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La rinascita delle nazionali azzurre di calcio

Creato il 23 dicembre 2011 da Olimpiazzurra Federicomilitello @olimpiazzurra
La rinascita delle nazionali azzurre di calcio




È stato un 2011 molto positivo per la Nazionale Italiana di calcio guidata da Cesare Prandelli. Gli azzurri, infatti, si sono guadagnati il pass per Euro 2012 con due giornate di anticipo in un girone tanto facile quanto dominato senza alcun problema, con l’unica vera rivale, la Serbia, che si è “suicidata” nel match dell’ottobre 2010 a Genova per mano dei suoi pseudo-tifosi.
La cosa più importante, però, è stata la mole di gioco prodotta dalla squadra, salita ai livelli dei tempi d’oro e decisamente migliorata rispetto alla figuraccia sudafricana del Lippi-bis. Il c.t. è stato chiaro fin dal principio, abbandonando il suo marchio di fabbrica 4-2-3-1 (quasi sempre utilizzato nella Fiorentina) per passare ad un più equilibrato e, allo stesso tempo, “fantasioso” 4-3-1-2, con davanti due folletti imprendibili come Giuseppe Rossi e Antonio Cassano, capaci di creare problemi anche alla Spagna campione d’Europa e del Mondo, sconfitta ad agosto per 2-1. I due terminali offensivi, vere stelle della Nazionale fino a ottobre, sono stati però colpiti incredibilmente dalla sfortuna all’inizio della nuova stagione, dopo un avvio ad altissimi livelli. Prima Pepito, che in un match contro il Real Madrid si è rotto il legamento crociato del ginocchio, e poi Fantantonio, che al rientro dalla trasferta vinta a Roma con il suo Milan è stato colpito da un problema cardiaco e ha subìto un delicatissimo intervento chirurgico al cuore, con tempi di recupero ancora sconosciuti. Grandissimo problema dunque per tutta la squadra, che vedeva nei due centravanti atipici i possibili trascinatori per la rassegna europea e che invece si è dovuta adattare ad un nuovo stile di gioco, con Mario Balotelli seconda punta dietro ad un vero ariete come Giampaolo Pazzini o Pablo Daniel Osvaldo.
Prandelli ha provato questa soluzione negli ultimi due incontri del 2011, quello vinto in Polonia 2-0, grazie proprio alle reti dei giocatori di City e Inter, e la sconfitta per 1-0 a Roma per mano dell’Uruguay, partita nella quale, comunque, il nuovo tandem offensivo non ha deluso. Quindi a giugno, in caso di forfait definitivo di Rossi e Cassano, sarà proprio Balotelli il nuovo trascinatore dell’attacco azzurro, affiancato dai due sopracitati o, magari, da quell’Antonio di Natale che tanto bene sta facendo a Udine dall’alto dei suoi 34 anni e mai preso in considerazione dal c.t. finora (forse proprio per l’età avanzata, ma è auspicabile una sua convocazione per l’Europeo).
Per quanto riguarda gli altri reparti, ormai l’allenatore ex viola non ha più dubbi: in porta l’esperienza e la voglia di rivincita di Gianluigi Buffon, con alle sue spalle il giovane promettente Salvatore Sirigu, in difesa la corsa di Cristian Maggio, Ignazio Abate, Federico Balzaretti e Mimmo Criscito (in 4 per due maglie da terzini) e Chiellini-Ranocchia assortita coppia di centrali.  In mezzo al campo ci si affiderà alle geometrie di Andrea Pirlo, Daniele De Rossi e Thiago Motta ed agli inserimenti degli scatenati Claudio Marchisio, Antonio Nocerino, Alberto Aquilani e Riccardo Montolivo, con quest’ultimo che in Nazionale rinasce, grazie anche alla mano del suo ex tecnico.
Ultimi, ma non per importanza, i possibili ricambi in attacco, in primis Alessandro Matri e Sebastian Giovinco, ma anche Alberto Gilardino e, perché no, Fabio Quagliarella, tornato al gol dopo quasi un anno con la Juventus e motivato a riprendersi la convocazione azzurra.
Sarà dunque un 2012 ricco di impegni e, inutile nasconderlo, anche di aspettative, sebbene il girone in cui l’Italia è stata estratta sia tutt’altro che facile. La banda Prandelli se la vedrà infatti con due tra le squadre più organizzate e solide di tutta la competizione, vale a dire Croazia e Irlanda (allenata da Trapattoni e già capace di sconfiggere gli azzurri in amichevole per 2-0 lo scorso giugno), oltre che con la Spagna, per la quale non servono molte presentazioni. L’esordio è subito di fuoco, il 10 giugno contro la Roja, priva però di David Villa, infortunatosi alla tibia durante il Mondiale per Club con il Barcellona.
Ottimi segnali anche dall’Under 21 di Ciro Ferrara, che con cinque vittorie su 5 ha già ipotecato il primo posto nel girone di qualificazione in vista degli Europei del 2013 e dimenticato la delusione per la mancata partecipazione ai Giochi di Londra 2012. Molti i giovani che stanno facendo bene, a partire da Manolo Gabbiadini (punta dell’Atalanta) passando per Lorenzo Insigne stella del Pescara di Zeman, senza dimenticare Alberto Paloschi, Stephan El Shaarawy, il capitano Davide Santon e quel Davide Faraoni, padrone della fascia destra azzurra e, ultimamente, anche di quella nero-azzurra grazie a Claudio Ranieri che da circa un mese lo schiera titolare nella sua nuova Inter.
I buoni propositi, per ora, ci sono tutti, sia per la Nazionale maggiore sia per gli “azzurrini”, ma all’interno dei due gruppi vive comunque la consapevolezza di essere ancora solo all’inizio di un ciclo che, speriamo, con tantissimo impegno possa regalare molte gioie a questi ragazzi e allo sport tricolore in generale.
Concludo segnalando la splendida iniziativa di Cesare Prandelli, grande allenatore e, prima ancora, maestro di vita, che per l’amichevole del prossimo 27 febbraio contro gli USA convocherà Simone Farina, difensore del Gubbio che ha rifiutato 200mila euro (più del doppio del suo stipendio annuo in serie B) per falsare l’incontro di Coppa Italia fra gli umbri e il Cesena, denunciando tutto alle autorità competenti e dando il via alla lotta contro un’ennesima pagina buia per il calcio italiano, quella delle scommesse. Chapeau!
Francesco Caligaris

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