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L'elenco dei ministri del governo Letta, la loro biografia e la foto.

Creato il 27 aprile 2013 da Laperonza

 

Sono in 20 nel nuovo governo Letta che giurerà domani. Non è qui che commenterò la cosa. Per ora, solo a scopo informativo, vi elenco i nomi dei ministri e ne metto la foto per identificarli meglio. La fonte è sempre Wikipedia salvo che per Carlo Trigilia (partitodemocratico.it). Buon divertimento.


L'elenco dei ministri del governo Letta, la loro biografia e la foto.

SOTTOSEGRETARIO PRESIDENZA: FILIPPO PATRONI GRIFFI (Napoli, 27 agosto 1955) è un magistrato italiano. Il 29 novembre 2011 ha assunto la carica di ministro per la Pubblica Amministrazione e la Semplificazione del Governo Monti. Il 27 aprile 2013 è stato nominato sottosegretario alla presidenza del Consiglio del governo Letta. Di famiglia aristocratica napoletana, figlio di magistrato e parente del regista Giuseppe Patroni Griffi, è stato Presidente di sezione del Consiglio di Stato, ha ricoperto a lungo l'incarico tecnico di Capo dell'Ufficio legislativo del Ministero della funzione pubblica con i ministri Sabino Cassese (governo tecnico Ciampi), Giovanni Motzo (governo Dini), Franco Bassanini (primo Governo Prodi, Governo D'Alema II e secondo governo Amato) e Franco Frattini (Governo Dini)[1]. È stato inoltre Capo di Gabinetto del Ministro per le Riforme Istituzionali Giuliano Amato, nel Governo Prodi, capo di gabinetto della Funzione pubblica con il Ministro Renato Brunetta (quarto governo Berlusconi) e capo del Dipartimento affari giuridici e legislativi della Presidenza del Consiglio nel secondo Governo Prodi. È autore di saggi scientifici in tema di diritto amministrativo, semplificazione normativa e amministrativa, processo amministrativo. È stato inoltre nominato Segretario generale dell'Autorità del Garante per la protezione dei dati personali. Dal 15 dicembre 2009, è stato nominato membro della Commissione indipendente per la valutazione, la trasparenza e l’integrità delle amministrazioni pubbliche (CiVIT). Nella seduta del Consiglio dei ministri del governo Monti tenutasi il 28 novembre 2011 è stato indicato come (ministro per la Pubblica Amministrazione e la Semplificazione.

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VICEPREMIER E MINISTRO INTERNI: ANGELINO ALFANO (Agrigento, 31 ottobre 1970) è un politico italiano, primo segretario nazionale del Popolo della Libertà. Laureato in giurisprudenza presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, dove è stato ospite del collegio "Cardinal Ferrari", dottore di ricerca in diritto dell'impresa, avvocato, ha iniziato la sua esperienza politica con la Democrazia Cristiana, per la quale è stato, tra l'altro, segretario provinciale del Movimento giovanile DC di Agrigento. Nel 1994, a seguito della trasformazione della DC nel PPI, decide di aderire al neonato partito Forza Italia, che vincerà le elezioni politiche del 27 e 28 marzo dello stesso anno. Nel 1996 si candida per la prima volta ed è eletto nel collegio di Agrigento per FI Deputato all'Assemblea Regionale Siciliana nella XII legislatura. Dal 2000 è capogruppo di FI all'Ars. Viene successivamente eletto alla Camera dei deputati nel 2001, nelle elezioni vinte dalla coalizione di centrodestra, assumendo l'incarico di vicepresidente del Comitato per la Legislazione, nella prima circoscrizione proporzionale della Sicilia. Dal 2005 è coordinatore regionale di Forza Italia in Sicilia. Succede a Gianfranco Miccichè, guidando la corrente maggioritaria di Forza Italia più fedele all'ex Presidente della Regione Siciliana Salvatore Cuffaro. Nelle elezioni politiche italiane del 2006, che vedono la vittoria dell'Unione di Romano Prodi, Alfano è eletto alla Camera dei deputati nella circoscrizione XXIV (Sicilia 1). Durante la XV Legislatura è componente della Commissione Bilancio di Montecitorio. Nelle elezioni politiche italiane del 2008 è rieletto alla Camera dei deputati con il Popolo della Libertà. Nelle grazie del nuovo Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, il coordinatore siciliano è considerato uno dei giovani emergenti del partito. Dall'8 maggio 2008 è Ministro della Giustizia del governo Berlusconi IV. Succede a Luigi Scotti, che a sua volta aveva sostituito Clemente Mastella, dopo le dimissioni che avevano determinato la caduta del governo Prodi II. Con i suoi 37 anni è il più giovane Ministro della Giustizia della storia repubblicana. È stato indagato dalla Procura di Roma per abuso d'ufficio, ma successivamente il procedimento è stato archiviato. Il 27 luglio 2011 Alfano si dimette dalla carica di Guardasigilli. Dopo un anno turbolento per il Popolo della Libertà, segnato anzitutto dall'uscita di Futuro e Libertà prima dal partito e poi dalla maggioranza, a maggio 2011 si tengono le elezioni amministrative che segnano un netto arretramento del PdL e più in generale della coalizione a sostegno di Silvio Berlusconi. Immediatamente dopo l'esito di tali elezioni, il 1º giugno 2011, l'ufficio di presidenza del PdL decide di designare Alfano quale nuovo segretario politico del partito[7], carica ufficializzata il 1º luglio dopo la modifica allo statuto del partito che non prevedeva la figura del segretario, ma solo del presidente. Il suo primo provvedimento come neoministro della Giustizia nella quarta legislatura Berlusconi è stato il cosiddetto "lodo Alfano", legge approvata il 22 luglio 2008. Unica nel panorama europeo, essa prevede la sospensione dei processi a carico delle quattro più alte cariche dello Stato (Presidente della Repubblica, Presidente del Senato, Presidente della Camera dei deputati e Presidente del Consiglio) per l'intera durata del loro mandato.  La legge è poi stata dichiarata illegittima dalla Corte costituzionale nell'ottobre 2009, per violazione degli articoli 3 e 138 della Costituzione Italiana. Nel 2002, La Repubblica rende conto della presenza di Alfano al matrimonio (avvenuto nel 1996) della figlia di Croce Napoli, indicato dagli inquirenti come boss mafioso di Palma di Montechiaro e morto nel 2001. Tale presenza è testimoniata da un video amatoriale della festa. Alfano, all'epoca neo-deputato all'Assemblea Regionale Siciliana, avrebbe salutato con affetto Napoli. Alfano in un primo momento dichiarò a Repubblica di non avere "nessuna memoria o ricordo di questo matrimonio" e che "non ho mai partecipato a matrimoni di mafiosi o dei loro figli, non conosco la sposa, Gabriella, né ho mai sentito parlare del signor Croce Napoli che lei mi dice essere stato capomafia di Palma di Montechiaro". In seguito affermò di aver ricordato di essere stato effettivamente a quel matrimonio ma di aver ricevuto l'invito dallo sposo e di non conoscere la sposa e la sua famiglia. Nell'ottobre del 2009 il pentito di mafia di Racalmuto, Ignazio Gagliardo, ha accusato Alfano di aver chiesto aiuti elettorali alla mafia, per mezzo del padre anch'esso politico.


