Magazine Astronomia

La famelica Messier 61 posa per Hubble

Creato il 05 maggio 2014 da Media Inaf
La galassia a spirale Messier 61. Crediti: ESA/Hubble & NAS, Acknowledgement: Det58

La galassia a spirale Messier 61.
Crediti: ESA/Hubble & NAS, Acknowledgement: Det58

Il nucleo della galassia a spirale Messier 61, nota anche come M61 o NGC 4303, non è mai stato fotografato in maniera così definita. Ci è riuscito il telescopio spaziale della NASA ed ESA Hubble, grazie all’High Resolution Channel dell’Advanced Camera for Surveys. La parte centrale della galassia è mostrata in questa immagine con dettagli sorprendenti.

La galassia è larga circa 100mila anni luce (come la Via Lattea) e si trova a circa 55 milioni di anni luce da noi. Scoperta da Barnaba Oriani il 5 maggio del 1779, M61 è situata nell’Ammasso della Vergine, un gruppo (di cui fa parte anche la nostra) che contiene quasi 2000 galassie a spirali ed ellittiche e che costituisce la regione centrale del Superammasso Locale, un insieme ancor più grande di galassie. M61 si trova in una regione di cielo carica di stelle altamente brillanti e la sua osservazione con telescopi amatoriali non è sempre semplice, infatti a volte appare quasi invisibile. La sua forma non è perfettamente circolare ma appare allungata leggermente in senso nordest-sudovest.

Immagine amatoriale che mostra la supernova 2008in il 16 aprile del 2009.

Immagine amatoriale che mostra la supernova 2008in il 16 aprile del 2009.

NGC 4303 è una galassia particolarmente attiva: è alimentata da una regione compatta al centro, l’AGN (active galactic nuclei, nucleo galattico attivo). M61 fa parte delle famiglie delle galassie starbust, vale a dire una galassia il cui processo di formazione stellare è decisamente drammatico e violento: le stelle, infatti, consumano avidamente le loro riserve di gas in un periodo di tempo, astronomicamente parlando, molto breve. Come in ogni galassia, il nucleo nasconde un buco nero supermassiccio che espelle violentemente radiazioni. A differenza di molte galassie “late-type” (tipicamente quelle a spirale e le più giovani) del cluster della Vergine, M61 non mostra segni di carenza di idrogeno neutro. Tra i bracci della galassia sono state, inoltre osservate, ben sei supernovae: SN 2008in, SN 2006ov, SN 1999gn, SN 1964F, SN 1961I, SN 1926A. olo NGC 6946 è risultata più prolifica, con 9 supernovae esplose.

Per saperne di più:

  • Vai al sito della NASA
  • Vai al sito dell’ESA

 

Fonte: Media INAF | Scritto da Eleonora Ferroni


Potrebbero interessarti anche :

Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog

Possono interessarti anche questi articoli :