quello con la commissione di gran lunga più costosa); e infine a Casa Ana y Chuchi, sempre in zona Habana Vieja non molto distante dal Capitolio, anch'essa con gestori amabili.

Habana Vieja è sicuramente il quartiere più interessante e incantevole della metropoli, nonché il modo migliore per cominciare a scoprirla. Punto di partenza ideale è la Dalla piazza, prima di inoltrarsi nel cuore della città vecchia, conviene percorrere le poche decine di metri che permettono di sbucare nel
L'Avana è divisa in svariate municipalità, ma quelle davvero interessanti sono sostanzialmente tre: Habana Vieja, che è il cuore coloniale della città, Centro Habana, che è la parte sempre storica ma più popolare, e il Vedado, che è il nucleo più moderno, e una visita della città non può dirsi completa senza averle toccate tutte e tre.
Plaza de la Catedral, un piccolo rettangolo di selciato circondato da palazzi nobiliari settecenteschi caratterizzati da portici barocchi e nei quali sono ospitati alcuni uffici, qualche elegante ristorante, un centro espositivo e il Museo di Arte Coloniale. Come suggerisce il nome poi, il lato settentrionale della piazza è occupato dalla Cattedrale di San Cristobal, risalente alla metà del XVIII secolo e chiaramente in stile barocco coloniale.
Parque Caballero/Cespedes e affacciarsi così sulla stretta baia dell'Avana e ammirando anche la vecchia fortezza che ospita la sede della polizie e il Castillo de la Real Fuerza, che è la costruzione fortificata coloniale più antica delle Americhe, un tempo residenza del governatore mentre ora ospita un museo della ceramica. Aggirando il piccolo castello o rientrando tra i vicoletti, il passo successivo è quello di raggiungere Plaza de Armas, lo spazio principale della città vecchia. Anche questa è circondata da portici e da palazzi storici, come il sontuoso Palacio del los Capitanes Generales, ora museo cittadino, e vari altri appartenuti a conti e marchesi, per la maggior parte trasformati in musei, ma ospita anche un piccolo parco al centro, con il monumento a Cespedes (uno dei padri della patria), e varie bancarelle che vendono libri. L'angolo nord-orientale poi è occupato sempre dal Castillo de la Real Fuerza e da un piccolo tempio dorico.

Dal lato meridionale della piazza parte A circa metà percorso ci si trova in Tornando indietro ci si imbatte in Il quadrilatero con le quattro piazze principali ai vertici è la zona più bella e interessante della città vecchia: quasi tutte le attrazioni principali sorgono in quest'area che in più è in gran parte restaurata e pedonalizzata; tuttavia anche il resto della rete ortogonale di stradine che compone l' Habana Vieja non manca di spunti interessanti. Seppur di aspetto decisamente più trascurato, i palazzi e le strade recano sempre i colori e l'impronta coloniale e rispetto alla zona "ripulita", che è prevalentemente turistica, qui si sta a contatto con l'autentica vita cittadina; non mancano poi alcune attrazioni di discreto interesse come varie chiese e conventi barocchi e lo splendido Un discorso a parte merita infine
Calle Oficios, una delle vie più antiche e scenografiche della città, sulla quale si affacciano molte residenze signorili storiche ed eleganti, in molti casi ora convertite in hotel o che ospitano istituzioni varie, e in alcune è anche possibile entrare per ammirare gli stupendi cortili interni.
Plaza de San Francico de Asis, un'altra spianata di aspetto coloniale caratterizzata dalla presenza del monastero che le dà il nome, del massiccio palazzo con tetto a cupola della Lonja del Comercio e dalla facciata del terminal dei traghetti. La zona sud dell' Plaza Vieja, probabilmente la più bella della città, anche questa con portici e palazzi antichi eleganti e pittoreschi, ospiti al momento di alcuni musei, gallerie d'arte e centri culturali; nella torretta di quello all'angolo nord-orientale vi è anche una camera oscura. Prendendo Calle Mercadares si può ternare al punto di partenza passando per una piazzetta con la statua e il museo dedicato a Simon Bolivar, costeggiando altre residenze signorili e ammirando anche un grandioso murales situato nei pressi di Museo de la Farmacia Habanera, dall'aspetto risalente alla fine dell'ottocento. Plaza de la Catedral. Calle Obispo, perché se è vero che Mercadares e Oficios sono le vie più storiche e scenografiche, questa è invece la via più importante della città vecchia: completamente pedonale (ma anche il resto dell'Avana Vecchia è quantomeno a traffico molto limitato), è qui che si concentrano la maggior parte dei negozi, agenzie e uffici turistici, ristoranti e bar, e il viavai di persone, sia turisti che locali, che la percorre dal Parque Central a Plaza de Armas è continuo durante tutto l'arco della giornata e anche di sera. Habana Vieja è di stampo più residenziale e dall'aspetto più trascurato, ma vale comunque la pena farci una passeggiata perché, oltre alla stazione ferroviaria principale della città di fronte alla quale sorge la casa-museo di Jose Martì, ospita varie chicche, tra le quali la chiesa della Merced, i cui interni affrescati sono probabilmente i più belli di tutta Cuba e nei pressi della quale sorge anche una storica palestra da boxe dove prendere confidenza con questo sport tanto popolare sull'isola, e la chiesa di San Francisco de Paula, che si affaccia sui capannoni del porto, in alcuni dei quali è stato ricavato un mercato dell'artigianato.

