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Lavoro: la prossima riforma sarà “social”?

Creato il 15 maggio 2017 da Propostalavoro @propostalavoro

Lavoro: la prossima riforma sarà “social”?By Jiuguang Wang from Pittsburgh, Pennsylvania, United States – Care-O-Bot grasping an object on the table, CC BY-SA 2.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=18986800 Il mondo del lavoro sta conoscendo tante e tali trasformazioni e ad una velocità sempre più elevata, che, ormai, starci dietro è davvero una faticaccia, persino per i Governi.

Non c'è da stupirsi, dopotutto: siamo all'alba – anzi, ormai siamo in pieno svolgimento – della IV rivoluzione industriale, che sta portando robot e programmi informatici ad integrarsi e, spesso, a sostituirsi con i lavoratori tradizionali. Molte occupazioni – in particolar modo quelle più ripetitive e a più basso tasso di "fantasia" -, infatti, finiranno in mano alle macchine, guidate da intelligenze artificiali, ma la supervisione dell'uomo rimarrà sempre centrale.

L'evoluzione della robotica non porterà, necessariamente, alla completa sparizione delle vecchie categorie lavorative, le quali, invece, dovranno subire una profonda e radicale trasformazione: ci sarà sempre bisogno di operai e impiegati, ma le loro competenze dovranno cambiare, addentrandosi, più specificatamente, nell'informatica, dovendo analizzare e supervisionare il lavoro delle macchine.

Sarà, quindi, fondamentale, per la politica intercettare questi cambiamenti epocali, in modo da elaborare le norme e le strategie giuste per il lavoro di domani. Ma, come dicevamo, non è facile seguire, passo passo, queste trasformazoni, motivo per cui, si rende necessario coinvolgere il maggior numero possibile di esperti, in modo che, la transizione verso l'era del lavoro dei robot, sia la meno indolore possibile.

Da questa necessità, su iniziativa dell'ILO, l'agenzia dell'ONU per il lavoro, il Governo ha dato il via al progetto "Il lavoro che cambia", un vero e proprio portale istituzionale, in cui tutti coloro che sono coinvolti in questi cambiamenti – imprese, sindacati, lavoratori, liberi professionisti, accademici, ecc. – potranno inserire e condividere le loro idee e le loro visioni sulle trasformazioni del lavoro prossimo venturo.

Insomma, si tratta di un vero e proprio brainstorming online, a carattere social, le cui conclusioni saranno portate all'attenzione del G7, che si terrà a Bari a fine maggio ed in cui, uno dei temi principali sarà proprio l'ondata di cambiamenti, che le nuove tecnologie stanno apportando al mondo del lavoro.

Ovviamente, si tratta, per ora, di una iniziativa sporadica e che non avrà alcun effetto sulla normativa attuale nè, probabilmente, futura, ma fa specie che sul tema del lavoro – dove, solitamente, i Governi hanno sempre fatto fatica ad accettare critiche o posizioni diverse da quelle stabilite dalla disciplina di partito -, si cerchi una strada, per arrivare a conclusioni il più possibile condivise con chi, il mondo del lavoro, lo vive tutti i giorni.

Speriamo sia un buon segnale per il futuro: magari, la prossima riforma del lavoro sarà più social e meno calata dall'alto.

Danilo


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