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La settimana INCOMpleta dall’11 al 24 Luglio

Creato il 23 luglio 2011 da Giorgiofontana

La settimana INCOMpleta dall’11 al 24 LuglioIl vedo-non vedo di Google

Google continua a dettare l’agenda web.
Le ultime novità da Mountain View sono un badge per voraci lettori di news , con il quale un utente di Google News americano può scalare le classifiche di lettore forte settore per settore ed essere quindi identificabile come persona informatissima su quei fatti, grazie alle medaglie con cui potrà fregiarsi.
Attualmente sono 500 i distintivi per altrettante categorie, ognuno con livelli che vanno dal Bronzo all’Ultimate.
La tendenza alla gamification sembra inarrestabile così come Google+.
Ma su Google + si parla sempre solo di Google+ e qualcuno comincia a esserne annoiato, come il sottoscritto, e a chiedersi che tipologia di social network è un social network che parla esclusivamente di se stesso. Bizzarro, ridicolo, inutile?
Comunque cianciando o buzzando il social network ha raggiunto in 3 settimane, 20 milioni di utenti
Domande a cui solo un nerd tostissimo può rispondere, chiedendosi magari perchè anche Google Labs chiude, così come era capitato ad altri servizi storici o a limitarne l’uso per altri come Video, dove non è più possibile caricare file, sostituito in tutto da YouTube.

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Le Ombre di Twitter

Twitter annuncia la sua prossima strategia commerciale, lo fa tramite il suo amministratore delegato, Dick Costolo.
Sembra che la declinazione commerciale del tweet sarà confinato nel last minute e nel low cost.
Twitter vive un momento delicato. Da un lato si trova stretto da Google plus, i suoi follower un giorno si interrogheranno sul perchè tenere un doppione degli stream informativi quando possono fare altrettanto con maggiore leggibilità.
Dall’altro lato i suoi utenti fanno parte di quella categoria che non accetta di buon grado cambiamenti nella piattaforma se questi determinano compromessi commerciali. E in 140 caratteri di un ambiente lillipuziano i compromessi da farsi sono veramente molti.
Interessante, in questo senso, è l’analisi fatta su Twitter e il suo traffico da cui si deduce che la tracciabilità della fonte riferita a Twitter sia dispersiva come l’acqua negli acquedotti siciliani. Colpa dell’eccessiva liberalità o della mancanza di un modello di business iniziale?

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Isola emerge per caso e poi sprofonda di nuovo negli abissi

Tulalip, il social network fantasma . Si tratterebbe più di una notizia da candid camera social mediatica se non fosse che, l’attore principale della faccenda, è proprio Microsoft.
Le ipotesi sono due: l’errore di un tecnico che inavvertitamente pubblica la Home Page ancora cellofanata o un test mediatico voluto dal marketing per sondare l’ipotesi dell’entrata in campo del colosso planetario del software, del monopolista per eccellenza, del amato-odiato player dell’ITC. E se invece fosse semplicemente il social network della tribù indiana?

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Sudditi in rivolta

Anonymous colpirà ancora, lo annuncia il gruppo di hacker internazionale che è impegnato, ancorchè nella guerra ai omnopoli economici in rete, anche politicamente, a sostegno del movimento degli Indignati, il movimento libertario che dalle sponde del mediterraneo cavalca l’onda di anti politica.
SpiderTruman è invece il nome d’arte dietro cui si cela un nuovo personaggio antipolitichese che in Facebook ha già raccolto centinaia di migliaia di adesioni alla sua fan page.
In casi di bufala è sempre buona pratica andar a leggere cosa scrive a proposito Paolo Attivissimo.
Alla fine sembra che dietro a questo precario ci sia un fake il cui nome è Francesco Saverio Caruso, la telenovelas è appena iniziata, ma credo che si sgonfierà presto. La vicenda è più la sintomatologia dell’oggettiva difficoltà che il mondo della politica attuale vive, che non una risposta organica e social mediatica al problema.

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Doppie velocità

I sindaci italiani di Foursquare si sono incontrati il 16 Luglio a Bologna.
Vincenzo Cosenza e Gianluca Diegoli hanno discusso di geolocalizzazione e del futuro della piattaforma americana che piace molto in USA ma in Europa ancora non sembra assumere quella leadership nel mercato della gamification geografica.
Le difficoltà di un progetto indipendente rispetto a quello delle mayor è sintetizzabile in questi numeri: FS ha raggiunto i 10 milioni di utenti in 2 anni, mentre Google+ lo ha fatto in una settimana.
Ovviamente sono piattaforme con tecnologie e fruitori non paragonabili, ma la compattazione del risultato è talmente diverso da non far pensare che oggi il mercato dei social media si sta gradualmente ricompattando attorno a 3 – 4  aziende che hanno le risorse di investimenti compatibili con il successo.


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Animali mansueti diventano belve feroci

Il mostro Panda si aggira nel mondo , gli esperti SEO si interrogano sugli effetti che ha prodotto laddove ha già colpito e come procedere con le contromisure nei domini Google che ancora non hanno conosciuto la devastante potenza.
Si tratta del nuovo algoritmo con cui viene riorganizzata la SERP Google, quindi il posizionamento delle singole pagine web realtivamente alle richieste di ricerca di parole chiave.
Sembra semplicemente che il motore di ricerca debba dare al meglio un servizio per cui viene utilizzato.
Cercare i contenuti migliori che l’utente si aspetta di trovare.
Molti SEO però stanno scoprendo risultati contrastanti e addirittura opposti rispetto alle linee guida dedotte dall’esperienza americana.
In ogni caso qualcuno ha cercato di districarsi in questo mistero come ha fatto Enrico Madrigano di Madri.it con alcune sperimentazioni dirette.
L’esplorazione continua e come abbiamo aperto con Google così chiudiamo la rassegna della settimana. Sarà casuale?

La settimana INCOMpleta dall’11 al 24 Luglio
Intanto in ConfCommercio…

Nasce Assintel Digitale che vuole colmare quel buco di attenzione verso il mondo della comunicazione web da parte delle associazioni datoriali del terziario.
“nel mondo del web, della comunicazione e del marketing digitale, del mobile, dell’automotive, dei servizi e delle tecnologie che le abilitano. ”
L’annuncio cade nella settimana in cui il Censis fa sapere che la metà degli italiani naviga in Internet con un incremento del 6,1 % in due anni. Risultato incredibile vista la pervicacie ignoranza della direzione politica nei confronti degli strumenti mediatici che non siano la televisione. Ignoranza un po’ sospetta visti gli interessi e le convergenze tra leadership politiche e industria della vecchia informazione.
Ci stiamo ancora interrogando sul Quarto Potere quando crolla l’impero Murdoch, il quinto stenta a crescere ed il Sesto è in mano a ragazzi sotto i 30 anni.


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