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MINISTRO AFFARI REGIONALI: GRAZIANO DELRIO (Reggio nell'Emilia, 27 aprile 1960) è un politico italiano, attuale sindaco di Reggio Emilia (Pd), il primo dal 1945 a non aver militato nel PCI. Laureato in Medicina, è specializzato in endocrinologia. È docente e ricercatore all'Università di Modena e Reggio Emilia ed ha perfezionato i suoi studi fra la Gran Bretagna ed Israele; è inoltre autore di una produzione scientifica di rilievo che lo ha portato a tenere seminari in America ed in Europa. Ha fondato e presieduto l'Associazione Giorgio La Pira con cui ha promosso numerose iniziative culturali ed allacciato rapporti con il Medioriente. Cattolico, padre di nove figli, ha ricoperto il suo primo incarico istituzionale nel 1999 subentrando al Consigliere Comunale Giuseppe Davoli il quale si dimise perché assunse l'incarico di Assessore in Giunta. Graziano Delrio quindi, primo dei non eletti, prese il suo posto come Consigliere Comunale a Reggio Emilia per il Partito Popolare Italiano. Nel 2000 diventa Consigliere regionale dell'Emilia-Romagna per il Partito Popolare Italiano con oltre 4000 preferenze. In Consiglio regionale ha presieduto la Commissione sanità e politiche sociali. Nel 2001 ha aderito alla Margherita. Alle elezioni comunali del 12 e 13 giugno 2004 è eletto sindaco di Reggio Emilia al primo turno con il 63,2% dei voti. Alle elezioni comunali del 6 e 7 giugno 2009 è stato riconfermato sempre al primo turno con il 52,5 % dei voti. Graziano Delrio è stato vicepresidente dell'ANCI, l'Associazione Nazionale dei Comuni Italiani dal 2005 al 2011, quando, il 5 ottobre 2011 ne è stato eletto presidente per acclamazione, succedendo così a Sergio Chiamparino ex sindaco di Torino, dopo una competizione interna al Partito Democratico che aveva l'onere di indicare il Presidente ANCI e che vedeva Graziano Delrio contrapposto a Michele Emiliano (quest'ultimo era sostenuto da molti sindaci del sud e da Nichi Vendola, mentre Delrio dalla dirigenza ANCI). Delrio vinse quella competizione che lo portò a divenire presidente ANCI per soli 4 voti (89 Delrio, 85 Emiliano). È membro della Conferenza Stato-Città ed Autonomie locali. Presiede la campagna nazionale per i diritti di cittadinanza e il diritto di voto per le persone di origine straniera L'Italia sono anch'io promossa da una ventina di associazioni della società civile.

