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M’illumino di meno… per riveder le stelle!

Creato il 05 febbraio 2015 da Media Inaf

logo-milluminoL’Unione Astronomica Internazionale, con il coinvolgimento di Rairadio2-Caterpillar, celebra il 2015, Anno Internazionale della Luce. L’UNESCO ha dichiarato infatti il 2015 Anno Internazionale della Luce e moltissime saranno le iniziative per celebrarlo degnamente.

In quest’ ambito, la IAU (International Astronomical Union), promuove un progetto mondiale dal titolo “Luce cosmica e qualità della luce” ( www.iau.org/iyl), il cui scopo principale è proprio quello di richiamare l’attenzione sull’inquinamento luminoso dei nostri cieli e sui vantaggi di una illuminazione responsabile.

Il fenomeno dell’inquinamento luminoso che nasce circa un secolo fa con la diffusione dell’illuminazione pubblica, è una delle forme d’inquinamento più pervasive e interessa oltre il 60% della popolazione mondiale. Un’illuminazione eccessiva spegne le stelle e il cielo risulta ormai inosservabile da gran parte delle regioni del globo. Se illuminassimo le nostre città evitando sprechi e puntando le luci solo verso il terreno, là dove serve, non solo risparmieremmo energia, ma potremmo recuperare, almeno in parte, la visione del cielo notturno e delle stelle.

Per questi motivi, approfittando del fatto che, da 11 anni, la trasmissione radiofonica RAI2 – Caterpillar promuove la Giornata dedicata al risparmio energetico “M’illumino di meno”, quest’anno proponiamo un interessante esperimento nazionale sull’inquinamento luminoso al quale possono partecipare tutti i cittadini di qualunque età e senza particolari conoscenze o strumenti per l’osservazione del Cielo!

Gli ascoltatori di Caterpillar saranno invitati, infatti, a osservare, nelle sere che precedono il 13 febbraio (data dell’iniziativa “M’illumino di meno”), dalle 18:00 alle 19:30, la costellazione dell’Orsa minore, o Piccolo Carro, contando quante stelle, delle sette che compongono la costellazione, sono visibili. L’osservazione dovrà poi essere ripetuta la sera del 13 febbraio, durante lo spegnimento dell’illuminazione pubblica e privata da parte di coloro (e sono moltissimi!) che aderiscono all’iniziativa. La differenza tra il numero di stelle visibili durante lo spegnimento e quelle invece visibili in piena illuminazione cittadina, è una buona misura dell’inquinamento luminoso e dei vantaggi che si potrebbero ottenere riducendo sistematicamente l’illuminazione: migliore efficienza, minor spreco e, soprattutto, minore dispersione verso l’alto e tutto ciò “illuminando di meno… per riveder le stelle!”.

Il sito dell'INAF dedicato all'Anno Internazionale della Luce 2015 - iyl2015.inaf.it

Il sito dell’INAF dedicato all’Anno Internazionale della Luce 2015 – iyl2015.inaf.it

L’esperimento, come dicevamo, è molto semplice e chiunque può parteciparvi seguendo le istruzioni contenute nel sito italiano dedicato all’anno internazionale della luce: iyl2015.inaf.it. Sarà sufficiente individuare, seguendo le facili indicazioni, la costellazione dell’Orsa minore e la Stella Polare: un utile esercizio nel caso il vostro Navigatore satellitare si rompa e dobbiate ritrovar la strada… !

A chi aderisce all’esperimento, sarà chiesto di indicare il CAP della località dalla quale osserverà il cielo, così alla fine si potrà ottenere una mappa nazionale dell’inquinamento luminoso e individuare i comuni più virtuosi nello spengere le loro luci.

A questo esperimento parteciperà, sempre tempo atmosferico permettendo, anche Samantha Cristoforetti che fotograferà l’Italia dallo spazio sia il 12 che il 13 Febbraio: chissà se riusciremo a vedere se “M’illumino di meno” fa la differenza!

Un’altra importante manifestazione su questi temi, si terrà in quei giorni a Torino con il convegno multidisciplinare “Meno luce, più stelle” che avrà luogo il 13 Febbraio 2015 presso la storica sede del Consiglio regionale del Piemonte di Palazzo Lascaris a Torino. Per iscriversi è sufficiente anche nel sito: menolucepiustelle.oato.inaf.it.

 L’iniziativa “Mi illumino di meno… per rivedere le stelle” e “Meno luce, più stelle” sono organizzate con il supporto dell’Istituto Nazionale di Astrofisica, della Società Astronomica Italiana e dell’Agenzia Spaziale Italiana.

Fonte: Media INAF | Scritto da Caterina Boccato


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