Magazine Cultura

Lunedì 12 ottobre 1970

Creato il 12 ottobre 2010 da Cbneas1968
Lunedì 12 ottobre 1970
NAZIONALE
meridiana
13,00 INCHIESTA SULLE PROFESSIONI
a cura di Fulvio Rocco
Il venditore
di Claudio Duccini
13,25 IL TEMPO IN ITALIA
BREAK 1 (Parmigiano reggiano - Olà - Patatine San Carlo - Supershell)
13,30 - 14,00 TELEGIORNALE
18,15 GIROTONDO (Giocattoli Lego - Polivetro - Bambole Furga - Formaggino Prealpino - Penna stilografica Geha)
la TV dei ragazzi
18,18 CENTOSTORIE
Il tavolo, l'asino e lo stivale
di Graziella Civiletti
Con Milena Vukotic, Santo Versace, Antonio Francioni, Walter Cassani
Scene di Franca Zucchelli
Costumi di Andretta Ferrero
Regia di Massimo Scaglione
(Replica)
GONG (Pepsodent - Omogeneizzati Buitoni)
18,45 IMMAGINI DAL MONDO
a cura di Agostino Ghilardi
GONG (Ondaviva - Sottilette Kraft - Industria Armadi Guardaroba)
19,15 POLY E IL DIAMANTE NERO
Il mulino delle allodole
Con Claude Rollet, Marcel Charlan, Christine Aurel, Stephane Di Napoli
Regia di Henri Toulout
ribalta accesa
19,45 TELEGIORNALE SPORT
TIC - TAC (Elementi e batterie Superpila - Biscotti al Plasmon - Castor Elettrodomestici - Super-Iride - Coop Italia - Lyons Baby)
SEGNALE ORARIO
CRONACHE ITALIANE
OGGI AL PARLAMENTO
ARCOBALENO 1 (Manetti & Roberts - Black & Decker - Caffè Splendid)
CHE TEMPO FA
ARCOBALENO 2 (Confezioni Marzotto - Istituto Geografico De Agostini - Grappa Piave - Linfa Kaloderma)
20,30 TELEGIORNALE
Edizione della sera
Direttore Willy De Luca
CAROSELLO
(1) Elettrodomestici Ariston - (2) Confetture Arrigoni - (3) Sambuca Extra Molinari - (4) Ava Bucato - (5) Biscotti Colussi Perugia
I cortometraggi sono stati realizzati da: 1) Massimo Saraceni - 2) Lacy London - 3) Massimo Saraceni - 4) Pagot Film - 5) Paul Film
21,00 INCONTRO CON FLORESTANO VANCINI
a cura di Fernaldo Di Gianmatteo
LE STAGIONI DEL NOSTRO AMORE
Film - Regia di Florestano Vancini
Int. : Enrico Maria Salerno, Anouk Aimée, Jacqueline Sassard, Gastone Moschin, Valeria Valeri, Checco Rissone
DOREMI' (Scatto Perugina - Marigold Italiana S.p.A. - Gancia Americano - Confezioni Issimo)
22,50 L'ANICAGIS presenta
PRIMA VISIONE
BREAK 2 (Rossignol - Chewing-Gum Las Vegas)
23,00 TELEGIORNALE
Edizione della notte
OGGI AL PARLAMENTO - CHE TEMPO FA - SPORT
SECONDO CANALE
TRASMISSIONI IN LINGUA TEDESCA PER LA ZONA DI BOLZANO
SENDER BOZEN
SENDUNG IN DEUTSCHER SPRACHE
19,30 FERNSEHAUFZEICHNUNG AUS BOZEN
Das Herz am rechten Fleck
Volkstumliches Lustspiel von Anton Hamik
Ausfuhrende: Maiser Buhne Meran
Inszenierung: Theo Rufinatscha
Fernsehregie: Vittorio Brìgnole
20,40 TAGESSCHAU
21,00 SEGNALE ORARIO
TELEGIORNALE DEL SECONDO PROGRAMMA
INTERMEZZO (Ariel - Gran Ragù Star - Girmi Piccoli Elettrodomestici - Venus Cosmetici - Amaro Ramazzotti - Patatina Pai)
21,15 Programmi sperimentali per la TV
Serie Autori Nuovi
Presenta Ferruccio De Ceresa
LE PAROLE A VENIRE
Sceneggiatura e regia di Peter Del Monte
DOREMI' (Medaglioni di vitello Findus - Neocid 1155 - Fernet Branca - Cletanol)
22,15 2° CENTENARIO DELLA NASCITA DI LUDWIG VAN BEETHOVEN
Concorso pianistico beethoveniano riservato a giovani pianisti italiani
Suonano Fausto Di Cesare e Francesco Maria Trabucco
Presenta Aba Cercato
TSI - SVIZZERA
18,15 Per i piccoli
- MINIMONDO
18,45 LA CASA DI TUTU'
Fiaba
La bucalettere
18,55 CIRCKLEEN
Cartone animato
Gli zingari
19,05 TELEGIORNALE 1a edizione
- TV - SPOT
19,20 QUI E LA'
Rubrica quindicinale di curiosità varie
- TV - SPOT
19,50 OBIETTIVO SPORT
- TV - SPOT
20,20 TELEGIORNALE Edizione principale
- TV - SPOT
20,40 IL CALDERONE
Battaglia musicale a premi condotta da Paolo Limiti
21,05 ENCICLOPEDIA TV
Colloqui culturali del lunedì
ISLAM
Un programma di Folco Quilici
Allah è grande, Maometto è il suo profeta
22,10 LUDWIG VAN BEETHOVEN
II Centenario della nascita
Quartetto op. 18, n.1
22,55 OGGI ALLE CAMERE FEDERALI
23,00 TELEGIORNALE 3a edizione
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Quella del 12 ottobre del 1970 è una serata televisiva in cui il cinema e la cultura la fanno da padroni, ma non manca un tassello della programmazione (nella fattispecie quella della TSI, ovvero l'emittente della Svizzera di lingua italiana) dedicato all'intrattenimento, per giunta atto a suscitare una certa curiosità per la presenza quasi in incognito di un popolarissimo personaggio, impegnato in un ruolo decisamente insolito.