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MINISTRO AFFARI UE: MOAVERO MILANESI (Roma, 17 agosto 1954) è un giurista, avvocato e politico italiano. Già giudice di primo grado presso la Corte di giustizia dell'Unione europea in Lussemburgo[1] e collaboratore della Commissione europea in qualità di Direttore Generale del Bureau of European Policy Advisors, dal 16 novembre 2011 è Ministro per gli Affari Europei del Governo Monti. Enzo Moavero Milanesi, la cui famiglia discende da Ferdinando Bocconi, fondatore dell'università milanese intitolata al figlio Luigi, è originario di Cavenago d'Adda, in Provincia di Lodi. Nel 1977 si è laureato con lode in giurisprudenza presso l'università degli Studi di Roma "La Sapienza". In seguito, ha proseguito i suoi studi in Belgio al Collegio d'Europa di Bruges, dove si è specializzato in diritto comunitario. Nel 1983 ha frequentato un corso di diritto internazionale all'Università del Texas di Dallas. Dal 1977 al 1979 ha prestato servizio nella Guardia di Finanza con il grado di tenente, ricevendo un encomio solenne nel corso della sua carriera militare. È stato professore incaricato di diritto comunitario presso l'Università La Sapienza e la LUISS dal 1993 al 1996. In seguito, dal 1996 al 2000, ha insegnato presso l'Università Commerciale Luigi Bocconi di Milano e dal 2002 al 2006 è tornato alla Sapienza. Attualmente è professore di Diritto dell'Unione Europea presso la School of Government dell'università LUISS. Ha ottenuto il suo primo incarico governativo nella XI Legislatura nel primo Governo Amato, nel quale si è occupato di risanamento degli enti pubblici. In seguito, nel 1994, Carlo Azeglio Ciampi lo ha nominato sottosegretario agli Affari europei. Dal 1995 al 2000 è stato scelto quale capo gabinetto da Mario Monti, al tempo commissario europeo, prima al mercato interno e poi alla concorrenza. Dal 2002 al 2005 è stato vice segretario generale della Commissione europea. Candidatosi alle Elezioni politiche italiane del 2013 nella lista Con Monti per l'Italia nel Lazio per il Senato, non viene eletto. Il 30 marzo 2013, seguito delle infruttuose consultazioni per la formazione di un governo, è stato chiamato dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano a far parte del gruppo ristretto che ha lo scopo di avanzare proposte programmatiche in materia economico-sociale ed europea.


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MINISTRO COESIONE TERRITORIALE: CARLO TRIGILIA è sociologo, è professore ordinario di sociologia economica nella Facoltà di Scienze Politiche "Cesare Alfieri" dell'Università di Firenze. E' presidente del corso di laurea in "Analisi e politiche dello sviluppo locale e regionale" (sede di Prato) e direttore del Centro Europeo di Studi sullo Sviluppo Locale e Regionale. Ha insegnato nelle Università di Palermo e di Trento ed è stato "Lauro De Bosis professor" presso la Harvard University. E' stato direttore ed è membro del comitato editoriale della rivista "Stato e Mercato", e del comitato editoriale di "Sviluppo locale". E' socio del Consiglio Italiano per le Scienze Sociali (CSS). Presidente della Fondazione RES / Istituto di Ricerca su Economia e Società in Sicilia. Collabora a "Il Sole 24ore".  Ha studiato lo sviluppo territoriale in Italia con ricerche sulle regioni di piccola impresa della Terza Italia e del Mezzogiorno. (Grandi partiti e piccole imprese, Il Mulino, 1986; Sviluppo senza autonomia. Gli effetti perversi delle politiche nel Mezzogiorno, Il Mulino, 1992). Più di recente si è occupato del tema dello sviluppo locale e dei distretti high-tech in Europa (Changing Governance of Local Economies: Responses of European Local Production Systems, con C. Crouch, P. Le Galès, H. Voelzkow, Oxford University Press, 2004). Negli ultimi anni ha condotto varie ricerche sullo sviluppo locale in Italia e ha pubblicato per Laterza il volume Sviluppo locale. Un progetto per l'Italia , 2005. Al tema delle reti sociali nei processi di innovazione è dedicato il volume Reti sociali e Innovazione. I sistemi locali dell'informatica (curato con F. Ramella per la Firenze University Press, 2006). Attualmente coordina una ricerca su "Geografia e sociologia dell'innovazione in Italia", basata sullo studio dei brevetti e degli inventori (Le strategie dellìinnovazione. Indagine sui brevetti europei delle imprese italiane, in «Economia e politica industriale», n.2, 2009 (con Francesco Ramella).  Ha lavorato inoltre sulle origini e gli sviluppi più recenti della sociologia economica. E' autore dell'Introduzione all'edizione italiana della Storia Economica di Max Weber (Donzelli, 1993; riedito nel 2007) e di un manuale alla sociologia economica (Sociologia Economica, Il Mulino, 2002, 2 voll., traduzione in inglese e francese). Di questo testo è uscita nel 2009 una nuova edizione rivista e aggiornata del secondo volume (Sociologia Economica. Temi e percorsi contemporanei. II volume, Il Mulino, 2009). Ha scritto la voce "Economic sociology" per l'«International Encyclopedia of Economic Sociology» (Routledge, 2005). Ha di recente pubblicato per la rivista «Economy and Society» Italy: rise, decline and restructuring of a regionalized capitalism (vol. 38, 2009, con Luigi Burroni).


