di Anna Chiara Sardella
Chi lo dice che la notizia d’arte è un fenomeno d’élite? O meglio, all’ombra della chiusura di numerosi centri d’arte contemporanea (vedi l’Extre fiorentina) un futuro per i giovani artisti? Ancora una volta risponde il web, e l’editoria indipendente.
Chiunque voglia intraprendere ciò, come un altro sentiero poco battuto dai grandi media mainstream, da pochi anni avrà già notato che ci sono canali di altro genere per portare a conoscenza di una fetta di pubblico il proprio lavoro editoriale e artistico of course

Il Museo Guggenheim a New York
Dal 2009 ci sta provando The Art Street Journal di Los Angeles, curato dalla una giovane editrice, Elisa Carmichael e distribuito via mail, o spedito a casa, nei musei, alle fiere ai festival e via dicendo.
Gestito in maniera intelligente, presenta davvero tutte le caratteristiche del media multicanale appoggiandosi sui vari social in maniera sempre costante: da tumblr a twitter e facebook ovviamente; in questo modo il mondo artistico e le immagini che seleziona e propone sono in costante rapporto con gli utenti che non si trovano mai di fronte allo stesso tipo di comunicazione. Su face book è più probabile che le immagini siano fruibili da un pubblico misto e variegato, magari attraggono colui che desidera solo condividere una foto artistica curiosa; su tumblr ci va quello che vuole capire di cosa parla il progetto e quali possibilità offre: fino a che non ci si trova a comprare il giornale on line, o a riceverlo via mail.
Avvenimenti, mostre da tutto il mondo, ma soprattutto tantissime interviste ad artisti emergenti, Tasj contiene proprio tutto, o quasi, ed è discreto anche come grafica, ma quello che preme sottolineare sia come per vivere l’editoria on-line, di qualsiasi genere, debba evolversi in continuazione, e cioè offrire sempre nuove rubriche ideare nuovi spazi virtuali dove il lettore possa avere l’impressione di toccare con mano quel mondo. È un processo di creazione sempre nuovo che tocca anche l’editoria cartacea, ma che ha più successo con l’on-line.

Fotografia di Estevan Oriol, Los angeles
Ed ecco che su Tumblr si annuncia l’arrivo di una nuova rubrica tutta dedicata alla fotografia: come spiegato passo passo dall’editrice ai lettori (una tradizione tutta americana quella di spiegare le novità presenti sulle nuove edizioni) che il collezionismo di fotografia sta aumentando vertiginosamente, il supporto dalle istituzioni aumenta e le mostre e i festival in tutto il mondo di moltiplicano.
Guggheneim e Moma, due nomi che fanno drizzare le orecchie: si parla di alti livelli, insomma, di fotografia reputata all’altezza di due dei grandi circuiti dell’arte, e non si può non dedurre che tra artisti emergenti, editoria dell’arte e circuiti museali si forma un circolo virtuoso che è la macchina procreatrice dell’arte contemporanea.











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