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Living In Florence #15 - Fiorentino for dummies 2.0

Creato il 18 aprile 2015 da L'Aspirante Biondo
Living In Florence #15 - Fiorentino for dummies 2.0 Qualche tempo fa, agli esordi di questa rubrica, scrissi un post dedicato a tutti i modi di dire/proverbi incontrati nel corso di questi cinque anni di vita a Firenze (potete rileggerlo cliccando qui), una sorta di raccolta personale che sarebbe potuta tornare utile ai novelli cittadini e strappare qualche sorriso ai fiorentini di nascita. Il tempo è passato e di nuovi intercalare ne ho incontrati molti, quindi ho pensato di fare un update proprio come fa Barbara D'Urso con le coppie di Uomini & Donne per raccontare come si è evoluta la loro love story.  Ci si vede in Becca e si va al Mecca! In cui Becca sta per Piazza Beccaria, mentre Mecca sta per Meccanò, storica discoteca fiorentina situata alle Cascine che, insieme al Central Park, hanno animato le serate fiorentine fino all'estate del 2013, anno in cui entrambe le strutture sono state demolite durante i lavori di riqualificazione del parco delle Cascine, lasciando spazio a uno spogliatoio per i runner e una zona sosta. Questo modo di dire è ancora abbastanza usato dai più grandi che almeno una volta hanno sudato sulla pista delle due discoteche zarre, anche se adesso ci si riferisce ai locali situati sui Lungarni del lato destro.  ps. Gli zarri sono i tamarri.  (suggerito da poiss f.) Ti piglio in collo Usatissima da mia zia, mamma di due adorabili bambine di 2 e 5 anni, vuol dire tenere in braccio un bambino. I fiorentini, e tutti i toscani, usano questo modo di dire perché teoricamente, quando è seduto in braccio, il bimbo si appoggia sul collo del genitore per mantenersi.  Mettiti a cecce Anche questo è utilizzato per comunicare con i bambini o tra bambini e vuol dire letteralmente "mettiti a sedere". A dover di cronaca bisogna sottolineare che questo intercalare è molto più comune a Livorno che a Firenze.  (suggerito da poiss f.) Pigliare i' puzzo Si usa quando una persona modifica il proprio comportamento o il proprio linguaggio a quello altrui. Spesso usato anche in modo dispreggiativo per indicare la cattiva influenza di qualcuno sulla persona con cui si sta parlando.  Fare foca "Marinare la scuola". Questa espressione mi è stata suggerita dalla mia amica Ester mentre mi raccontava le sue avventure da liceale durante una delle nostre serate post-cena "tranquille". Ciao Ester!  A' oglia!  Tradotto in italiano è "avoglia" e generalmente viene utilizzato per rispondere in modo affermativo a una domanda o una richiesta del proprio interlocutore. Se ad esempio chiedete a un tassista di accompagnarvi in San Frediano e lui vi risponde "a'oglia!", vuol dire che ha capito la vostra richiesta e vi accompagnerà.  Buhaiola Termine dispreggiativo utilizzato per sottolineare la mancanza di morale o l'estrema stronzaggine di una ragazza/donna. Se qualcuno apostrofa una donna con la parola "buhaiola", con tanto di c aspirata, vuol dire che quella persona è di facili costumi. O semplicemente non gliel'ha voluta dare e sta rosicando tantissimo. Il termine maschile buhaiolo, invece, è il corrispettivo maschile della versione al femminile, ma si riferisce anche ai vecchi mercanti di San Lorenzo che possedevano la bottega al di sotto del livello stradale. 
Cantonata (pronunciato Cantona'a) Si utilizza dopo aver realizzato di aver commesso uno sbaglio eclatante, un abbaglio che ha provocato delle incomprensioni. "L'ha preso una cantonata!" 
Oh ninni!  ninni è un modo affettuoso per chiamare i bambini, sopratutto quelli molto piccoli. In accoppiata con l'esclamazione "Oh" viene utilizzato anche per gli adulti quando si vuole richiamare qualcuno per sottolineare che il gesto/cosa detta è alquanto infantile. Tra amici si può utilizzare anche per salutare in modo affettuoso, ma senza l'utilizzo di oh. "Via, ci si vede domani, ninni!"  La cannella (la 'annella)  La cannella è il rubinetto dell'acqua del lavandino della cucina, quindi se vi trovate in un ristorante e vi chiedono se vi va bene l'acqua de la cannella, sappiate che non vi stanno portando un tipo di acqua particolare, ma semplicemente l'acqua del rubinetto (ovviamente potabile).  i' toni Il toni è la tuta da ginnastica. Il termine risale al secondo dopoguerra quando i soldati americani, d'istanza a Firenze, appena saputo che sarebbero tornati a casa, cucirono sulle loro tute la scritta "TO NY", che significa "A New York", per sottolineare il loro ritorno in patria. Queste tute finirono poi tra le bancarelle dell'usato di San Lorenzo e da qui è nato il binomio con la tuta di ginnastica. E questo è solo l'inizio perché la mia esplorazione alla ricerca dei modi di dire fiorentini è ancora in corso. Se invece non avete voglia di aspettare il prossimo aggiornamento e volete consultare i termine che avete sentito dire/conoscete dell'intercalare fiorentino, vi consiglio di consultate il Vohabolario Fiorentino disponibile gratuitamente online.  Alla prossima, ninni!  Vincenzo.

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