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MINISTRO DELLA GIUSTIZIA: ANNA MARIA CANCELLIERI (Roma, 22 ottobre 1943) è un prefetto e funzionario italiano. Nata in una famiglia di emigrati italiani in Libia, si è laureata in Scienze Politiche alla Sapienza di Roma. Appena diplomata, entra alla Presidenza del Consiglio grazie a un concorso. Nel 1972 entra nell'amministrazione del ministero dell'Interno[1]. Sono gli anni difficili del terrorismo. Giornalista pubblicista, diventa capoufficio stampa della prefettura di Milano e responsabile del progetto Efficienza, occasione in cui farà valere le sue capacità nel riorganizzare la macchina della Pubblica Amministrazione, intuendo anche le potenzialità dell'informatica. Viene nominata prefetto il 1° settembre 1993. Nel 1994 ricopre l'incarico di commissario straordinario a Parma. Nel corso della sua carriera è stata prefetto di Vicenza, Bergamo, Brescia, Catania, Genova, Parma e Bologna. A Bologna, in soli venti giorni ottiene lo sblocco dell'iter per la costruzione della metropolitana bolognese, riuscendo laddove le tre giunte precedenti avevano fallito. A Catania si segnala per la gestione del delicato periodo che seguì l'uccisione dell'ispettore di polizia Filippo Raciti nel 2007. Nel 2009 lascia l'amministrazione dell'Interno ed è collocata in quiescenza. Nel 2009 ha presieduto la commissione per il piano rifiuti della Regione Siciliana[2] e nello stesso anno il presidente Raffaele Lombardo l'ha nominata commissario al Teatro Bellini di Catania, incarico che ha mantenuto fino al settembre 20100. Dal 17 febbraio 2010 al 24 maggio 2011 è stata nominata commissario prefettizio a Bologna. Dallo scranno più alto di Palazzo D'Accursio ha traghettato il Comune, rimasto senza una guida a causa dello scandalo che travolse il sindaco Flavio Delbono, fino alle nuove elezioni. Dal 16 giugno 2011 fino alla sua nomina a ministro dell'interno è stata Vice Presidente del consiglio di amministrazione di AMT Genova. Dal 20 ottobre 2011 è nuovamente commissario prefettizio a Parma in seguito alle dimissioni del sindaco Pietro Vignali, ma rimane meno di un mese, fino alla nomina a Ministro. Il 16 novembre 2011 è nominata ministro dell'Interno del governo Monti. Nella storia della Repubblica Italiana è la seconda donna in assoluto, dopo Rosa Russo Iervolino, a ricevere la nomina a tale incarico.

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MINISTRO DIFESA: MARIO MAURO (San Giovanni Rotondo, 24 luglio 1961) è un politico e accademico italiano, attuale Capogruppo al Senato della Repubblica di Scelta Civica per l'Italia e membro del gruppo di lavoro per le proposte programmatiche in materia istituzionale. È stato Vicepresidente del Parlamento europeo dal 2004 al 2009 e Capo della Delegazione del Popolo della Libertà nel Parlamento europeo dal 2009 al 2013. Si è laureato in filosofia presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore, dove ha studiato nel Collegio Augustinianum. Membro del gruppo cattolico Comunione e Liberazione, è stato responsabile nazionale per la scuola e l'università di Forza Italia. Mauro è stato eletto per la prima volta al Parlamento europeo nel 1999 tra le file di Forza Italia e si è iscritto al Gruppo del Partito Popolare Europeo. Rieletto sempre con Forza Italia per la seconda volta nel 2004, è stato uno dei 14 vicepresidenti del Parlamento europeo nella legislatura 2004-2009. Nel 2009 si ricandida nella lista del Popolo delle libertà e viene rieletto per la terza volta. È stato proposto dal Popolo della libertà come candidato alla Presidenza del Parlamento europeo per la prima parte della legislatura 2009-2014, ma non è stato eletto. Nel 2009 viene però nominato Capo della Delegazione del Popolo della Libertà al Parlamento europeo. Dal 2009 al 2011 Mauro è stato rappresentante personale della presidenza dell'OSCE contro razzismo, xenofobia e discriminazione, con particolare riferimento all'intolleranza e alla discriminazione dei cristiani e dei membri di altre religioni. È stato sostituito da Massimo Introvigne. Nel gennaio 2013 lascia il Popolo della Libertà ed aderisce alla nuova forza politica del Premier Mario Monti: Scelta Civica. Il 9 gennaio 2013 si dimette ufficialmente da Capo Delegazione del PdL all'Europarlamento e dal Partito, criticando duramente la ricandidatura a Premier da parte di Silvio Berlusconi e la rinnovata alleanza con la Lega Nord. Il discorso di Mauro è stato lungamente applaudito da tutti gli esponenti del Partito Popolare Europeo. Alle elezioni politiche del 24 e 25 febbraio 2013 si candida per il Senato, capolista in Lombardia, nella lista unica di Monti denominata Con Monti per l'Italia. Viene eletto senatore in Lombardia e successivamente Capogruppo di Scelta Civica per l'Italia al Senato della Repubblica. Il 30 marzo 2013 viene nominato dal Quirinale, membro del gruppo di lavoro per le proposte programmatiche in materia istituzionale. (fonte Wikipedia)


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MINISTRO PA: GIAMPIERO D'ALIA (Messina, 22 settembre 1966) è un politico e avvocato italiano. Figlio di Salvatore D'Alia, deputato della Democrazia Cristiana e poi del Centro Cristiano Democratico tra il 1987 e il 2001[1], Gianpiero D'Alia è eletto per la prima volta alla Camera dei deputati nel 2001 in virtù di una candidatura nel collegio maggioritario Messina Mata e Grifone, in collegamento con la lista civetta Abolizione dello scorporo, durante il mandato è stato segretario del Comitato per la legislazione e della Giunta per le elezioni e componente di:

  • Commissione Affari costituzionali;
  • Commissione Antimafia;
  • Commissione Esami di disegni di legge di conversione di decreti-legge;
  • Comitato per la legislazione;
  • Consiglio di Giurisdizione.

