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La falsita' della realta' la manipolazione dei popoli: mafia e business

Da Marta Saponaro
LA FALSITA' DELLA REALTA' LA MANIPOLAZIONE DEI POPOLI: MAFIA E BUSINESS
Nel mal costume del nostro Paese c'è da tenere in considerazione la mafia e ancor di più le leggi antimafia e i guadagni, assai lucrosi che stanno dietro.
Breve riassunto: 1982 viene assassinato Pio La Torre. A seguito di questo nuovo omicidio viene approvata la legge Rognoni-La Torre che prevede il sequestro e la confisca dei beni dei mafiosi che si sono macchiati di omicidio. 1996 legge 190  dichiara la disponibilità di usare le strutture confiscate ad uso sociale. Esiste però un problema il 90% delle attività che usufruiscono di questa possibilità fallisce. Come mai? I beni confiscati in Italia sono circa 12000, 5000 solo nella Sicilia ed il 40% a Palermo. Dietro a tutto questo c'è un giro di affari di 30 miliardi di euro, solo a Palermo. Quando i beni sono confiscati vengono affidati ad un amministratore giudiziario scelto dal giudice che dovrebbe gestirlo così da fargli rimanere il valore. Purtroppo però non accade questo il bene non viene tutelato e si svaluta. Generalmente rimane sotto sequestro 5/6 anni, a volte anche di più (in alcuni casi si è arrivati a 16 anni) e questo ovviamente deprezza il bene. Inoltre l'amministratore dovrebbe anche scegliere le aziende ed i soggetti che si avvarranno del bene e non si capisce come mai la maggioranza fallisce. Da un controllo è risultato che le persone incaricate sono sempre i soliti 30 nomi che gestiscono tutto. Una piccola emittente , Telejato, ho condotto un'indagine nel 1999  e da allora ha continuato a denunciare e lottare contro lo stato mafioso. Infatti è venuto a galla quanto segue:
"La pratica di vendere parti delle aziende stesse mentre sono ancora sotto sequestro, è abbastanza consolidata, e ci si ritrova con aziende svuotate e distrutte ancor prima del giudizio definitivo, che sia di confisca o di dissequestro."
Invito tutti coloro che vorrebbero vedere finire questo malcostune ad appoggiare la seguente petizione aggiungendo anche la propria firma.
                                                                          FIRMA QUESTA PETIZIONE                                                                                                Condividi OkNotizie

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