Habana Vieja è suggestiva e pittoresca, e passeggiare per le sue strade ammirando la popolazione affaccendata nelle attività quotidiane è molto piacevole; durante la mattinata e intorno all'ora di pranzo però, soprattutto il quadrilatero più turistico, è decisamente affollata. Più a ridosso del tramonto invece le piazzette si svuotano decisamente, poiché i gruppi organizzati si spostano in altre zone o ritornano sulle navi da crociera (ormeggiati alle banchine del terminal marittimo dietro Un'ottima idea per passare la mattinata è quella di recarsi al piccolo molo poco a sud di Nei dintorni della statua sorgono anche l'Osservatorio Nazionale e la Casa del Che, dove il comandante ha abitato per alcuni mesi, ora trasformata in museo. Seguendo la strada si costeggia la
Plaza San Francisco de Asis si possono ormai ammirare quotidianamente gli enormi bastimenti), e quindi la situazione è molto più tranquilla e godibile, e anche i "molestatori" di turisti sono molti di meno.
Plaza Vieja, proprio di fronte alla Cattedrale di Nostra Signora di Kazan, dalle caratteristiche fattezze russo-ortodosse, e imbarcarsi sul ferry che attraversa la baia per andare a visitare il Parco Storico Militare Morro-Cabana. Il piccolo battello non è il mezzo più veloce per raggiungere la zona (si fa molto prima in taxi) ma è di gran lunga il più economico e affascinante grazie alle belle vedute sulla baia. Dal molo di arrivo nella zona di Casablanca, una strada ripida e tortuosa permette in pochi faticosi minuti di risalire le colline fino alla statua di Cristo Bianco, dove si può pagare il biglietto di ingresso all'area del parco (1 CUC, poi l'ingresso alle varie attrazioni si paga a parte) e da dove si può godere delle prime splendide vedute panoramiche sulla città vecchia.
Fortaleza de San Carlos de la Cabana, forse l'attrazione maggiore della zona, che consta di una vasto sistema di fortificazioni coloniali e di vecchi stabili militari in pietra. All'interno del complesso poi c'è anche un ristorante e una terrazza panoramica con le migliori vedute sulla città e sulla baia. In fondo al percorso, tra campi e installazioni militari, sorge infine il Castillo del Morro, risalente al XVIII secolo e in posizione scenografica a dominare dall'alto l'ingresso della baia, nei cui locali interni è ospitato il museo militare ed è inoltre casa del faro cittadino. Da qui si aprono anche delle spettacolari vedute sul Malecon, oltre che su Centro Habana e sulla costa orientale. L'intero percorso dalla statua al castello e ritorno è piuttosto lungo, ma è comunque piacevole passeggiare tra i campi poggiando ogni tanto lo sguardo sugli antichi cannoni, oppure su vecchi aerei e carri armati, residuati bellici delle ultime decadi, e godendosi l'aria pulita, il vento e la quasi totale mancanza di traffico.

L'Avana Vecchia si visita comodamente a piedi, così come il parco militare (a meno che non decidiate di raggiungerlo ed esplorarlo in taxi). A ovest della città vecchia, idealmente separata da questa dall'
Avenida Belgica, che la taglia completamente da nord a sud, si trova invece il quartiere conosciuto come Centro Habana.

Continua nella Parte 2



Potrebbero interessarti anche :

Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog

Possono interessarti anche questi articoli :