Nel governo Berlusconi III è stato Sottosegretario di Stato all'Interno, espresso dall'UDC. Riconfermato alla Camera nella legislatura successiva in virtù di una candidatura nella lista dell'UDC per la circoscrizione Sicilia 2, è stato componente di:

  • Commissione Affari costituzionali;
  • Commissione Personale;
  • Comitato parlamentare per i servizi di informazione e sicurezza e per il segreto di Stato.
  • Nelle Elezioni Politiche del 2008 viene eletto al Senato della Repubblica. Diventa qui presidente del gruppo parlamentare Gruppo UDC, SVP e Autonomie, al Senato: a questo gruppo hanno aderito anche i Senatori a vita Giulio Andreotti, Emilio Colombo e Francesco Cossiga.

È stato inoltre membro della Commissione parlamentare per l'indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi (2008-09) Nel 2013 è eletto in Sicilia deputato nelle liste dell'UdC diventando vicecapogruppo vicario alla Camera dei Deputati del gruppo Scelta Civica per l'Italia, gruppo unitario dei partiti centristi vicini a Mario Monti. (fonte Wikipedia)


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MINISTRO DELLE INFRASTRUTTURE: MAURIZIO LUPI (Milano, 3 ottobre 1959) è un politico italiano, Vicepresidente della Camera dei deputati per il Popolo della libertà per la XVI legislatura e riconfermato nella XVII legislatura. Lupi si è laureato nel 1984 in Scienze Politiche ad indirizzo economico, con una tesi su "l'introduzione del sistema editoriale integrato nel giornalismo quotidiano", presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Iscritto all'ordine dei Giornalisti della Lombardia dal 1984 come giornalista pubblicista, è socio Ferpi (Federazione Relazioni Pubbliche Italia) dal 1990 ed è membro di Comunione e Liberazione. Dopo esser stato, per i due anni di vita universitaria, amministratore CUSL (Cooperativa Universitaria Studio e Lavoro, dal 1984 al 1993 è assunto al settimanale cattolico il Sabato prima come assistente personale dell'amministratore delegato, infine quale direttore marketing, fino alla chiusura del giornale. Dal 1989 è membro del consiglio di amministrazione dello SMAU. Dal settembre 1994 ricopre il ruolo di amministratore delegato di Fiera Milano Congressi, società controllata di Fiera Milano. La sua carriera politica è iniziata nel 1993 come consigliere comunale della Democrazia Cristiana a Milano durante il mandato del sindaco Marco Formentini. Dal 1997 al 2001 è stato nominato assessore allo Sviluppo del territorio, edilizia privata e arredo urbano del Comune di Milano nella giunta di Gabriele Albertini. Per atti intervenuti durante tale operato è stato indagato per tentata truffa e tentato abuso d'ufficio per la concessione a una federazione della Compagnia delle Opere della Cascina San Bernardo, vicino a Chiaravalle, e sul suo uso post-ristrutturazione, insieme al collega Verro, entrambi membri di Forza Italia.. Entrambi sono stati poi prosciolti in udienza preliminare "perché il fatto non sussiste". Alle elezioni politiche italiane del 2001 è stato eletto deputato per Forza Italia presso la Camera dei Deputati nel collegio di Merate. È stato capogruppo di Forza Italia nella VIII Commissione (Ambiente, territorio e lavori pubblici). In seguito ha assunto il ruolo di responsabile nazionale del dipartimento lavori pubblici e territorio del partito, venendo nel frattempo ricandidato nelle liste di Forza Italia alle elezioni del 2006. Alle elezioni politiche italiane del 2008 è ricandidato per il Popolo della Libertà ed eletto nel collegio Lombardia 1. Nella XVI Legislatura è stato eletto quale uno dei vicepresidenti della Camera dei deputati. È tra i promotori con l'Intergruppo parlamentare per la Sussidiarietà e l'Associazione TrecentoSessanta di Enrico Letta della legge bipartisan "Incentivi fiscali per il rientro dei lavoratori in Italia" che intende favorire il rientro dei lavoratori under 40 in Italia grazie ad incentivi fiscali.. Alle Elezioni politiche italiane del 2013 viene rieletto deputato tra le file del PDL in Lombardia 1; il 21 marzo 2013 viene rieletto vicepresidente della Camera dei Deputati.


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MINISTRO PARI OPPORTUNITA' E SPORT: JOSEFA IDEM (Goch, 23 settembre 1964) è una politica ed ex canoista tedesca naturalizzata italiana. Campionessa mondiale e olimpica nella specialità del K1 (kayak individuale). Ha iniziato la sua carriera sportiva nella natìa Germania, ma dal 1990 vive e gareggia a livello internazionale per l'Italia. Nella sua ventennale carriera ha vinto 38 medaglie tra Giochi olimpici, mondiali ed europei. Ha partecipato a 8 edizioni delle Olimpiadi, ininterrottamente dall'edizione di Los Angeles 1984 a quella di Londra 2012. Nelle prime due Olimpiadi ha rappresentato la Germania Ovest, nelle altre l'Italia. È l'atleta femminile con più Giochi olimpici disputati in assoluto. Attualmente vive a Santerno, frazione di Ravenna. Sposata con Guglielmo Guerrini, ha due figli. Nel 2012 si è candidata alle primarie del Partito Democratico, passando al primo turno. Diventa poi capolista per l'Emilia-Romagna per il Senato alle elezioni politiche del 2013, risultando eletta.


