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L'uso di insetti come armi non convenzionali, ed in particolare delle zanzare Aedes Aegypti, da parte dell'esercito statunitense

Creato il 25 dicembre 2010 da Corradopenna
L'uso di insetti come armi non convenzionali, ed in particolare delle zanzare Aedes Aegypti, da parte dell'esercito statunitense
Qui di seguito la traduzione di alcuni passaggi particolarmente interessanti della pagina http://en.wikipedia.org/wiki/Entomological_warfare che tratta degli esperimenti sull'uso di insetti come armi non convenzionali. Da notare come, persino su un sito che nega categoricamente ogni forma di complotto, troviamo precisi riferimenti a squallidi esperimenti di questo tipo condotti negli Stati Uniti, alcuni dei quali prevedevano l'uso di zanzare Aedes Aegypti, le zanzare che possono veicolare sia la febbre gialla che la febbre dengue, e delle quali ci siamo occupati negli articoli recenti sulle zanzare OGM.



Durante gli anni '50 del XX secolo gli Stati Uniti hanno condotto una serie di test sul campo usando insetti come armi [non convenzionali]. L'Operazione Big Itch, nel 1954, su progettata per provare l'uso di munizioni caricate con pulci non infette (Xenopsylla cheopis) [vedi: Croddy, Eric and Wirtz, James J. Weapons of Mass Destruction: An Encyclopedia of Worldwide Policy, Technology, and History, (Google Books), ABC-CLIO, 2005, p. 304, (ISBN 1851094903).].
L'uso di insetti come armi non convenzionali, ed in particolare delle zanzare Aedes Aegypti, da parte dell'esercito statunitense
L'operazione Big Itch si risolse in un disastro a causa della fuga di alcune pulci che entrarono nella cabina dell'aereo e morsero tutti e tre i membri dell'equipaggio. Nel maggio del 1955 circa 300.000 zanzare della febbre gialla  (Aedes aegypti) furono sganciate su alcune zone dello stato americano della Georgia per verificare se zanzare lanciate dall'alto potevano sopravvivere e pungere gli uomini [vedi: Rose, William H. "An Evaluation of Entomological Warfare as a Potential Danger to the United States and European NATO Nations", U.S. Army Test and Evaluation Command, Dugway Proving Ground, March 1981, via thesmokinggun.com, accessed December 25, 2008.]
Al test con le zanzare è stato dato il nome di Operazione Big Buzz [vedi: Novick, Lloyd and Marr, John S. Public Health Issues Disaster Preparedness, (Google Books), Jones & Bartlett Publishers, 2001, p. 87, (ISBN 0763725005).] 
Gli Stati Uniti sono coinvolti in almeno altri due programmi per testare l'uso di insetti come armi,  l'Operazione Drop Kick e l'Operazione May Day. Nel 1981 un rapporto dell'esercito descriveva questi test così come questioni legate ai molteplici costi associate all'uso di insetti come arma [vedi: Rose, William H., op.cit.].
Il rapporto è parzialmente declassificato — alcune informazioni sono cancellate, incluso tutto ciò che riguarda "Drop Kick" — ed includeva i calcoli dei "costi per ogni morte" ["An Introduction to Biological Weapons, Their Prohibition, and the Relationship to Biosafety", The Sunshine Project, April 2002, accessed December 25, 2008.]. Il costo per ogni morte, secondo quel rapporto, per un agente biologico portato da un vettore  [ovvero portato da un insetto - N.d.T.] che arrivasse al 50% di mortalità in un attacco contro una città era di 0,29 dollari nel 1976. Si stimava che un tale attacco potesse causare 625.000 morti [vedi: Rose, William H., op.cit.].

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