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L'India taglia i ponti con la Fondazione Gates sulle vaccinazioni: ecco perché è una buona mossa

Creato il 17 marzo 2017 da Informasalus @informasalus

Bambino indiano
Bambino indiano

Il governo indiano ha deciso di rescindere alcuni accordi finanziari con la Fondazione Bill e Melinda Gates, così come il suo coinvolgimento con il programma di immunizzazione indiano a causa di decessi attribuiti all'utilizzo di alcuni vaccini.

La Fondazione Gates stava finanziando e lavorando con la Immunization Technical Support Unit (ITSU), che fornisce consulenze per la strategia e per il monitoraggio del programma di immunizzazione di massa di New Delhi, un progetto che interessa circa 27 milioni di bambini ogni anno. Il governo indiano ha ormai preso le distanze dal programma e ha rifiutato anche il finanziamento della fondazione. La decisione di ritirare l'accordo è stata interpretata come un tentativo da parte del governo indiano per cercare di ridurre l'interferenza delle ONG nel processo decisionale nei settori politici chiave. L'anno scorso l'India ha ordinato il licenziamento di decine di esperti sanitari stranieri, finanziati dalle ONG, che lavoravano alla messa a punto dei sistemi di welfare pubblico. La Fondazione Gates stava sostanzialmente lavorando per gli stessi obiettivi.

Sul sito della Fondazione Bill e Melinda Gates (BMGF), si può trovare una descrizione del lavoro che questa ONG sta facendo in India. Fra gli scopi dell'organizzazione ci sono le collaborazioni con diversi governi degli stati indiani per affrontare le problematiche che coinvolgono milioni di persone in questo paese. Gli interventi nel campo della salute pubblica, per esempio, includono la salute materna e infantile, la nutrizione, la pianificazione familiare, e l'immunizzazione di routine con i vaccini per il controllo di determinate malattie infettive.

La fondazione afferma che una delle sfide che si sta cercando di affrontare con l'immunizzazione in India è il tasso di mortalità crescente dei neonati e dei bambini. Infatti un bambino su cinque nato in India muore prima dei 5 anni a causa di malattie che possono essere prevenute attraverso l'uso di vaccini sicuri ed efficaci. La strategia che la fondazione intende seguire per vincere questa sfida passa attraverso il rafforzamento della rete e dei sistemi di somministrazione di vaccini esistenti e l'introduzione di nuovi vaccini per prevenire le malattie ad alto impatto come la diarrea e la polmonite, che insieme rappresentano oltre il 30% delle morti infantili in India sotto i 5 anni.

Dal 28 febbraio, il National Technical Advisory Group on Immunisation (NTAGI) si separerà dalla Immunization Technical Support Unit (ITSU) finanziata dalla Bill e Melinda Gates Foundation. Il gruppo consultivo verrà spostato al National Institute of Health and Family Welfare, un'organizzazione autonoma finanziata dal governo che funziona come un gruppo di esperti impegnato nell'analisi e nella soluzione di problemi complessi, impegnati in questo caso nei programmi di salute e benessere della famiglia nel paese.

Quali sono state le motivazioni per questa decisione? Possiamo citare almeno due ragioni importanti:

1. Sono state espresse preoccupazioni per il fatto che la BMGF stesse facilitando interessi stranieri in questi programmi di immunizzazione, agevolando le grandi multinazionali farmaceutiche per testare e commercializzare i loro prodotti in India. Queste preoccupazioni derivano dal sostegno che la Fondazione dà al GAVI (Global Alliance for Vaccine and Immunisation) e al PHFI (Public Health Foundation of India). Questo atteggiamento viene visto come un evidente conflitto di interessi.

2. In India il GAVI è responsabile per l'introduzione del vaccino contro l'epatite B nel programma universale di immunizzazione (UIP), lanciato dal governo indiano nel 1985. Il vaccino pentavalente sostituirà i vaccini DPT (difterite, tetano e pertosse), il vaccino contro l'epatite B (HepB) e meningite da emofilo (Hib). Il governo indiano ha deciso di introdurlo nell'UIP, secondo le raccomandazioni dell'OMS, nel 2011. Tuttavia, le accuse riguardano il fatto che la decisione di introdurlo in India sia stata presa senza considerare l'esperienza di altri paesi che hanno utilizzato questo vaccino, e che tale decisione abbia portato a moltissime morti infantili.

Secondo il sito della BMGF, questa fondazione ha donato 39,6 miliardi di dollari dall'inizio della sua attività (fine anni '90) ad oggi. Si ritiene che attraverso queste forme di finanziamento abbia influenzato le politiche delle organizzazioni internazionali e dei governi nazionali. Il suo approccio per una soluzione dei problemi di salute dell'India condizionata dalla sembrerebbe quindi collegata con gli interessi delle società con cui collabora.

L'India ha in passato ha aperto le sue porte a sperimentazioni di farmaci sponsorizzati: una volta terminate, il prodotto viene normalmente commercializzato anche in altri paesi. Come accennato in precedenza, la fondazione collabora con diverse ONG, finanziatori privati provenienti da diversi paesi e governi per incoraggiare la diffusione di soluzioni ai problemi di salute di una certa rilevanza. La BMGF sostiene progetti che identificano gli interventi tecnologici chiave necessari per i problemi di salute pubblica e conduce studi di mercato per questi interventi.

La domanda chiave che viene posta è: per quale motivo sono stati permessi l'utilizzo e la promozione di questi vaccini in diversi stati nel quadro del programma di immunizzazione nazionale, nonostante vi siano state segnalazioni di decessi in seguito al loro utilizzo?

