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Le dieci mete letterarie che vale la pena visitare...

Creato il 07 agosto 2014 da Strawberry @SabyFrag

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L’estate è il tempo dei viaggi, delle vacanze e del tempo libero da spendere come meglio ci piace, incluso leggendo i libri che erano in wishlist ma che durante l’anno non abbiamo mai avuto il tempo di sfogliare. Ogni libro è un mondo e ogni mondo ha i suoi luoghi speciali in cui ambientare storie da amare. In questo Top 10 mi sono lasciata ispirare da Bibliomania, che ha stilato  una lista delle più belle ambientazioni dei libri di sempre. La mia top sarà rivolta a quei luoghi reali, raccontati dai nostri scrittori preferiti, che sono diventati mete ambite dei nostri viaggi, veri o “libreschi” che siano. Se avete voglia di viaggiare con me, continuate a leggere.

 

1. Tokyo: After Dark di Murakami Haruki

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Da quando ho scoperto Murakami, il Giappone è diventata una delle mete che più desidero visitare nella vita. In particolare Tokyo, una metropoli dalle mille suggestioni e contraddizioni, dal fascino scaturito dalla incredibile simbiosi tra modernità e tradizione, una città che promette di stupire al solo sguardo. Uno dei suoi libri che meglio rappresentano Tokyo è sicuramente After Dark, una storia visionaria e onirica ambientata nella Tokyo notturna, fatta di luci, traffico, bar e love hotel, animata da una compagine umana fragile, nebulosa, quasi ombra di quell’umanità che cammina per le stesse strade di giorno e che sembra alla ricerca di qualcosa di indefinito, già svanito alle prime avvisaglie dell’alba. Da leggere e rileggere e Tokyo da vedere assolutamente.

2. Barcellona: L’ombra del vento di Carlos Ruiz Zafón

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La Barcellona di Zafón è un crogiuolo di magia, storie e personaggi eccentrici, spettrali, buffi, grotteschi, che paiono davvero spuntati fuori da un libro, oltre che di pura bellezza. Con lo scrittore catalano, seguiamo il cammino di Daniel Sempere lungo la città: il Barrio Gotico, Montjiuic, il Tibidabo, il porto, le Ramblas… una città si dispiega davanti ai nostri occhi mentre il protagonista cresce, si innamora, prova rabbia, dolore, gioie, vive incredibili avventure e fa incontri che lo segneranno per tutta la vita. E alla fine, quando il libro giunge al termine, ciò che rimane insieme al piacere di una storia che commuove ed emoziona e il desiderio di scoprire tutte le malie e i segreti di una città irresistibile.

3. Stoccolma: Millenium Trilogy di Stieg Larsson

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Chi ha amato la trilogia di Larsson non può non aver sviluppato una particolare curiosità per la capitale svedese. Sulle tracce di Lisbeth Salander e Mikael Blomkvist, Larsson ci racconta la città nei minimi dettagli – case, vie, piazze, bar, ristoranti, hotel – mostrando il lato più oscuro di quella che è sempre stata considerata una citta pacifica, forse fin troppo. Non è un caso che siano nati dei veri e propri tour lungo i luoghi descritti dai libri, dalla casa di Kalle Blomkvist a quella di Lisbeth, passando per la sede della Milton Security fino al cottage di Mikael sulla bella isola di Sandhamn a  soli 30 km da Stoccolma.

4. La brughiera dello Yorkshire, Inghilterra: Jane Eyre di Charlotte Brontë

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Se c’è una cosa che contraddistingue le sorelle Brontë, non solo Charlotte in Jane Eyre, ma anche Emily in Cime Tempestose e Anne in Agnes Grey, è l’assenza delle grandi città dalla geografia dei loro romanzi. I personaggi creati dalle sorelle Brontë si muovono in luoghi ameni e selvaggi, nella brughiera ventosa, fredda, tormentata e altamente suggestiva che per loro significava casa. La protagonista Jane Eyre trascorre la sua infanzia in un collegio isolato dal mondo e, appena adulta, si sposta subito a Thornfield, dimora di Mr Rochester, tipico castello della nobiltà inglese di campagna. Per Jane quei luoghi saranno l’espressione naturale di un animo dalle grandi passioni, spesso conflittuali e difficili da mettere a tacere, la perfetta interpretazione dell’amore travagliato ma inestinguibile tra lei e Rochester. Charlotte, così come le sue sorelle, non fa altro che riportare con le sue parole quello che è il suo mondo: le tre sorelle, al di là di brevi viaggi, non si sposteranno mai dalla casa paterna, che si trova nella regione dello Yorkshire, nell’Inghilterra del nord, e probabilmente non avrebbero potuto altrimenti, innamorate come erano di quei luoghi austeri ma estremamente affascinanti, romantici nel senso più autentico del termine. Oggi è ancora possibile visitare la loro casa, nel piccolo villaggio di Haworth, e respirare l’atmosfera che ha tanto ispirato le tre scrittrici, un caso unico nel panorama letterario mondiale.

