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La stagione del Milan e il “giornalismo” sportivo

Creato il 02 febbraio 2011 da Gianclint

La stagione del Milan e il “giornalismo” sportivoUna settimana fa circa il nostro amico Gino (che ringraziamo) ha lasciato questo commento sul blog. Pensando di fare cosa gradita a tutti voi, lo pubblichiamo per dargli lo spazio che merita. Buona lettura.

Ho sempre ritenuto l’italiano medio invidioso e meschino. Nessuna sorpresa, quindi, quando per un anno e mezzo, di fronte ad un Berlusconi che per il Milan non spendeva nemmeno un ticket restaurant, da parte di juventini, interisti e romanisti solo consensi e standing ovation. Tutti d’accordo con lui. “È in politica adesso, quindi non è morale spendere soldi”, dicevano. Ora, a parte il fatto che in questo Paese i doveri morali sono sempre degli altri, è chiaro come la luce del sole che a tutti questi tifosi (meglio, a tutti gli italiani) degli obblighi morali di un Presidente del Consiglio frega meno di un frigorifero ad un eschimese.

Erano semplicemente contenti che il 44° uomo più ricco del Mondo si astenesse dal comprare anche solo un raccattapalle. Il motivo è ovvio. Per loro era un avversario in meno, e che avversario! Silvio Berlusconi è uno dei pochissimi uomini in Italia che se una mattina si svegliasse con il piede giusto si potrebbe permettere Ronaldo e Messi insieme. Ora, oggi noi sappiamo che i suoi soldi li spende per altre cose, ma… hai visto mai? Ma il Diavolo fa le pentole e non i coperchi. Presi Sokratis e Boateng, juventini, interisti e romanisti dormivano sonni tranquilli.

Poi venne l’ultima settimana di agosto. Una vera pugnalata alle spalle. Sette giorni d’Inferno. Prima Ibra e poi Robinho, così, all’improvviso. Facce sorprese e la ovvia e scontata domanda: “Ma come, non dovevate più spendere!? Quanto è costato Ibra? 24 milioni pagabili in 3 anni? Non è possibile, lo avrete pagato almeno il doppio, dicono bugie”. Questa gente (e non parlo solo dei tifosi, ma anche e soprattutto dei giornalisti) non solo era quella che applaudiva Berlusca quando non spendeva, non solo era la stessa – alla faccia della coerenza – che non più tardi di qualche mese dopo gridava a Moratti “Caccia i soldi!”, ma era soprattutto quella che gli acquisti di Ibra e Binho non li ha mai mandati giù. Mai. Però la speranza che Ibra e Binho (forse più il secondo del primo) non sortissero alcun effetto ancora c’era.

Ovviamente nessuno aveva minimamente fatto osservare che se uno paga Martinez 12 milioni e un altro Robinho 18… beh, tra i due c’è un fesso! Per la verità qualche ardito (leggi Sconcerti) a questo stato di cose non si arrese. Ibra al Milan e Borriello alla Roma? Beh, si è rinforzata di più la Roma. Tutto è opinabile, anche le minkiate! D’altronde, sempre secondo lo stesso ardito, Totti (1 scudetto vinto) è decisivo QUANTO Ibra (8 scudetti vinti). Salute mentale a parte, ogni commento pare inutile.

Fine dicembre ed il Milan da due mesi è in testa alla classifica. Non succedeva da sei anni. La seconda squadra di Milano sta affondando e arriva alla corte degli onesti uno dei più falsi ed ipocriti personaggi del mondo del calcio, quello che ripete ogni due parole “sinceramente”. E di cosa si parla? Del Milan dopo anni in testa? Di un Abate che cresce partita dopo partita? Di una squadra di vecchi che finalmente mette dentro diciottenni che rispondono? No, della rimonta dell’Inter. Mattino, pomeriggio e sera. Lo fa Sky e lo fa soprattutto un giornale di Milano colorato di rosa che ormai ha la stessa credibilità di una Ruby. Rimonta, rimonta, rimonta!!!!! E se non è “rimonta”, ci pensa quel salsicciaro di Sbronzetti (avete notato la differenza tra i giocatori portati da lui e quelli portati da Raiola?): “Il Milan? La Roma è più completa! Esce Borriello, entra Vucinic, esce Mexes, entra Burdisso”. Parole sante! Da noi esce Ibra ed entra Pato, esce Pirlo ed entra Van Bommel, esce Nesta ed entra Yepes, esce Binho ed entra Cassano. Detto da uno che ha portato al Milan Emerson… c’è da fidarsi!

Arriviamo a gennaio. Il pelato più famoso del calcio che ti combina? Ti molla Dinho e prende 3 milioni che sommati ai 16 milioni (veri) ti portano quasi ad un più 20 milioni. Ti prende Cassano, Van Bommel ed Emanuelson spendendo quanto Moratti paga il suo massaggiatore. Voi direte: tutti ad applaudire! Illusi! Emanuelson? Mah, non convince. Ed in un Campionato dove giocano i Brighi, i Taddei, i Muntari, i Kharja ed i Pazienza è chiaro come il sole che un Emanuleson risulterà sempre una gran pippa. Van Bommel invece dimostra (testuali parole di una radio privata) che il Milan è veramente disperato. Cassano? Durerà sei mesi, poi….

Ovviamente il Moratti che per due giocatori spenderà 20 milioni e prende il grande Kharja (lo volete paragonare a Van Bommel o Emanuelson?)… beh, è tornato il Moratti pigliatutto! Eppure a sensazione tra noi e loro uno dei due è un pollo! Mi pare ovvio che oggi come oggi al calcio italiano servano tonnellate di Diger selz perché l’acidità di stomaco sta raggiungendo livelli che nemmeno le quotazioni del petrolio. Così come oggi nel calcio italiano la pratica più diffusa sia il rosicamento. Insomma, E NUN CE VONNO STA! E, in tutta onestà, la cosa a me diverte da morire. E a voi?

Gino

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