Spieghiamo subito di cosa si tratta: da una settimana viene programmato un gioco a premi a carattere musicale dal titolo Il calderone, la cui ideazione e conduzione si devono a un vulcanico milanese trentenne che nello stesso periodo sta lavorando a fianco di Mike Bongiorno per organizzare il Rischiatutto, il cui secondo ciclo è partito anch'esso nello stesso periodo. Il nome di questo poliedrico personaggio è Paolo Limiti, autore radiotelevisivo e paroliere di canzoni, ma pure spigliato e garbato presentatore (ruolo che riprenderà con maggior fortuna in RAI un quarto di secolo dopo, guidando per sei anni l'appuntamento del pomeriggio dedicato alle musiche e ai personaggi del bel tempo che fu). Avendo già firmato e continuando a firmare testi destinati a essere cantati dalla sua amica e coscritta Mina Anna Mazzini, la quale nel frattempo ha scelto di stabilirsi in Svizzera per motivi personali, Limiti invita appunto la Tigre a Il calderone, suggerendole un ruolo di valletta che Mina, intelligente e autoironica come sempre, accetta di buon grado. Questo curioso impegno della cantante italiana di musica leggera in assoluto più nota e amata non manca di essere stigmatizzato dai periodici di spettacolo e dai rotocalchi, specialmente dall'immancabile TV Sorrisi e Canzoni che pubblica un fotoservizio riccamente illustrato e commentato da Gigi Vesigna:
Mina, presentata al pubblico come Anna Mina Mazzini Crocco, è stata allo scherzo e si è comportata come una Ciuffini qualsiasi. Addirittura ha dichiarato che fare la valletta era il suo sogno segreto di ragazza e che ora si sentiva davvero emozionata: poi, comportandosi veramente da Alice nel Paese delle meraviglie, ha chiesto di vedere da vicino i cantanti ospiti (ci sono tutti i big italiani) e di poter avere il loro autografo. Ha indossato toilettes varie, dalla maxi alla mini, e tra lei e Paolo si sono svolti dialoghi << alla Rischiatutto >>. Ecco - ha detto Limiti - guardate come è bardata stasera la nostra valletta !. E lei: Ma cosa dice signor Paolo, non sono mica un cavallo !.
(da Gigi Vesigna, MEGLIO FARE LA VALLETTA, TV Sorrisi e Canzoni n. 42/1970, pag. 29).
Ben più impegnativa è la proposta cinematografica della RAI per quel lunedì sera. Prosegue il ciclo dedicato a un regista italiano tra i più prolifici dell'ultima generazione, quell'artigiano di nome Florestano Vancini che ha tentato ogni tipo di genere destinato al grande schermo (anche lo spaghetti - western, ribattezzandosi per l'occasione Stan Vance) e che più avanti girerà pure molti sceneggiati per la TV (alla quale aveva detto no all'ultimo momento per una riduzione del romanzo Le terre del Sacramento di Francesco Iovine, poi affidata a Silverio Blasi e andata in onda proprio poche settimane prima di questa personale vanciniana). La pellicola stavolta in onda è piuttosto recente, del 1965 -'66, s'intitola Le stagioni del nostro amore ed è un non banale tentativo di riunire ragione e sentimento, l'alienazione rovescio della medaglia del progresso e la confusa ed insicura ricerca dell'amore. Il tutto ambientato nella provincia italiana, esattamente a Mantova, crocevia padano tra Lombardia, Veneto ed Emilia. Protagonista di questa storia è Vittorio (Enrico Maria Salerno), un giornalista che si separa dalla moglie e da Milano si sposta nella sua Mantova, ove ritrova molti amici e conoscenti di un tempo, tra cui la sua ex fidanzata, Francesca (Anouk Aimée), adesso diventata una placida signora borghese che non riesce a comprendere i problemi dell'uomo e finisce con l'insultarlo spietatamente. Eccovi il momento cruciale dell'incontro - scontro tra Vittorio e Francesca (l'edizione da noi trovata è sporcata da sottotitoli inglesi, ma non c'era altro a disposizione su YouTube):

L'umiliazione patita lascia il segno sul giornalista, il quale, in occasione di una serata in balera, avvampa d'ira e rovescia i tavoli del locale. Successivamente, mentre va via dopo aver pagato i danni, Vittorio viene chiamato da una sorridente ragazza presente che gli restituisce un oggetto perduto durante il violento sfogo di rabbia di qualche minuto prima. Un sorriso che invita alla speranza per un domani migliore nella vita di quella persona così tormentata; un finale ottimistico dopo un'ora e mezza di problematiche situazioni vissute dallo spettatore assieme al protagonista dell'intreccio.
Il nostro intervento odierno finisce qui. Ci ritroveremo prestissimo con un'altra pagina - diario della grande storia degli anni ruggenti della radiotelevisione italiana (1953 / 1983 - '84).
Grazie e buona notte a tutti ! ! !
CBNeas

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