Sull'introduzione del mortale vaccino pentavalente sono state avviate delle cause di interesse pubblico (PIL, Public Interest Litigation) che mettono in discussione la rilevanza e l'efficacia del vaccino in India.

Due membri del NTAGI, un consulente politico e un funzionario hanno depositato un PIL alla corte suprema contro l'introduzione del vaccino pentavalente nell'UIP. Il PIL sostiene chiaramente che:

- Il piano per introdurre il vaccino pentavalente è stato abbozzato ignorando lo studio di Minz che suggerisce che il numero di casi di meningite da emofilo, Hib, è talmente basso in India da non giustificare la decisione governativa di introdurre un vaccino per eradicarla.

- I dati provenienti da paesi in cui il vaccino pentavalente è stato in uso per anni, dimostrano che non vi è alcun beneficio reale dall'utilizzo di questo vaccino nella prevenzione delle malattie.

- L'efficacia del vaccino pentavalente è dubbia dato che presenta effetti collaterali importanti e ha causato morti in molti paesi in via di sviluppo. Il vaccino è stato introdotto in India nel programma UIP sotto la spinta dell'OMS e l'influenza del GAVI, ignorando fatti e cifre circa la sua utilità e sicurezza.

- Il governo avrebbe dovuto, prima di ogni cosa, testare gli effetti del vaccino Hib sui bambini, prima di utilizzarlo in formulazioni combinate con i vaccini DPT ed Hep B.

La strategia del GAVI appare molto chiara: inizialmente questa organizzazione sovvenziona i governi per l'acquisto dei vaccini ma in seguito, quando i vaccini sono stati fatti entrare ufficialmente nei programmi di immunizzazione, ritira queste concessioni, lasciando campo libero alle multinazionali che impongono ai governi prezzi molto alti. In sostanza, il lavoro di GAVI è quello di identificare i mercati per i vari vaccini, raccogliere fondi per la loro ricerca e sviluppo, convincere i governi a comprarli e provvedere quindi alla loro commercializzazione.

Il dottor Jacob M Puliyel di Nuova Delhi, membro del comitato istituito dal NTAGI per esaminare la morte dei bambini ai quali era stato somministrato il vaccino pentavalente ha scritto in un articolo per il Sunday Guardian. Sappiamo per certo che fino ad agosto 2016 ci sono stati 237 decessi segnalati al governo indiano entro 72 ore dalla vaccinazione con il vaccino pentavalente.

Il dottor Puliyel ha poi commentato nel Journal of Medical Ethics:

"Le morti associate a questo vaccino si sono verificate in modo sporadico ... e seguono un modello di reazione anafilattica ... se un farmaco è noto per aver causato questa forma di reazione fatale, non è lecito somministrarlo senza aver prima condotto dei test di sensibilità ... test che non vengono effettuati nel caso del vaccino pentavalente ... banalizzare tutte queste morti come coincidenze significa voler nascondere la realtà delle cose".

Numerosi insabbiamenti sono stati perpetrati dal governo e dall'OMS sui risultati delle indagini relative alle reazioni avverse del vaccino pentavalente: il NTAGI è riuscito a convincere il governo che l'utilizzo del vaccino è sicuro. Nel mese di ottobre 2016, il NTAGI stesso ha raccomandato che il vaccino pentavalente (introdotto nel Kerala per la prima volta nel 2011 e successivamente in altri sette Stati membri), doveva essere introdotto in tutto il paese. La raccomandazione è arrivata dopo che il comitato nazionale AEFI (Adverse Events Following Immunisation) - che ha studiato tutte le morti infantili nei vari Stati membri (presumibilmente a causa del vaccino) - ha deciso di escludere ogni collegamento fra questi eventi e il vaccino stesso.

Nel mio tentativo di spiegare il motivo per cui il governo ha fatto una buona azione nel bloccare questi accordi con la Fondazione Gates, vorrei far riferimento ad un documento pubblicato nel 2014 da Sandhya Srinivasan, dal titolo "I cambiamenti nella ricerca medica: influenza del capitale privato" pubblicato in India dalla Oxford Press.

Srinivasan descrive come i nuovi vaccini vengono introdotti in India e nei programmi di immunizzazione, spiegando come le fondazioni come la BMGF riescono a influenzare il governo e la comunità scientifica nell'adattare i programmi di ricerca e di salute pubblica e condizionare l'agenda della ricerca e degli interventi di sanità pubblica e di assistenza sanitaria per le classi meno abbienti.

Descrive inoltre come nel 2008, gli impianti di produzione del settore pubblico - che fornivano la maggior parte dei vaccini per il programma nazionale di immunizzazione - furono dismessi e la produzione di vaccini fosse passata a società private che li commercializzarono a prezzi molto più alti. Dopo questa trasformazione, cinque delle prime sei compagnie con il maggior fatturato nella produzione di vaccini in India erano diventate private, e tutto ciò con i finanziamenti ricevuti dalla BMGF e dal dipartimento di biotecnologia del governo indiano.

A giudicare dalle relazioni presentate finora, si può capire come ben poche ricerche siano state condotte sui reali benefici che questi vaccini avrebbero dovuto avere sulla salute pubblica. Se ammettiamo che la BMGF e il GAVI possono aver avuto un ruolo nei programmi di eradicazione della poliomielite e di altre malattie, allo stesso modo non possiamo negare che questi abbiano causato anche dei decessi. Il governo, indiano, con questa decisione, si è assunto in qualche modo la responsabilità per lo stato delle cose, e potrà probabilmente muoversi con maggiore cautela nella tutela della salute pubblica. La Fondazione Gates continuerà ad estendere il supporto tecnico, in qualsiasi forma, come richiesto dal suo coinvolgimento nella politica sanitaria indiano, ma questo sarà ad un livello molto ridotto.


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