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MINISTRO AFFARI ESTERI: EMMA BONINO (Bra, 9 marzo 1948) è una politica italiana, vicepresidente del Senato della Repubblica dal 6 maggio 2008 al 15 marzo 2013. È una delle figure più influenti del radicalismo liberale italiano dell'età repubblicana. È stata ministro per il Commercio Internazionale e per le Politiche Europee nel governo Prodi II, mentre in passato è stata Commissario Europeo dal 1995 al 1999, ed eurodeputata a Strasburgo. È stata inoltre membro del comitato esecutivo dell'International Crisis Group (organizzazione per la prevenzione dei conflitti nel mondo), professoressa emerita all'Università Americana del Cairo, nonché segretaria del Partito Radicale.


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MINISTRO SVILUPPO: FLAVIO ZANONATO (Padova, 24 luglio 1950) è un politico italiano, attualmente sindaco della città di Padova. La sua carriera politica prosegue a Roma: Piero Fassino lo porta nella direzione nazionale del partito. A Botteghe Oscure ricoprirà la carica di direttore del settore immigrazione ed emigrazione. Nel 1993 diventa per la prima volta sindaco di Padova, in seguito ad un accordo tra le diverse forze politiche, in un delicato momento politico, a causa delle inchieste di Tangentopoli.[senza fonte] Verrà quindi rieletto sindaco nel 1995, quando viene utilizzato il sistema dell'elezione diretta, e ricoprirà questa carica per quattro anni. Nel 1999 si candida alla riconferma, ma viene battuto al ballottaggio da Giustina Mistrello Destro. Il 13 giugno 2004 il confronto elettorale si ripete: Zanonato viene eletto sindaco di Padova al primo turno con il 53,4% delle preferenze. Il sindaco, divenuto durante questo mandato famoso per la costruzione del "muro" di via Anelli, ha aderito nel 2007 al Partito Democratico, coordinato da Walter Veltroni e Dario Franceschini. Il 22 giugno 2009 viene riconfermato sindaco di Padova, ottenendo il 52% delle preferenze contro il 48% del candidato del centrodestra Marco Marin.

 

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MINISTRO DELL'INTEGRAZIONE: CECILE KYENGE (Kambove, 28 agosto 1964) è una politica italiana del Partito Democratico. posata e madre di due figlie, nata a Kambove nella Repubblica Democratica del Congo, ora cittadina italiana. Vive a Castelfranco Emilia.[1] Ha una laurea in medicina e chirurgia, specializzata in oculistica, esercita la professione di medico oculista. Nel 2004 viene eletta in una circoscrizione del comune di Modena per i Democratici di Sinistra, in seguito è responsabile provinciale del Forum della Cooperazione Internazionale ed immigrazione. Il 7 giugno 2009 è eletta consigliere provinciale a Modena per il Partito Democratico ed entra a far parte della commissione Welfare e politiche sociali. Inoltre è responsabile regionale Emilia Romagna delle politiche dell'immigrazione del PD. Dal settembre 2010 è portavoce nazionale della rete Primo Marzo per cui si occupa di promuovere i diritti dei migranti e i diritti umani. Attualmente è impegnata, collaborando con diversi enti ed associazioni, in campagne nazionali sui diritti di cittadinanza. Collabora con la rivista Combonifem e con Corriere Immigrazione. Ha promosso e coordinato il progetto AFIA per la formazione di medici specialisti in Congo in collaborazione con l'Università di Lubumbashi. È eletta deputato alla Camera il 25 febbraio 2013, per il PD in Emilia Romagna. È il primo deputato italiano di origine africana.


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MINISTRO DELL'AMBIENTE: ANDREA ORLANDO (La Spezia, 8 febbraio 1969) è un politico italiano. Dal 2008 è portavoce nazionale del Partito Democratico e onorevole alla Camera dei Deputati dove è membro della commissione Bilancio della Camera e componente della Commissione parlamentare Antimafia. Comincia l'attività politica giovanissimo. Nel 1989 diventa segretario provinciale della FGCI e l'anno successivo viene eletto nel consiglio comunale della Spezia con il PCI; in seguito allo scioglimento del Partito Comunista Italiano, verrà rieletto con il PDS,di cui diviene capogruppo nel consiglio comunale della sua città nel 1993; nel 1995 diventa segretario cittadino del partito, nel 1997, primo degli eletti in consiglio comunale, è nominato assessore dal Sindaco Giorgio Pagano, prima alle attività produttive e poi alla pianificazione territoriale, incarico che svolge sino alle elezioni del 2002. Nel 2000, entra a far parte della segreteria regionale come responsabile degli enti locali dei DS e nel 2001 diventa segretario provinciale; poi, nel 2003, è chiamato alla Direzione nazionale del partito da Piero Fassino, prima con il ruolo di viceresponsabile dell'organizzazione, poi come responsabile degli enti locali (2005) e ancora, nel 2006, come responsabile dell'organizzazione entra a far parte della segreteria nazionale del partito. Nel 2006 si presenta alle Elezioni politiche del 9 e 10 aprile venendo eletto nelle liste dell'Ulivo nella X circoscrizione (Liguria). Allo scioglimento dei DS, nel congresso dell'aprile del 2007, segue la linea della maggioranza del partito e del segretario e confluisce quindi nel Partito Democratico, diventandone il responsabile dell'organizzazione. Alle politiche del 2008 viene rieletto per il Partito Democratico alla Camera dei deputati nella circoscrizione Liguria, diviene membro della commissione Bilancio della Camera e componente della Commissione parlamentare Antimafia, ed il 14 novembre 2008 è nominato portavoce del Partito Democratico da Walter Veltroni, incarico confermato da Dario Franceschini. Nel novembre del 2009 Pier Luigi Bersani, neoeletto segretario nazionale del Pd, lo nomina presidente del Forum giustizia del Partito.Nel 2010, come primo dei non eletti alle elezioni provinciali del 2007, diventa consigliere provinciale alla Spezia come subentrante, in un collegio storicamente appannaggio dei candidati di centrodestra; mantiene la carica pochi mesi per potersi occupare a tempo pieno del suo ruolo di Deputato e degli incarichi di Partito. Nel gennaio 2011 Bersani lo nomina commissario del PD di Napoli. Andrea Orlando è tifoso della Fiorentina. Alle Elezioni politiche italiane del 2013 è candidato alla Camera dei Deputati come capolista della lista PD nella circoscrizione Liguria


