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Libere di Rossella Schillaci, una riflessione sul ruolo della donna all’interno nel fenomeno della Resistenza

Creato il 21 aprile 2017 da Taxi Drivers @TaxiDriversRoma
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Il documentario di Rossella Schillaci, Libere, in uscita nelle sale in occasione del 25 Aprile, è innanzitutto una riflessione su quello che è stato il ruolo della donna nel fenomeno della Resistenza

L'8 Settembre 1943 l'Italia firma l'armistizio con gli alleati, viene creata la Repubblica di Salò e sorge il Comitato di Liberazione Nazionale. Le donne vogliono dare il loro contributo alla causa partigiana con la creazione dei Gruppi di Difesa delle Donne ai quali toccherà il compito di iniziare la propaganda antifascista ed indire scioperi contro la povertà e la fame, ma non solo. Inizierà la battaglia per una più equa distribuzione dei salari e per la salvaguardia dei diritti delle donne lavoratrici. Alcune delle componenti subiranno anche la deportazione nei lager nazisti. Con il dopoguerra, nel 1946 arriva anche per le donne il diritto al voto e, successivamente, quello di essere elette come membri dell'Assemblea Costituente. Affrontare il dopoguerra non sarà facile dato che si ripristina quel retaggio culturale che mina l'indipendenza della donna, relegandola unicamente al ruolo di colonna portante del nucleo familiare.

Il documentario di in uscita nelle sale in occasione del 25 Aprile, è innanzitutto una riflessione su quello che è stato il ruolo della donna nel fenomeno della Resistenza. Grazie al montaggio di Fulvio Montano, viene recuperata l'importante testimonianza di chi fu protagonista di quegli eventi, non mostrandone mai il volto, ma lasciandone udire la voce originale, il che trasmettere un'emozione molto particolare allo spettatore. Grazie al recupero di materiale d'archivio, avvenuto anche attraverso l'aiuto dell'ANCR (che è anche tra i produttori del film) e vari istituti di ricerca, emerge un punto di vista assolutamente inedito sulla lotta partigiana, narrata da un punto di vista tutto femminile.

Cosa ha significato per la donna essere parte attiva di una fase politica così importante per il nostro paese? Qual è il significato che veniva dato alla parola "libertà"? Alcune si considereranno antenate del femminismo della fine degli anni '60, sottolineando come per la prima volta la donna veniva ritenuta parte attiva in un progetto che richiedeva grande coraggio e che costituiva un'occasione unica per rivendicare quei diritti che ancora non venivano riconosciuti, come il poter esprimere la propria preferenza politica. Ciò che è documentato mostra quanto la strada verso l'indipendenza sia ancora tutta in salita per le donne. Libere è una testimonianza intensa, realizzata con l'intento di non disperdere la memoria di quanto accaduto, soprattutto a vantaggio delle nuove generazioni.

Alessia Di Fazio

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