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made in China

Creato il 25 dicembre 2010 da Gheza1978
Il boom dell’import alimentare dalla Cina. I prodotti di origine cinese giocano ormai la parte del leone negli scambi commerciali di tutto il mondo. I bassi costi di produzione garantiscono prezzi sul mercato competitivi made in ChinaDasempre la cucina italiana è sinonimo, nel mondo, di eccellenza. Il richiamo del Made in Italy ha creato, inevitabilmente, infiniti tentativi di imitazione all’estero; questi cibi non possono tuttavia competere con quelli italiani per qualità, genuinità e livello di controlli sulla filiera produttiva. Basti pensare al “Parmesan Cheese” dell’Illinois, alla ricotta prodotta in Australia, ai finti pomodori San Marzano, e la “galleria degli orrori” potrebbe andare avanti all’infinito.
Le importazioni di prodotti alimentari dall’estremo oriente ha negli ultimi anni avuto un incremento notevole (in parte dovuto alla crisi economica mondiale) grazie alla competitività dei prezzi. Attualmente importiamo dalla Cina soprattutto materie prime, ma anche cibi già pronti, che dovrebbero essere sottoposti agli stessi controlli dei cibi di provenienza italiana.
Cosa importiamo di alimentare dalla Cina?
I prodotti alimentari che attraversano le nostre frontiere sono soprattutto pomodoro, legumi secchi, ortaggi e cereali (soprattutto riso). Ma anche prodotti ortofrutticoli freschi (come mele, funghi, o l’aglio che ha subito un aumento del 120%), spaghetti di riso, prodotti ittici surgelati (in particolar modo gamberetti e pesce di vario genere) e cibi della tradizione gastronomica cinese, come ad esempio la salsa di soia o il tè. E ingredienti delle preparazioni dell’industria alimentare, come grassi vegetali e olio di semi
IL POMODORO CINESE
made in ChinaNel primo trimestre del 2010 le importazioni di concentrato di pomodoro cinese sono aumentati del 174% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente: stiamo parlando di qualcosa come 82mila tonnellate di conserve,( pubblicazione di uno studio effettuato da Coldiretti) Si tratta, in particolare, di triplo concentrato di pomodoro, utilizzato dalle industrie italiane che, dopo una rilavorazione, lo trasformano in doppio concentrato di pomodoro
Si calcola che ogni giorno, nei porti italiani, arrivino in media più di mille fusti di conserva di pomodoro di origine cinese, ciascuno dei quali ha una capienza di oltre duecento chilogrammi. Il prodotto viene utilizzato dalle aziende di trasformazione e successivamente immesso sul mercato come prodotto italiano, dato che in etichetta non è obbligatorio specificarne l’origine i problemi legati sono innanzitutto le normative di produzione e a livello sanitario innanzitutto, che non sono le stesse dell’Europa. Sono stati denunciati casi di trattamento delle colture con prodotti nocivi per la salute umana (alcuni addirittura messi al bando in Europa), e residui degli stessi sono stati anche trovati nelle conserve. Inoltre, le modalità di conservazione e trasporto del prodotto possono non rispondere ai requisiti sanitari europeiPRODOTTI ITTICI
Le importazioni di pesce e crostacei dalla Cina rappresentano un grande business, in quanto i prezzi sono decisamente concorrenziali rispetto a quelli dei prodotti “nostrani”.
negli Usa, nel 2007, numerose categorie ittiche (anguille, carpe, frutti di mare) furono inserite in una sorta di lista nera di prodotti di origine cinese vietati. Motivo? La FDA (Food and Drug Administration) rilevò la presenza di sostanze cancerogene ed antibiotici in questi alimenti, per via degli effetti negativi sulla salute umana. Non solo: all’interno dei prodotti ittici furono talvolta rilevate elevate concentrazioni di ormoni di origine umana, utilizzati in acquacoltura per aumentare i tassi di crescita degli animali.
made in China sembra che gli allevatori riversassero grandi quantità di antibiotici e pillole anticoncezionali (messe a disposizione dalle autorità sanitarie per il controllo delle nascite) all’interno delle vasche per aumentare la resistenza dei pesci alle malattie e, al contempo, farli crescere più velocemente. Il pesce poi veniva destinato all’export. Nonostante il tentativo di insabbiare il tutto da parte del governo di Pechino, moltissimi bambini nelle zone rurali della Cina manifestavano segni di maturità sessuale precocissima  dovuta all’accumulo di ormoni nel loro organismo.

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