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MINISTRO LAVORO: ENRICO GIOVANNINI (Roma, 6 giugno 1957) è un economista e statistico italiano, nominato dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano il 30 marzo 2013 membro del gruppo di lavoro per le proposte programmatiche in materia economica e sociale. E' stato nominato Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali nel governo Letta. Dal 24 luglio 2009 ricopre la carica di Presidente dell'Istituto Nazionale di Statistica (Istat). Prima della nomina ha ricoperto dal 2001 la carica di Chief Statistician e Director of the Statistic Directorate presso l'Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE) di Parigi. Dal 2002 è professore ordinario di Statistica Economica presso l'Università degli studi di Roma "Tor Vergata". Laureatosi con il massimo dei voti nel 1981 in Economia e Commercio presso l'Università degli Studi di Roma "La Sapienza", nel dicembre del 1982 è assunto come ricercatore presso l'Istituto Nazionale di Statistica (Istat), occupandosi di contabilità nazionale ed analisi economica. Nel dicembre del 1989 si trasferisce presso l'Istituto Nazionale per lo Studio della Congiuntura (ISCO) ove, come dirigente di ricerca, assume la responsabilità delle analisi di carattere monetario e finanziario. Nel gennaio del 1992 torna di nuovo all'Istat e nel dicembre dell'anno successivo è nominato responsabile del Dipartimento di Contabilità Nazionale e Analisi Economica. Dal gennaio 1997 al dicembre 2000 assume la direzione del Dipartimento delle Statistiche economiche. Nel 2001 assume la posizione di Chief Statistician e Direttore della Direzione statistica dell'Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE), basata a Parigi. È stato professore a contratto in numerose università italiane e membro dei Consigli Direttivi della Società Italiana di Statistica e del Comitato Interuniversitario di Econometria. Inoltre, è stato membro del Comitato strategico per l'introduzione dell'Euro in Italia istituito presso il Ministero del Tesoro, del Nucleo di consulenza per l'attuazione delle linee guida per la regolazione dei servizi di pubblica utilità (NARS) istituito presso il Ministero del Tesoro e di numerosi comitati scientifici di istituzioni di ricerca italiane (OCSM, Excelsior, ISCONA, INSOR, Fondazione Mattei). Sotto la sua direzione l'OCSE ha avviato una riforma complessiva del proprio sistema statistico, sviluppato un sistema informativo statistico i cui componenti sono utilizzati da altre istituzioni internazionali (ONU, Fondo Monetario Internazionale, UNESCO, ecc.) e profondamente innovato i propri prodotti. Nel 2004 ha organizzato il primo Forum Mondiale su "Statistica, Conoscenza e Politica", a partire dal quale ha lanciato il "Global Project on Measuring the Progress of Societies", progetto di ricerca globale sulla "Misurazione del progresso delle società", condotto dall'OCSE in collaborazione con la Commissione Europea, la Banca Mondiale e le Nazioni Unite, avente lo scopo di promuovere lo sviluppo di indicatori chiave (in campo economico, sociale ed ambientale), per fornire un quadro completo di come si evolve il benessere di una società. Il progetto cerca, inoltre, di incoraggiare l'uso di un insieme di indicatori per informare e promuovere il processo decisionale basato sull'evidenza, sia all'interno del settore pubblico, privato e dei cittadini, sia tra di loro. È stato membro della "Commissione Stiglitz" istituita dal Presidente francese N. Sarkozy e presidente del Global Council sulla "Valutazione del progresso delle società" creato dal World Economic Forum. Per il suo lavoro sul tema della misurazione del benessere delle società, nel 2010 ha ricevuto dal Centro Internazionale Pio Manzù la Medaglia d'oro del Presidente della Repubblica ed è divenuto membro del "Club of Rome". Dal 2011 è presidente della Conferenza degli statistici europei, della Commissione Economica per l'Europa delle Nazioni Unite. Inoltre, è presidente del Board del progetto "International Comparison Programme" condotto dalla Banca Mondiale per il calcolo delle parità dei poteri d'acquisto a livello mondiale ed è presidente dello Statistical Advisory Board per il calcolo dell'Indice dello Sviluppo Umano del Programma per lo Sviluppo delle Nazioni Unite. È membro della Società Italiana di Statistica dal 1988 e dell'Istituto Internazionale di Statistica dal 2001, del cui Consiglio fa parte a partire dal 2011, nonché membro onorario dell'Associazione Italiana degli Studi sulla Qualità della Vita. È membro di numerosi comitati scientifici a livello nazionale e internazionale. Il 30 marzo del 2013 viene chiamato dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano in un pool di saggi che aiuteranno l'Italia ad uscire dalla crisi di governo generata dalle elezioni del 24/25 febbraio 2013. Precedentemente era stato chiamato dal premier Mario Monti per studiare il taglio dei costi della politica e la differenza degli stipendi dei parlamentari italiani e quelli del resto d'Europa.

