Magazine Basket

L’ultima spiaggia (o quasi) di Hasheem Thabeet

Creato il 01 ottobre 2012 da Basketcaffe @basketcaffe

Nel mondo elitario ed altamente competitivo del basket a stelle e strisce si può essere all’ultima spiaggia anche dopo appena tre anni di formazione sui parquet NBA. Anche se hai 25 anni, anche se sei stato scelto con la seconda chiamata assoluta al draft 2009, preceduto dal solo Blake Griffin e scelto prima di giocatori come James Harden, Ricky Rubio e Ty Lawson.

A guardare dall’alto dei suoi tre anni di NBA,  Hasheem Thabeet ha impressionato più per le proprie caratteristiche fisiche (oltre due metri e venti di altezza per i 120 Kg di peso) che per il livello di gioco espresso con le maglie di Grizzlies, Rockets e Blazers.
Dopo aver quindi cavalcato l’onda di notorietà acquisita al draft, ora il ragazzo nativo della Tanzania è sulla spiaggia (la sua ultima spiaggia) in attesa dell’onda giusta che possa riportarlo in acqua.

Una chance che, come l’NBA insegna non sempre arriva. Tuttavia quando un General Manager come Sam Presti è diposto ad offrirti un contratto triennale (con un anno garantito a 1.20M$ più altri due non garantiti sempre a 1.20M$) forse allora un’ultima possibilità ancora c’è.
Le caratteristiche fisiche di Thabeet hanno ingolosito e molto il GM dei Thunder e considerando la famosa povertà di centri puri in NBA, a molte squadre un elemento come Hasheem farebbe più che comodo. Ma tutti si sono scontrati dinanzi al disarmante bagaglio tecnico messo in mostra da Thabeet.

Tuttavia va anche osservato come l’anno di rookie (fondamentale per gettare le basi di un progresso tecnico da consolidare con gli anni) Hasheem lo ha trascorso perlopiù in panchina (media di 13 minuti in 68 partite) ad osservare l’ascesa del piccolo di casa Gasol. E nelle due stagioni successive il centro oramai ex Grizzlies totalizzerà 67 apparizioni con un ruolo da riserva sia a Portland che a Houston.

Ma al di là delle valutazioni relative alle stagioni passate i Thunder hanno deciso di investire su di lui, un investimento con pochi rischi dal punto di vista finanziario ma che può produrre risultati interessanti.
Qualche dato: se si parametrano le sue statistiche su 36 minuti d’impiego Thabeet produrrebbe 7.6 punti con 9.3 rimbalzi più circa 3 stoppate a partita, statistiche comparabili con quelle prodotte dal centro titolare di OKC, Kendrick Perkins (9.8 punti con 9.7 rimbalzi e 2.2 stoppate a partita). Il problema però è che il centro africano non riuscirà mai a stare in campo così tanti minuti.

Dal canto suo Thabeet ha rassicurato la sua nuova squadra riguardo alle sue reali potenzialità in maglia Thunder nonostante il reparto centro oltre al su citato Perkins annovera anche il sophomore Cole Aldrich, l’ex giocatore dei Magic Daniel Orton, nativo di Oklahoma e Nick Collison.

Tra i tanti temi di interesse nella prossima stagione NBA è lecito quindi aggiungere anche quello legato al ragazzo venuto dalla Tanzania che nel team di Kevin Durant è pronto a dare una scossa alla sua carriera.


Potrebbero interessarti anche :

Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog

Possono interessarti anche questi articoli :