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Machete kills

Creato il 13 novembre 2013 da Ussy77 @xunpugnodifilm

49039Machete capita!

Machete torna sul grande schermo innaffiato da più ironia e meno violenza. Un variopinto, godereccio e fracassone prodotto, che però mette a nudo diverse pecche di sceneggiatura.

Dopo aver assistito (impotente) all’uccisione della sua compagna poliziotta, Machete viene reclutato dal Presidente degli Stati Uniti per bloccare un folle (e bipolare) rivoluzionario messicano, che ha puntato un missile in direzione della Casa Bianca.

Non siamo più di fronte a un omaggio al cinema trash anni 70. E questo (purtroppo) è evidente. Perché Machete Kills si discosta dal primo episodio: qui si respira aria di costruzione divistica, di epica post-contemporanea, di vendicativo eroismo da “fumettone”. Difatti Machete Kills si allontana dal genere b-movie per provare a farsi spazio nel panorama cinematografico con violenta leggerezza e umorismo da quattro soldi. Non è un caso che Rodriguez arruoli sotto la sua ala attori di un calibro elevato e (come nel caso di Charlie Sheen) figli della demenzialità anni 90. L’interesse del regista è quello di imbastire una saga d’altri tempi, nella quale l’eroe di turno è destinato a imprese impossibili, senza mai dimenticare rimandi al cinema d’azione anni 80 (Gibson è un Mad Max contemporaneo) e alla fantascienza (numerosi i rinvii a Star Wars). Rodriguez suggerisce il terzo capitolo (che si svolgerà nello spazio), ma la sceneggiatura è decisamente carente. La vicenda appare abbozzata e sterile e, pur non essendo richiesta (l’importante è che Machete uccida più persone possibili con la sua arma), se ne nota pesantemente la mancanza. Rodriguez pigia sul tasto del puro divertimento, sull’accatastamento seriale di colpi di scena, sulle sorprese a effetto,ma meno sulla violenza e sulla surrealità estrema, marchi di fabbrica (che avevano prodotto seguaci) del primo capitolo.

Machete Kills è un prodotto insensato  e privo di una continuità stilistica riconoscibile. Tuttavia il divertimento è tutto insito nelle pieghe dei personaggi, in un Danny Trejo sempre più monosillabico e in una costruzione filmica da fumetto pop, che ne esalta la viscerale stupidità. Difatti Machete, nato da un fake trailer, è destinato a morire in quello stato, uccidendo sempre più uomini e donne, ostinatamente mosso da un sacro spirito vendicativo.

Uscita al cinema: 7 novembre 2013

Voto: **1/2


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