Magazine Altri Sport

La promessa del pattinaggio a rotelle si confida. Intervista a Marina Pizzi

Creato il 13 giugno 2010 da Skatingidea

La promessa del pattinaggio a rotelle si confida. Intervista a Marina Pizzi
Scritto da Andrea Cattaneo
Martedì 08 Giugno 2010
La promessa del pattinaggio a rotelle si confida. Intervista a Marina Pizzi

Abbiamo incontrato la pattinatrice Marina Pizzi, fresca vincitrice di una doppia medaglia d’oro nella Coppa di Germania a Friburgo nel pattinaggio a rotelle. Marina, 15 anni monzese, vanta nel suo palmares anche i titoli di campionessa italiana ed europea nella categoria cadetti.

Quando è nata questa tua passione per il pattinaggio, non essendo uno sport molto visibile in Italia?
Ho iniziato a pattinare a 4 anni, la mia vicina di casa era istruttrice di pattinaggio a rotelle e mi ha invitato a provare. Il dubbio era tra la danza e il pattinaggio e, per fortuna, ho scelto il secondo. Ho iniziato ad allenarmi in una società di Monza, ora invece faccio parte del Roller Club di Cornate.

Gli allenamenti ti richiedono molti sacrifici, riesci a conciliarli con la vita “normale”? quante volte alla settimana di alleni?
Devo ammettere che è molto faticoso e richiede sacrificio, ma io penso che se hai un obiettivo preciso da raggiungere sei disposto a rinunciare a qualcosa pur di farcela. Mi alleno 6 volte a settimana per 3 o 4 ore al giorno, e nei periodi precedenti alle gare mi alleno persino la domenica. È difficile avere tempo libero per uscire e per svagarsi ma cerco di sfruttare ogni momento.

Con la scuola come va, come ti organizzi?
Devo dire che non va male, anzi, diciamo che ho ottimi risultati. L’anno scorso sono uscita con il 10 dalle scuole medie e quest’anno frequento un’istituto d’arte a Monza, diciamo che non posso lamentarmi. Inoltre i miei genitori sono stati chiari: “o ti impegni a scuola o addio pattinaggio!”.

Segui una dieta alimentare particolare?
Onestamente non seguo una dieta particolarmente rigida, basta stare attenti a non esagerare con le porzioni, d’altronde con tutto il movimento che faccio non ho problemi.

Hai un modello cui ispirarti, non so, Carolina Kostner ad esempio?
No, niente Carolina. Il mio modello, nonché mio compagno di allenamenti al Roller Club, è Roberto Riva 36 volte Campione Italiano, 21 volte campione europeo e 16 volte campione del mondo nelle categorie junior e senior.

I successi internazionali ti hanno cambiata? Non corri il rischio di “montarti la testa”?
Nonostante le vittorie io sono rimasta sempre la stessa, ed anche la mia popolarità non ne ha risentito particolarmente. Sono consapevole di essere soltanto agli inizi, il bello deve ancora venire. Diciamo che sono solo diventata un po’ più famosa all’interno del mondo del pattinaggio, ma di sponsor neanche a parlarne!

Descrivici il doppio oro in Germania è stato emozionante? Te l’aspettavi e il tuo allenatore?
È stata una gran bella soddisfazione, una ricompensa per gli sforzi e i sacrifici che abbiamo fatto, ma questa non è la gara più importante dell’anno, tra poco ci saranno i campionati italiani, fondamentali per accedere agli europei. Le aspettative con cui ci presentiamo alle gare sono sempre alte, andiamo sempre per vincere.

Chi vuoi ringraziare in particolare per gli straordinari risultati ottenuti?
Naturalmente i miei genitori, mio nonno, per il supporto e l’aiuto fondamentale che ci fornisce e il mio allenatore Michele Terruzzi, senza di lui non ce l’avrei mai fatta.

Qual è stata la vittoria per cui ti sei emozionata di più?
Gli Europei dello scorso anno mi hanno dato un brivido particolare, sono stati certamente la vittoria e la gara più bella.

Un consiglio per chi volesse seguire le tue orme nel pattinaggio a rotelle?
Di credere sempre in se stessi, nelle proprie capacità e di non abbattersi mai, anche di fronte a qualche insuccesso.

Il prossimo appuntamento sono i campionati italiani di Luglio. Con che ambizioni ti presenterai?
Anche questa volta non posso che puntare alla vittoria, non posso mica deludere i miei fan!


Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog