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La letteratura italiana in tasca con la BIZ

Da Pinobruno

Da qualche giorno mi porto in tasca mille libri di duecentoquarantasette autori, in pratica il meglio della letteratura italiana dal Duecento al Novecento. Non si sa mai, dovessi fare naufragio e restar solo su un’isoletta deserta, mi leggo (in rari casi rileggo) i fondamentali. Tanto l’iPad lo alimento con il sole, grazie alla mia borsa Peppersun e, quanto al cibo, imparerò a pescare. Ho investito 29,99 euro per l’app BIZ – Biblioteca Italiana Zanichelli. Mille libri digitali di peso al costo di un qualsiasi romanzaccio best seller di carta, di quelli che ormai ti buttano appresso appena entri in libreria, che gli scaffali li fa il marketing e non la qualità.

La letteratura italiana in tasca con la BIZ

L’app funziona anche su iPhone e iPod, ma sull’iPad dà il meglio di sé. Ci sono le opere dei big, ovviamente, ma anche di quella sterminata teoria di autori che abbiamo orecchiato a scuola e dei quali ricordiamo a malapena i nomi. L’elenco è nutrito e la ricerca dei testi e delle singole opere è facilitata dal motore interno (per autore, per opera, a tutto testo).

Ci sono le biografie e le trame con i riferimenti bibliografici, a cura di Pasquale Stoppelli. Incluse nell’applicazione tutte le opere degli autori che hanno fatto la storia della letteratura e una significativa selezione di quelli considerati minori. L’applicazione ospita anche due chicche da collezionisti: l’intera serie delle riviste Il Caffè e Il Conciliatore.

Troverete dunque Dante e Bono Giamboni, Cecco Angiolieri e Marco Polo, Ariosto e Leonardo da Vinci, Machiavelli, Giordano Bruno, il Tasso, Goldoni, Alfieri, Foscolo, Pirandello…mi fermo qui.

Un piccolo investimento – 29,99 euro – da consigliare a docenti, cultori, appassionati e lettori voraci.

La BIZ è qui su App Store.


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