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L’UE non è democratica

Creato il 15 maggio 2012 da Iljester

L’UE non è democratica

La democrazia è un meccanismo attraverso il quale il popolo esprime con il voto i propri rappresenti a governare. Più il meccanismo democratico assicura l’effettiva partecipazione del popolo alle decisioni della comunità, più alto sarà il contatto democratico tra popolo e governanti (es. elezione diretta del Capo dello Stato). Più il potere è mediato da uno strato di rappresentanti su rappresentanti, delegati e subdelegati tratti dalla burocrazia, più la democrazia è rarefatta e maggiore sarà il tasso oligarchico presente nelle istituzioni che sfuggono al controllo popolare.

Ebbene l’Unione Europea assomiglia più a un organismo oligarchico della seconda specie che a un ente democratico. L’unico organo capace di esprimere sul serio la volontà dei popoli europei è il Parlamento Europeo, che però ha poteri limitati e non può in alcun modo formare il Governo europeo, né influenzarlo se non nei limiti di una blanda moral suasion. Peraltro le sue funzioni di produzione legislativa sono esercitate in concorrenza con il Consiglio dell’Unione Europea, che è organo non eletto da nessuno come spiego più avanti.

La Commissione Europea è la mano esecutiva del sistema Europa, e per farla semplice esso è composto dai delegati dei singoli governi dell’Europa, con una nota importante e fondamentale: il Commissario Europeo non risponde al Governo che lo ha nominato, ma è un organo a sé, indipendente e autonomo. Va da sé dunque che egli non risponderà nemmeno al popolo della propria nazione, semplicemente perché quel popolo non lo ha eletto in alcun modo. I suoi poteri — come ho detto — sono per lo più esecutivi (è il Governo europeo) con la possibilità della iniziativa legislativa e della rappresentanza dell’Unione Europea verso l’esterno.

Accanto alla Commissione Europea abbiamo il Consiglio dell’Unione Europea. Altro organo non eletto direttamente dal popolo europeo, ma espressione dei Governi nazionali. Il Consiglio dell’Unione Europea è il cuore vero dell’Europa, il centro dove si assumono tutte le decisioni di strategia europea che poi vengono attuate dalla Commissione Europea. È un organo concorrente con il Parlamento europeo nella produzione legislativa, ma a esso prevale. Il fatto stesso che esso sia espressione dei Governi nazionali non lo pone automaticamente tra gli organi democratici, poiché i Governi nazionali hanno ampia possibilità di inviare un loro rappresentante ministeriale, che spesso è ai più sconosciuto. In altre parole, a livello europeo, potremmo avere persone mai elette dal popolo italiano che assumono decisioni fondamentali per il popolo stesso. Questa è democrazia?

Chiaramente ci sono anche altri organismi che qui non cito. Ognuno di loro non rappresenta direttamente il popolo europeo nel senso che non è espressione della volontà di quel popolo. L’Europa è strutturata in modo tale che i singoli popoli nazionali non possono in alcun modo influenzare con il loro voto le sue decisioni. È una struttura più propriamente tecnocratica e burocratica a cui sono stati affidati poteri immensi nella decisione dei destini dell’Europa; poteri a cui non si ricollegano in alcun modo istituti di democrazia popolare se non latamente mediata.

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Tanto per darvi un’idea di quel dico, ecco i principali governanti europei. Quelli che prendono le decisioni per noi e interagiscono con i Governi nazionali, spesso costringendoli a porre in essere azioni che non corrispondono alla volontà popolare. Quali di costoro avete mai eletto?

Josè Barroso, Presidente della Commissione Europea
Josè Barroso, Presidente della Commissione Europea
Herman Van Rompuy, Presidente del Consiglio dell'UE
Herman Van Rompuy, Presidente del Consiglio dell’UE

 

Mario Draghi, Presidente della BCE
Mario Draghi, Presidente della BCE
Pierre Vimont, Presidente del Servizio Europeo per l'azione esterna
Pierre Vimont, Presidente del Servizio Europeo per l’azione esterna

 

Abbiamo la consapevolezza che siamo governati da un’oligarchia tecnocratica che non permette realmente ai popoli d’Europa di esprimere la loro volontà. Oggi la Grecia rischia di uscire dall’Euro ed essi hanno paura di ciò, perché si rendono conto che il loro castello di potere sta crollando.

di Martino © 2012 Il Jester 


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