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La “Linsanity” continua

Creato il 02 marzo 2012 da Basketcaffe @basketcaffe

Se una cosa funziona, nella NBA (e negli Stati Uniti), si tende a ripeterla fino allo sfinimento; dagli schemi di gioco al marketing, tutto quello che produce qualcosa di buono viene portato avanti. A New York, dove sponsor, pubblicità e vip tendono a volersi mettere in mostra il più possibile, la “Linsanity” scoppiata qualche settimana fa non sembra essere un fenomeno passeggero.

Jeremy Lin è diventato il playmaker titolare dei Knicks che con lui in campo hanno ottenuto 9 vittorie su 12 incontri con una striscia anche di 6W consecutive. Nonostante tre sconfitte nelle ultime sei giocate (e contro le non-irresistibili Hornets e Nets),

La “Linsanity” continua
il pubblico della Grande Mela resta infuocato per quello che hanno ormai battezzato come loro nuovo idolo, con buona pace di Melo e Stat.

Andare al Madison Square Garden, ora più che mai, è diventato cool e nessuno vuole rinunciare alla prima fila e alle ovvie attenzioni dei media. Non hanno fatto difetto i neo genitori Beyonce e Jay Z che sono accorsi per vedere il derby tra Knicks e Nets (di cui il rapper è anche proprietario di minoranza), alla loro
prima apparizione pubblica dopo la nascita della piccola Blue Ivy.

Oltre ai “soliti” Spike Lee e Woody Allen quindi, molte altre Star dello Show-business statunitense non si stanno perdendo l’occasione per farsi fotografare alle partite di Lin, che come detto, sta funzionando con gli sponsor, meglio che il miele con gli orsi. Il sinoamericano che fino a due settimane fa non aveva un contratto garantito e dormiva sul divano del fratello, ha fatto infiammare i media che gli stanno dedicando gran parte delle trasmissioni sportive (e non).

La “Linsanity” continua
La storia è sicuramente bella e interessante (anche se forse l’NBA sta riservando un po’ troppe attenzioni al giocatore, per aumentare il proprio appeal nei paesi orientali) e siamo sicuri che più di uno sceneggiatore e di un regista siano pronti a costruirci anche un film. Magari con protagonista proprio Jeremy, che sta dimostrando di non aver paura di affrontare pressioni e grande attenzione mediatica.


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