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La Telefonata di Adriano Aragozzini a Mia Martini

Creato il 31 dicembre 2012 da Pippo
La Telefonata di Adriano Aragozzini a Mia MartiniCiao Mimi. Dimmi, per te che cos’è la iella?
È un dramma peggiore dell' AIDS . È terribile dare la “patente” di iellone ad una persona che non si può difendere. Per la iella non si può fare nessuna radiografia, nessun esame del sangue e non c’è nessuna cura, per l’AIDS invece si. La iella è micidiale perche, senza che a volte esista una ragione al mondo, tutti ti evitano, e un essere umano, senza nessuna colpa, si trova emarginato in questa società che è davvero spietata.
Secondo te, chi porta iella in Italia?
Sicuramente Guido Carli. Tutte le volte che accendo la televisione e guardo il telegiornale, come appare il ministro Carli mi prende un colpo! Tutti lo possono vedere quando chiede agli italiani sacrifici da duecentomila miliardi... Io sono così terrorizzata che non guardo più il telegiornale. Secondo me, porta proprio iella e lo dico io che sono la più grande “iellologa” italiana. Vedi, arriva il momento che anche una persona come me su queste sventure ci ride sopra.
Ma come si diffondono queste voci?
Sono io che vorrei chiederlo a te, tu fai parte di questa industria, tu sei un protagonista assoluto in questo mondo. Certo, alla iella ci credo anch’io.
Nel 1989 quando, grazie a te, sono ritornata nel mondo della musica che avevo abbandonato da molti anni, mi proposero di cantare la canzone del Festival in coppia con Renato Zero. Tutto ciò mi ha causato degli incubi, mi svegliavo di notte e mi vedevo sul palcoscenico del teatro di Sanremo con Renato che usciva vestito da odalisca. Non ho dormito per più di una settimana e nelle mie lunghe notti di insonnia mi sarebbe piaciuto sicuramente di più avere vicino Gheddafi avvolto in un grande mantello bianco e io che gli cantavo guardandolo negli occhi Almeno tu nell'universo. La Telefonata di Adriano Aragozzini a Mia Martini
Molte chiacchiere circolavano anche durante il tour «Sanremo in the World» in Giappone negli Stati Uniti, in Canada, in Brasile. Sì, sì, mi ricordo. A Tokio siamo rimasti fermi un giorno poiché scapparono un centinaio di topi che dovevano viaggiare sul nostro stesso aereo, destinati a molti ospedali americani per scopi scientifici. A Milva rubarono il beauty-case. A Toronto andò a fuoco una cucina dell’albergo....
Si diceva che tutte queste cose accadevano perche c'eri tu...
Ma non è vero niente. I topi erano una bugia della Japan Airlines per giustificare la mancata partenza dell’aereo; Milva ha perso il beauty- case per pubblicità. Il fuoco nell’albergo di Toronto non lo ha visto nessuno, tanto è vero che io, quella notte, sono stata l’unica che ha dormito come un ghiro e non ho sentito nulla.
Qual è l’uomo nella tua vita che ricordi con più amore? E chi, invece, con più rabbia?
L’unico che ricordo è Ivano Fossati. Con lui ho vissuto tutte le emozioni che una donna possa provare, ho raggiunto la mia maturità di donna ma, per andare avanti in una relazione, bisogna essere in due.
Che rapporti hai ora con Ivano Fossati?
Non ci sentiamo almeno da otto anni. Sua moglie Gildana deve avergli proibito dir avere qualsiasi “contatto” com me, sia artistico sia di amicizia.
Oggi hai un uomo?
Che sei matto ? A parte gli scherzi, è un lungo periodo che non ho nessuno. Amore vuol dire un sacco di cose. Mi basterebbe un piccolo uomo, un compagno di viaggio. Certo però mi dovrebbe spaccare il cuore, come dice Paolo Conte.
Un giorno ti sposerai, avrai un figlio?
Non ci ho ancora pensato anche se non so immaginarmi vecchia e sola. Ho più di 40 anni e non mi va, un giorno, di fare la nonna di mio figlio. Certo, mi piacerebbe, però non ne sono proprio convinta.
Cosa ti aspetti dal tuo futuro?
Di poter essere felice come sono oggi più a lungo possibile.
Adriano Aragozzini Radiocorriere tv 1992

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