5. Cartagena de Indias, Colombia: L’amore ai tempi del colera di Gabriel Garcia Marquez

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La città colombiana è il teatro di una delle storie d’amore più belle di tutti i tempi, quella di Florentino Ariza e Fermina Daza, protagonisti di L’amore ai tempi del colera. La maestria di Gabo si riversa in questa vicenda che raccoglie l’arco di una vita intera fatta di attesa e un amore che non riesce a spegnersi mai, nonostante i continui rifiuti, gli ostacoli, le ferite, gli anni che passano e i chilometri di distanza. L’atmosfera coloniale che si respira nella Cartagena di Marquez rivive attraverso una passeggiata lungo il centro storico della città, dove si incontra la casa davanti alla quale Florentino vide una bambina intenta nel ricamo di cui si innamorerà perdutamente, ma anche l’Hotel Santa Clara, nella cui cripta viene ritrovato il corpo di Sierva Maria de Todos los Angeles, protagonista di un altro piccolo capolavoro di Marquez, Dell’amore e altri demoni. La Colombia di Marquez è un mondo sospeso tra realtà e magia che andrebbe visto con i suoi stessi occhi e con lo stesso meraviglioso spirito che anima le sue storie.

6. Lisbona: Sostiene Pereira di Antonio Tabucchi

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Del libro e del suo meraviglioso personaggio ve ne ho parlato qualche giorno fa. Oltre a raccontare la storia di Pereira, nel suo romanzo, Tabucchi ci regala scorci inediti di Lisbona, visioni di una città ricca di luce e bellezza nonostante viva uno dei periodi più bui della sua storia. Il Cafè Orchidea è un luogo che richiama tradizioni e stili di vita dei lisbonesi, abituati a fermarsi nelle piazze e nei caffè della città per chiacchierare a lungo e dominare il tempo che scorre secondo regole inventate da loro. Le strade percorse da Pereira diventano itinerari della memoria, da compiere per ammirare tutto il fascino di una città legata alle sue tradizioni ma per natura aperta a ciò che di nuovo arriva dal mare, in una dolce amalgama tra passato e futuro.

7. Londra: Mrs Dalloway di Virginia Woolf

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Mentre è alla ricerca dei fiori per una festa, Mrs Dalloway gironzola per la città di Londra immersa nei suoi pensieri. Virginia Woolf, in flusso continuo dei pensieri, sogni, paure, timori, ricordi della sua protagonista, inserisce perfettamente anche Londra percorrendola in lungo e in largo. Così, man mano che si va più a fondo nella coscienza della signora Dalloway, anche la città pare estendersi e rendersi sempre più articolata, un reticolo di vie, strade e parchi che va dal grigio dei sobborghi all’eleganza degli edifici e l’imponenza dei monumenti del centro della città. Quando Mrs Dalloway tornerà a casa con i suoi fiori e l’epifania che ci si aspetta, noi avremo una lista di luoghi da visitare dalla lunghezza direttamente proporzionale al desiderio di visitare la capitale del Regno Unito quanto prima.

8. New York: Un giorno questo dolore ti sarà utile di Peter Cameron

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James Sveck è un novello Holden Caufield che si aggira per Manhattan alla ricerca di una propria identità e con la paura di crescere che attanaglia chiunque sia nella fase di passaggio dall’adolescenza all’incomprensibile età adulta. Nel romanzo di Cameron, New York appare più topica che mai, con i luoghi di maggiore attrazione ben in vista, mentre James si interroga sul suo futuro e la sua persona. La Grande Mela appare a volte poco accessibile, altre empatica, altre ancora nemica e indifferente, ma sempre affascinante e irresistibile.

9. San Pietroburgo: Le notti bianche di Fedor Dostoevskij

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Il piccolo capolavoro del Dosto ci racconta del sognatore per eccellenza, che nelle notti bianche passeggia per San Pietroburgo,  accompagnando i suoi pensieri con visioni romantiche di piazze, strade ponti, canali appartenenti a una delle città più eleganti del mondo. Sognare sembra così semplice nella capitale degli zar, così come innamorarsi. Ne sanno qualcosa Tatiana e Alexander di Il cavaliere d’inverno di Paullina Simons, che scoprono i loro sentimenti e passioni durante le lunghe passeggiate nel Giardino d’Estate e il Campo di Marte, all’ombra di quel cavaliere di bronzo simbolo della città e di un’epoca che ancora oggi mantiene intatto il suo fascino.

10. Dublino: Agnes Browne mamma di Brendan O’ Carroll

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Non c’è niente di meglio che le avventure di Agnes Browne, nate dall’arguta penna di O’Carroll, per apprezzare il lato più autentico della vita irlandese e l’animo più vero di una città come Dublino. Le storie di Agnes e famiglia coprono in gran parte gli anni Sessanta e Settanta, ma i luoghi, come Moore Street dove Agnes ha il suo banco di frutta e verdura, sono quelli dell’immaginario collettivo di un Dublino che sfida le decadi e la modernità per mostrare tutta la sua veracità e vitalità.

Il nostro viaggio tra i libri è giunto al termine. E voi quali altre mete suggerite?

Buon viaggio e buone letture!


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