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Luino, consegnati i defibrillatori in comune. Una serata per ricordare l’architetto Lanella

Creato il 19 maggio 2017 da Stivalepensante @StivalePensante

Sentito e partecipato l’incontro organizzato dall’amministrazione comunale di Luino che ieri sera ha presentato il progetto “Io vivo a Luino”, con la consegna dei primi due defibrillatori che entro il mese di luglio verranno installati nel centro cittadino. Ringraziamenti e soddisfazione da parte di chi si è speso in prima persona e che ha donato alla popolazione questi due strumenti: da una parte gli “Amici dell’architetto Marco Lanella”, che è stato ricordato nel corso della conferenza, e dall’altra il Rotary Laveno Luino – Alto Verbano.

Luino, consegnati i defibrillatori in comune. Davanti ad una sala consiliare gremita, un’ottantina circa i partecipanti, è stato presentato ieri sera il progetto “Io vivo a Luino”, voluto fortemente dal comune, dopo la lodevole iniziativa partita da un gruppo di amici luinesi, legati all’architetto Marco Lanella, scomparso in via XXV Agosto dopo un attacco cardiaco nel dicembre 2015. Questi amici, ad un anno dall’addio all’architetto Lanella, hanno organizzato una cena in Agra, per raccogliere fondi da destinare all’acquisto di un defibrillatore che verrà posizionato entro luglio proprio sulla strada che ha visto spirare il loro amico. Con questo strumento, inoltre, è stato presentato anche quello donato dal Rotary Laveno Luino – Alto Verbano, rappresentato dal presidente Tullio Macchi.

Una serata in memoria dell’architetto Marco Lanella. A far gli onori di casa il consigliere Laura Frulli che, insieme alla collega Giovanna Ballinari, in questi mesi, ha lavorato per questo progetto “Io vivo a Luino”, che vedrà l’installazione di una ventina di defibrillatori circa su tutto il territorio nei prossimi anni. “Le parole d’ordine di questa serata sono ringraziamento e coinvolgimento. Un grazie a chi, dopo aver avuto una così grande perdita, ha trasformato il proprio dolore nell’affrontare una fine in un inizio importante per tutta la popolazione. E’ stata un’iniziativa significante, che ci ha permesso di andare a lavorare su un progetto ancora più grande. Un grazie va anche al Rotary, che in questi anni si sta spendendo nell’acquisto di defibrillatori da destinare alla comunità del nostro territorio”. A prendere la parola poi è stato il sindaco di Luino, Andrea Pellicini: “Un saluto di cuore a Giovanna Ballinari che nelle scorse settimane ha avuto un grande lutto con la scomparsa del marito. Lentamente sta ripartendo, non è facile, e questo è un progetto che l’ha vista protagonista insieme a Laura. Il mio grazie va anche alla dottoressa Consolmagno, commissario della Polizia di Luino, presente in sala, e anche al presidente Pierfrancesco Buchi e alla Croce Rossa di Luino. Questo è un progetto che li riguarda da vicino”. A portare i suoi saluti anche il Direttore Socio-Sanitario di Ats Insubria, il dottor Lucas Gutierrez.

La presentazione del lavoro di AREU e volontari del 118 da parte del dottor Guido Garzena. Il dottor Guido Garzena, responsabile AREU Lombardia, è intervenuto mostrando ai presenti l’instancabile lavoro e le modalità di intervento che i volontari del 118 compiono quotidianamente per la tutela della salute dei cittadini. Dalla chiamata al primo soccorso, dall’intervento dell’ambulanza fino all’arrivo in ospedale. Questi i punti raccontati nel dettaglio da parte del dottor Garzena, che ha visto la platea ascoltare in modo interessato. Tra informazioni, spiegazioni e dati, infatti, sono stati delineati tutti gli anelli di congiunzione del soccorso. Oltre a questo, poi, Garzena ha sottolineato l’importanza della presenza dei defibrillatori nelle cittadine, ricordando come l’avvio del progetto in Lombardia è avvenuto a Maccagno, dove negli scorsi anni è stato installato un apparecchio nei pressi della farmacia. In seguito sono stati posizionati a Varese, Gallarate, Busto Arsizio e Legnano. “Dove c’è un estintore, oggi ci deve essere anche un defibrillatore. Siamo soddisfatti dei risultati finora ottenuti: circa sei mila defibrillatori presenti nelle città e nei paesi della Lombardia, seicento in provincia di Varese, dove sono state formate ben 15mila persona al primo soccorso”. Dati di tuto rispetto, quindi, quelli enunciati da Garzena.

A chiudere la serata sono stati il fratello dell’architetto Marco Lanella, Cesare, e il presidente del Rotary, Tullio Macchi. “Mi trovo qui questa sera mio malgrado per due motivi – spiega Cesare Lanella -. Uno è oggettivo: se sono qui io oggi, significa che qualcuno manca. E il secondo motivo è una battuta, significa che questo qualcuno ora sarà da qualche parte a prendermi in giro. Ne sono certo. Non posso far altro che ringraziare veramente tanto gli amici che hanno permesso questa iniziativa, io sono solo un tramite. I veri motori di questa iniziativa, che noi abbiamo avallato come famiglia, sono gli amici di Marco, Claudio, Tato, Marco Panchetti, Davide, Gianni, Luca…e anche quelli che non vedo e che non sono presenti. Sono tutti amici che hanno permesso di organizzare questa cosa. Un grazie anche alla consigliera Laura Frulli e a Stefano Morassi: con loro abbiamo deciso di installare il defibrillatore in un luogo simbolico, cioè dirimpetto al luogo dove è capitata la sventura”. A chiudere, invece, è stato il presidente Rotary Laveno Luino – Alto Verbano: “In tredici anni di vita del Rotary questo è il quindicesimo defibrillatore che doniamo al territorio. Tutto è iniziato con il progetto ‘Cuore in Rete’ e abbiamo sempre cercato di fare una donazione a qualche associazione. Quest’anno ne abbiamo donati tre nel mese di aprile, uno alla Polizia di Stato, uno ai Vigili del Fuoco e uno ad una società sportiva. Un grazie a tutte le persone che ci sostengono e che, venendo alle cene che organizziamo, ci permettono di raccogliere fondi da destinare all’acquisto di un ulteriore defibrillatore”.

Nel 2016 ben 134 gli interventi su tutta la zona 1, che comprende il territorio del Medio-Alto Varesotto. Avere un territorio dove, capillarmente, vi sono distribuiti defibrillatori potrebbe significare tanto, nei casi di arresti cardiaci, per la salvaguardia e per il soccorso della popolazione. Grazie ad iniziative lodevoli come questa, scaturita dalla scomparsa prematura dell’architetto Lanella, possiamo dire che la società luinese, attraverso gli “Amici di Marco” e il Rotary, ha dimostrato un grande cuore, per il bene della collettività. Nell’arco del prossimo triennio l’amministrazione, attraverso una mappatura più dettagliata, installerà, in concorso tra pubblico e privato, il numero necessario di defibrillatori sul territorio.


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