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Le pene si scontano, l’amnistia fa sorridere i giudici americani

Creato il 03 novembre 2013 da Blogaccio @blogaccioBlog

nicola gratteriC’è un nobile partito dello zero virgola che ciclicamente fa dell’aministia la bandiera delle sue campagne libertarie, è il partito radicale di Pannella e soci. E’ un partito che crede nella non violenza e nelle libertà dell’individuo, che propugna il mercato quale regolatore unico dei rapporti sociali, che trova negli Stati Uniti d’America il sistema democratico liberale, liberista ideale al quale ispirarsi. E’ un partito quello radicale che fa della sua incessante quanto vittimistica opera propagandista, l’efficace arma che gli ha permesso di raggiungere ora con la destra, ora con la sinistra indifferentemente, importanti risultati politici: aborto, divorzio, fame nel mondo ed aministie appunto. E’ lo stesso partito che però esiste e resiste grazie a 10 milioni di finanzamenti pubblici annuali alla sua radio in Convenzione con quello Stato che vorrebbe minimo per far spazio agli affari dei privati. Ebbene, questi esclusivi campioni del garantismo, nonostante i loro esigui consensi elettorali riescono con abilità molto spesso ad orientare le decisioni di quella partitocrazia corrotta dalla quale si chiamano fuori. Tra le scelte contraddittorie che riescono ad imporre alle varie e variegate “maggioranze” che si susseguono, quella dell’amnistia è la più macroscopica. Scopriamo infatti che nel sistema giudiziario americano che si ritiene esempio cui riferirsi per una giustizia giusta, molto semplicemente l’amnistia NON esiste anzi, perpier camillo davigo i giudici americani il perdono generalizzato suscita ilarità ci rivela Pier Camillo Davigo, perché la pena va scontata in carcere. La Legge in Italia spiega ancora il magistrato di Cassazioe, tutela più i delinquenti che le vittime dei reati. Il numero di detenuti italiani inoltre è inferiore a quello degli altri paesi europei osserva anche un altro apprezzato magistrato della DIA Nicola Gratteri che aggiunge: le carceri sono tante, ma restano inutilizzate. Innanzitutto si chiede, perché restano ancora chiuse le carceri di Pianosa e de l’Asinara? Se c’è stata trattativa tra Stato e mafia orami sono trascorsi venti anni aggiuniamo noi. Gratteri poi suggerisce che in provincia di Cagliari come in provincia di Nuoro ci sono carceri nuove inutilizzate; ed ancora, per alcuni reati la detenzione in carcere non garantisce alcun recupero come ad esempio per i tossicodipendenti che otterrebbro migliori risultati trascorrendo la detenzione in Comunità. Nicola Gratteri chiude con una osservazione che smonta le tesi dei perdonisti ad oltranza: non è civile che dal carcere si esca perché si sta stretti; in un paese civile si esce dal carcere perché si è scontata la pena.


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