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MINISTRO ISTRUZIONE: MARIA CHIARA CARROZZA (Pisa, 16 settembre 1965) è una politica italiana del Partito Democratico. Laureata in fisica e dottore di ricerca in Ingegneria, è Professore ordinario di ingegneria presso la Scuola superiore di studi universitari e di perfezionamento Sant'Anna di Pisa, ateneo di cui è stata rettore per due mandati, dal 2007 al 2013. Capolista in Toscana per il Partito Democratico, è stata eletta deputato il 24-25 febbraio 2013.


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MINISTRO POLITICHE AGRICOLE: NUNZIA DE GIROLAMO (Benevento, 10 ottobre 1975) è una politica italiana, deputata per Il Popolo della Libertà. Dopo essersi diplomata presso il liceo classico Pietro Giannone di Benevento, si è iscritta alla facoltà di giurisprudenza dell'Università La Sapienza di Roma. Conseguita la laurea ha intrapreso la carriera forense come avvocato occupandosi di diritto civile, diritto del lavoro e diritto commerciale e bancario. Contemporaneamente alla pratica forense, ha collaborato con l'Università degli Studi del Sannio e con l'Università del Molise. Si impegna in politica diventando coordinatrice cittadina di Forza Italia a Benevento nell'ottobre 2007. Viene eletta deputato alla Camera dei Deputati nel 2008 nella lista del Popolo della libertà. Membro del Consiglio Direttivo del PdL alla Camera. È salita per la prima volta agli onori della cronaca per aver intrattenuto insieme alla collega Gabriella Giammanco, durante una delle prime sedute parlamentari della legislatura, uno scambio di bigliettini "galanti" col premier Silvio Berlusconi.


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MINISTRO BENI CULTURALI: MASSIMO BRAY (Lecce, 11 aprile 1959) è un politico italiano appartenente al Partito Democratico. Laureato in lettere e filosofia a Firenze, è eletto deputato il 24-25 febbraio 2013. È stato direttore editoriale dell'Istituto della Enciclopedia Italiana fondata da Giovanni Treccani.


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MINISTRO RIFORME COSTITUZIONALI: GAETANO QUAGLIARIELLO (Napoli, 23 aprile 1960) è un politico e docente italiano. Figlio di docenti universitari (il padre, Ernesto, fu rettore dell'università di Bari dal 1970 al '77 e presidente del CNR dal 1976 al '84), si avvicina alla politica tra i giovani repubblicani ai tempi del liceo, a Bari. Dopo la laurea in scienze politiche intraprese la carriera universitaria. È oggi ordinario di Storia dei partiti politici presso la LUISS di Roma. Iscritto in giovane età al Partito Radicale, negli anni ottanta ne fu segretario cittadino a Bari e poi vice-segretario nazionale. Ebbe un ruolo attivo nelle attività promosse dal partito, quali le campagne referendarie sull'aborto, il nucleare e la caccia, oltre che la biocard, un testamento biologico in cui il sottoscrittore poteva rifiutare anche l’idratazione forzata. Nel corso di una marcia antinuclearista contro la base militare americana de La Maddalena, assieme a Francesco Rutelli viene arrestato per essere entrato in una zona off limits. Nel 1994 si iscrive a Forza Italia. Sul suo passaggio di partito dichiara: "Gladstone nasce conservatore e diventa laburista, Churchill, il tory, ha un passato laburista. Il mio è un percorso tutto interno al liberalismo"[1]. Tra il 2001 e il 2006 è stato consigliere per gli Affari Culturali del presidente del Senato, Marcello Pera. Sull'esperienza ha dichiarato:"Andare a lavorare con Pera è stata la svolta della mia vita. Prima ero un tranquillo professore". Nel 2006 è stato eletto senatore in Toscana, divenendo membro della commissione Affari Costituzionali; l'anno seguente vota contro la modifica della Costituzione tesa a eliminare definitivamente la possibilità di far ricorso alla pena di morte “nei casi previsti dalle leggi militari di guerra”. Confermato al Senato nel 2008, è membro della commissione Giustizia e presidente vicario dei senatori del Popolo della Libertà. Nella XVI Legislatura si è espresso strenuamente in difesa del disegno di legge Calabrò sul fine vita, in polemica con Gianfranco Fini. Al dibattito parlamentare sul caso di Eluana Englaro, ha difeso la sua opinione gridando «Eluana non è morta, è stata ammazzata». È inoltre secondo firmatario del ddl S.1880 sul processo breve. Nel gennaio 2011 ha firmato, insieme a Roberto Formigoni ed altri, una lettera aperta per chiedere ai cattolici italiani di sospendere ogni giudizio morale nei confronti di Silvio Berlusconi, indagato dalla procura di Milano per concussione e prostituzione minorile. Il 30 marzo 2013 viene nominato dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, membro della commissione per le riforme istituzionali.

 


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