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La routine prima della nanna dai tre ai sei mesi

Da Paola

baby massage

Mi piacerebbe condividere con voi qualche idea relativa alla routine prima della nanna. Poiché ogni fase di crescita ha delle esigenze diverse, ho pensato di suddividere questi pensieri nelle varie fasce d’età.

Una prima fase potrebbe andare dai tre ai sei mesi. Prima, almeno secondo la mia personale esperienza, creare una vera e propria routine è un po’ complicato. Ma dai tre mesi in poi il sonno dei vostri piccoli dovrebbe iniziare a regolarizzarsi e, se ancora invece non è successo, introdurre un rituale della buonanotte potrebbe a maggior ragione essere un valido aiuto. Intorno ai sei mesi, invece, con l’introduzione delle prime pappe, anche le abitudini di nanna subiranno molto probabilmente dei mutamenti, e con essi la routine avrà bisogno di qualche aggiustamento.

Vediamo, allora, come impostare una routine prima della nanna dai tre ai sei mesi.

La prima cosa utile da fare è stabilire l’orario di messa a letto. Per farlo dovrete avere ben chiare le vostre abitudini giornaliere e serali. Tra i fattori da tenere in considerazione ci sono, ad esempio, l’orario in cui rientrate da lavoro e l’orario in cui solitamente riuscite a cenare. Partendo da questo avrete modo di capire a che ora iniziare il rituale, quanto tempo dedicare alle abitudini pre nanna e quali attività includere.

Per questa fascia d’età una routine della buonanotte potrebbe ad esempio prevedere il bagnetto e/o il massaggio, la poppata (al biberon o al seno) e una canzoncina o fiaba della buonanotte. L’ordine potrete deciderlo secondo le preferenze vostre e del piccolo (anche se, come dicevamo qualche tempo fa, per alcuni esperti la sequenza dovrebbe essere prestabilita e sempre uguale).

Se però il vostro bambino non ama particolarmente bagnetti e massaggi, anzi lo rendono irritabile ostacolando ulteriormente l’addormentamento, potete sostituire quest’attività con un gioco tranquillo adatto all’età.

La mia bambina, per un periodo, adorò la giostrina che avevamo messo sul suo lettino. Non le conciliava il sonno in alcun modo, ma osservare i pupazzetti che le ruotavano sulla testa era un ottimo “gioco” prima della nanna. Si rilassava e, inconsapevolmente, si preparava alla nanna.

A metà della “contemplazione adorante” iniziavo ad abbassare le luci e facevo seguire una canzoncina o una filastrocca (che poi più tardi ho sostituito con la favola della buonanotte a luci soffuse).

A proposito di luci spente (o basse) anche questo gesto può essere molto importante e diventare parte integrante del rituale prima della nanna. Come dire “abbasso le luci, ovvero è ora di dormire”. Il piccolo, verosimilmente, imparerà a riconoscere quel gesto. Per questo anche la scelta degli strumenti per illuminare la cameretta è fondamentale in funzione del rituale della buonanotte.

Tornando alle fasi del nostro rituale, per i bimbi tra i tre e i sei mesi, non dobbiamo dimenticare il cambio pannolino. Ci sono scuole di pensiero diverse a riguardo, che si dividono principalmente in prima o dopo la pappa. Trovate la vostra e inserite anche questo piccolo gesto nel rituale della buonanotte. Consapevoli che poi, magari, dovrete ripeterlo anche più di una volta mentre vi preparate alla messa a letto del vostro piccolo. Ma questo già lo sapete!

Spero che questi brevi spunti possano esservi utili.

E voi che rituale seguite e o avete seguito nei primi mesi di vita del vostro piccolo? Vi va di condividerlo con noi?


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